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lunedì, 18 Nov 2019
Quattro Zampe
Attualità

PERUGIA, PROPOSTA CHOC DEL CONSIGLIERE CAROCCI

Al fine di ridurre il numero di cani e gatti randagi e diminuire di conseguenza i costi di gestione dei canili comunali, sarebbe necessaria una legge che permetta ai cittadini di far sopprimere i loro animali, con una spesa molto modesta. In sostanza, si tratterebbe di legalizzare l’uccisione di animali. Si potrebbe parlare in altre parole di eutanasia anche per i cani e gatti che “danno fastidio”. A riportarlo è CorriereInformazione.it.

La proposta, a dir poco sconcertante, è di un consigliere provinciale della destra estrema di Perugia, Giancarlo Carocci (esponente di Umbria tricolore, formazione nata dall’alleanza tra Fiamma Tricolore e Forza Nuova). Le sue parole, considerate da molti incredibilmente gravi, hanno provocato una dura condanna sia dal mondo delle associazioni animaliste sia dal resto del mondo istituzionale, con tanto di petizione online che ha già raccolto oltre cinquemila adesioni per chiederne le dimissioni. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di ricostruire quanto accaduto.



LA PROPOSTA CHOC
Tutto inizia dalla trasmissione Mia di Umbria Tv di alcuni giorni fa. Intervistato nel corso della rubrica “Voce agli animali” di Mia, Carocci, un coltivatore di tartufi con un passato recente nella Lega Nord, ha sostenuto senza mezzi termini che tutti i cittadini dovrebbero potersi sbarazzare dei loro animali, quando questi iniziano a “dare fastidio”. “Secondo me è meglio sopprimere un cane, in modo legale, con una puntura”, ha affermato. “Ad esempio, quando una persona cambia casa e ha una casa più piccola, oppure se aumentano i figli e il cane magari gli dà fastidio. La bestia soffre e può anche fare i danni”. Con una spesa di soli 40-50 euro si può fare invece una puntura: l’animale non soffre, ci sono meno spese per i Comuni e nessuno lascerebbe gli animali in giro, sostiene il politico. 

Non è servito a nulla ricordargli che esiste uno specifico articolo del codice penale, il 544-ter, che punisce il maltrattamento degli animali. Secondo Carocci, politici e giornalisti vivrebbero fuori dalla realtà, mentre lui vivrebbe nella realtà. E’ stato eletto con 600-700 voti, ha tenuto a sottolineare. E ha continuato ad affermare che se un cane o un gatto danno fastidio, perché lasciarli in giro per strada? ”Questo atteggiamento costringe la persone all’illegalità: chi se ne vuole disfare, infatti, li avvelena, oppure gli fa sparare”. “Quella che si verifica nei canili è barbarie, non fa bene tenere i cani là”, ha anche detto.


DENUNCE E PROTESTE
Le parole di Carocci (in foto) hanno fatto, in poche ore, il giro del web, provocando un vero e proprio moto di protesta. Ed era difficile immaginare che ciò non accadesse, vista la gravità delle sue dichiarazioni. La bacheca Facebook del presidente della Provincia di Perugia, Vinicio Guasticchi (PD), è stata presa d’assalto da cittadini infuriati, che si aspettano parole di condanna da parte dell’amministrazione provinciale, e che pretendono le dimissioni del consigliere. 
Il coordinatore nazionale del Partito Animalista europeo, Enrico Rizzi, ha fatto sapere di aver dato mandato al suo legale, l’avv. Donatella Buscaino, di sporgere denuncia-querela presso la procura della Repubblica di Perugia per il reato di istigazione a delinquere. Con le sue parole il consigliere ha violato la Legge 189/04 che punisce chiunque cagiona senza necessità la morte di un animale con una condanna che può arrivare fino a 2 anni di reclusione. “Resto sorpreso nel vedere tanta ignoranza, incapacità e infantile banalità ad opera di un uomo che non solo non conosce la legge, come lui stesso ha dichiarato pubblicamente, ma istiga addirittura i cittadini ad infrangerla”, ha detto Rizzi. Carocci ha però sostenuto, ammettendo infatti di non conoscere la legislazione in materia, che la legge è sbagliata e andrebbe cambiata. Anche l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) ha dato mandato al proprio legale di denunciare il consigliere per istigazione a delinquere. “Giancarlo Carocci – sottolinea l’Enpa – ha un incarico istituzionale. Ciò presuppone che egli sia aggiornato sulle normative del nostro Paese. Ma visto che per sua stessa ammissione non è così, gli consigliamo, di iscriversi a un corso ‘full immersion’ di diritto, prima di ingegnarsi con proposte tanto balzane quanto fantasiose”.



LA PROVINCIA DI PERUGIA SI DISSOCIA
In mattinata, numerose le prese di posizione contro le dichiarazioni di Carocci, a partire dal presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi e dal presidente del consiglio provinciale Giacomo Leonelli per arrivare ad esponenti politici di tutti gli schieramenti. In una nota firmata dal presidente Marco Vinicio Guasticchi si legge che “La Provincia di Perugia si dissocia con forza dalle dichiarazione rilasciate alla stampa dal consigliere provinciale Giancarlo Carocci”. Guasticchi ha sottolineato come la dichiarazione shock di Carocci si ponga evidentemente in contrasto con la legge e con l’impegno, da anni messo in campo dalla Provincia, volto alla tutela e alla salvaguardia degli animali. “Siamo stati tra i primi anche ad istituire lo Sportello a 4 Zampe su cui abbiamo sempre puntato per intervenire e sensibilizzare i cittadini in direzione di comportamenti di buona educazione civica in questo contesto, non tralasciando l’impegno a stimolare atteggiamenti di affezione verso gli animali”, aggiunge Guasticchi.

LE SCUSE
Alla fine si è scusato il consigliere Carocci, ma lo fa adoperando un giro di parole alquanto particolare. E non parla di dimissioni. “Le numerose reazioni di vasti settori del mondo animalista e non solo, che hanno fatto seguito ad una mia dichiarazione – scrive Carocci in una breve nota divulgata dall’ufficio stampa della Provincia -mi inducono a scusarmi con tutti per aver usato inopportune espressioni che, in verità, hanno superato e distorto il mio stesso pensiero”. Viste le sue dichiarazione durante l’intervista, qualcuno crede davvero alle scuse?

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