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venerdì, 18 Ott 2019
Quattro Zampe
Attualità

SCICLI ORFANA DI ITALO, IL CANE BAROCCO

Da dove sbuca fuori Italo? Questo meticcio dal color miele arriva a Scicli tre anni e mezzo fa. Qualcuno dice rimasto solo dopo la morte del suo anziano padrone, qualcun altro immagina perché abbandonato da un clochard. A riportarlo è Ragusanews.com. Ma Italo non ha mai voluto raccontare a nessuno la sua storia. 
Sceglie la via Mormina Penna come sua nuova dimora perché lì è sicuro di poter mangiare, davanti a una pizzeria. E inizia a frequentare messa, a San Giovanni. Il parroco si arrabbia: può un cane entrare in chiesa? E mette fuori un cartello: “È vietato ai cani entrare”. Italo finge di essere analfabeta e va a messa uguale. 
Passa qualche tempo e impara i tour delle visite guidate. Inizia a precedere i turisti, a instradarli. Il cane entra definitivamente nell’immaginario popolare in occasione del funerale di un giovane morto in un incidente stradale. La notte precedente il funerale fa la veglia davanti alla chiesa e il giorno dopo, tra lo stupore di tutti, apre il corteo funebre davanti alla bara.

Chi è Italo? Cosa è Italo? La reincarnazione di qualcuno che ha amato Scicli, risponde il popolo. Presidia il centro storico Unesco, insegue le auto in transito nella zona a traffico limitato, abbaia. La domenica va a messa. Partecipa a funerali, matrimoni, feste religiose. Va a salutare i bambini all’uscita di scuola e, in un memorabile fuori programma, entra in scena durante la festa delle Milizie, quando l’emiro Belcane apostrofa il Conte Ruggero: “Cane d’un cristiano”. E lui lì sul palco. Il sindaco, l’anno successivo è costretto a emettere ordinanza: durante la festa Italo deve essere tenuto al guinzaglio, non si sa mai conceda il bis…
“Motore, azione”. Beppe Fiorello gira uno spot a Scicli e lui entra in scena da consumato attore. Sgattaiola per i corridoi di palazzo Spadaro e riesce a fare gli auguri a Piero Guccione, il giorno del suo 75esimo. Fantasie? Tutto documentato, fotografato, filmato. Una nobildonna infine spende 2mila euro per far realizzare la statuina del presepe in cui a Natale Italo ha fatto la sua apparizione. Accanto al bue, all’asinello, al bambin Gesù.
A ricordare la lezione di Francesco d’Assisi. Ogni creatura loda l’esistenza di Dio. E non c’è gerarchia tra umani e animali. L’unico primato è l’umanità che ciascuno riesce a esprimere con la propria coscienza. Di essere animato.
Un piccolo monumento ricorderà Italo in un luogo pubblico, dove i suoi amici potranno portare un fiore.

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