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venerdì, 18 Gen 2019
Quattro Zampe
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Cani in Posa, una mostra dedicata al miglior amico dell’uomo

È lui il più celebrato di tutti: il cane. Compagno di vita dell’uomo fin dalla notte dei tempi. Lo vediamo condividere nobilmente i nostri spazi e la nostra vita in ogni dove. Fedele, protettivo, affettuoso, instancabile lavoratore… come avrebbe fatto l’uomo primitivo senza il suo valido aiuto? E cosa saremmo noi senza questa presenza così preziosa e insostituibile?

Il miglior amico dell’uomo sarà protagonista alla Venaria Reale di Torino, alla mostra “Cani in Posa”, fino al 10 febbraio. È l’animale più rappresentato nella storia dell’arte

Un esempio per tutti: chi non conosce il famosissimo mosaico con la scritta ”Cave canem” conservato al Museo Archeologico di Napoli? Fu ritrovato durante gli scavi archeologici dell’antica Pompei, nella casa di Orfeo, di epoca romana, sepolta durante l’eruzione del Vesuvio del ‘79. Il significato è quello classico e senza tempo di “Attenti al Cane” che vediamo affisso anche oggi come cartello d’avvertimento all’ingresso di molte ville e abitazioni per scoraggiare l’accesso a ospiti non graditi, né tantomeno invitati.

Ed è solo uno dei simboli che erge il cane a miglior amico dell’uomo, miglior accompagnatore, miglior compagno di lavoro e di vita. Un capolavoro che potremo ammirare fino al 10 febbraio prossimo alla Reggia di Venaria, a Torino, nelle Sale delle Arti, in occasione della mostra “Cani in posa. Dall’antichità ad oggi”, la prima grande esposizione in Italia sulla rappresentazione del cane nella storia dell’arte, con una raccolta di manufatti, sculture, dipinti, incisioni, disegni e fotografie, opera di specialisti animalisti e di alcuni fra i massimi artisti di tutti i tempi, dall’età classica ad oggi.

OPERE DAI PIÙ IMPORTANTI MUSEI

Sarà l’occasione per ammirare, tutte insieme in una volta, tante prestigiose opere provenienti dai più importanti musei nazionali e internazionali, come i Musei Vaticani, gli Uffizi, la Reggia di Caserta, i Musei Civici di Trieste, il Palazzo Chigi di Ariccia, la Galleria Nazionale di Sofia, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e il Museo Archeologico Antonio Salinas di Palermo. Protagonista sempre lui, il cane, interpretato in sculture, dipinti, mosaici, addirittura in fumetti, e non solo, da insigni artisti tra il Cinquecento e il Settento, come Jacopo Bassano, Frans Snyders, Luca Giordano, Sebastiano Ricci, Giovan Battista Tiepolo, Antonio Canova, fino a contemporanei come Carlo Carrà, Eliott Erwitt, Keith Haring e molti altri.

TEMA FISSO: LA COSTANTE PRESENZA DEL CANE

La mostra, a cura di Francesco Petrucci, è organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e Glocal Project Consulting srl, da un’idea di Fulco Ruffo di Calabria. Ha come tema fisso la costante presenza del cane nell’universo figurativo occidentale.

Fulco Ruffo di Calabria, ideatore della mostra, col suo cane.

Nonostante sia stato per lo più un motivo accessorio nella pittura di storia, questo compagno fedele dell’uomo si è guadagnato nel tempo una sua propria autonomia iconografica. Secondo solo alla figura umana, il cane è, infatti, l’animale più rappresentato nella storia dell’arte, a dimostrazione del profondo legame affettivo ed empatico che li unisce, travalicando spesso gli aspetti del decoro formale. In tale contesto, La Venaria Reale di Torino, che fu per secoli il teatro di caccia dell’aristocrazia Sabauda, è il luogo più appropriato per presentare una mostra sull’iconografia canina.

CINQUE GRANDI SEZIONI

L’esposizione è articolata in cinque grandi sezioni: “Cani nell’antichità”, con sculture e manufatti della civiltà greco-romana; “Cani in posa”, con ritratti di quattro zampe in posa o in azione (XVI-XXI secolo); “Cani, uomini e donne in posa”, dove uomini, donne e bambini sono ritratti a fianco di uno o più cani (XVI-XXI secolo).

Guillermo Lorca, “Laura y los perros”.

E poi, ancora: “Cani in scena”, dove Fido è protagonista in episodi storici, di vita reale, religiosa o allegorica, come presenza costante accanto alla vita dell’uomo (XVI-XXI secolo) e “Cani immaginari”, dove l’immagine del miglior amico dell’uomo è trasfigurata attraverso la fantasia degli artisti, compreso il mondo del fumetto (XVI-XXI secolo).

Matteo Basile, “Alta fedeltà”, 2006.

PARTECIPAZIONE DELL’ENCI

La mostra, realizzata in coproduzione dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude insieme alla Glocal Project Consulting col sostegno finanziario della società inglese Alphashire e Rdb gallery, diventa un evento dedicato al cane grazie anche alla partecipazione dell’Enci che cura uno spazio all’interno dei Giardini della Reggia di Venaria.

Tra gli sponsor di settore “Rome de Bellegarde”, la nuova galleria nel cuore di Londra a Mayfair; “Monge”, tra le più importanti realtà produttive nazionali nel settore degli alimenti per cani (e gatti); “Vodafone” che col suo prodotto V-Pet ha creato un prodotto innovativo e molto funzionale per il controllo a distanza del proprio cane; “Arcaplanet, nota catena di distribuzione di prodotti pet; “Isi & Friends”, alta moda nel mondo del cane con collari e guinzagli di design.

Info:
La Venaria Reale complesso gestito dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude

Approfondimenti:
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