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martedì, 18 Dic 2018
Quattro Zampe
Curiosità Primo Piano

Cavalier King sguardo irresistibile

Dolce, sensibile e divertente, elegante senza essere troppo impegnativo, con un tocco di nobiltà e un altro di fantasia.

La vita con un Cavalier King Charles Spaniel non è mai monotona, perché vi travolgerà d’amore e di gioia.

L’aspetto è robusto, ma la piccola taglia comporta cure specifiche e premure particolari

Ha occhi convincenti (pure troppo), aspetto accattivante e un carattere aperto, solare. È piccolo, ma non si lascia spaventare facilmente, perché è un ottimista. La sua spensieratezza, la sua gioia sono contagiose, tant’è che gli vengono riconosciute doti terapeutiche: un rapido sguardo ai suoi occhi, una carezza al morbido pelo e la vita torna a sorridere.

La razza esiste dalla notte dei tempi, visto che vi sono arazzi che lo raffigurano già nel XV secolo, ma il suo riconoscimento è moderno, legato ai primi decenni del Novecento e alla storia della monarchia britannica. Il suo nome svela, infatti, la predilezione che la corte anglosassone ha sempre nutrito nei confronti di questa razza, che divenne il cane di Carlo II.

Un cane pratico. Il Cavalier è un cane pratico: piccolo per poter esser trasportato ovunque, intelligente per poterlo educare in fretta.

 

Il Cavalier ha un cugino molto prossimo, il Charles King Spaniel, da cui alcune teorie vorrebbero derivi, e con cui condivide i colori del mantello e l’aspetto generale, ma le dimensioni più ridotte e la testa con muso più schiacciato del secondo li differenziano molto.

Pieno di vita, affettuoso, allegro, socievole, mai aggressivo o timoroso… un Cavalier King Charles Spaniel è davvero uno spasso, un compagno rilassante, sul quale poter fare affidamento. Non cercate mai di tenerlo lontano da voi perché ne soffrirebbe tantissimo, d’altra parte, essendo un cane pratico, facilmente trasportabile, che ben si adatta a qualsiasi situazione, intelligente e perfettamente educabile, non ve ne sarebbe proprio ragione.

Con i bambini è eccezionale: affidabile e gentile, paziente, dolce, affettuoso, sempre disponibile al gioco; è anche agile e sportivo, nonostante non nasconda un grande amore per i comfort e le amenità.

Non pensate di lasciarlo a dormire in giardino, e nemmeno in una banale cuccia fredda, anzi, se non volete trovarvelo sulle lenzuola procurategli un comodo cuscino e convincetelo che quello è il suo giaciglio, perché la sua aspirazione sarebbe quella di condividere il letto.

Non abbaia quasi mai.

Non ama la solitudine, quindi esser lasciato a casa troppe ore da solo lo porta a una scelta tra due pessime soluzioni: intristirsi e impigrirsi, oppure legarsela al dito, anzi, alla zampa, e combinare un sacco di pasticci, nel vago tentativo di non annoiarsi troppo.

È facilmente addestrabile perché il padrone è la sua ragione di vita, quindi ama compiacerlo, rendersi prezioso e farsi bello ai suoi occhi, non esiterà, pertanto, a ubbidire, qualora il rapporto tra i due sia giustamente impostato. Impara, quindi, molto facilmente e questo per lui si trasforma in un gran vantaggio: essere sempre adeguato, in qualsiasi situazione, e non esser lasciato a casa da solo. D’altra parte non aspettatevi che faccia la guardia: non abbaia quasi mai ed è festoso con qualunque estraneo, ladri compresi!

La taglia piccola, frutto della miniaturizzazione di caratteristiche ritenute desiderabili, ha fatto di questo Spaniel un grazioso e pratico compagno, che però necessita di qualche cura in più e soprattutto di una grande attenzione nella scelta del cucciolo, per scongiurare le più importanti patologie genetiche, quali la necrosi della rotula, le patologie cardiache e quelle oculari.

È un cane goloso e i suoi occhioni grandi e neri cercheranno di farvi credere che sta morendo di fame, ma non cascateci perché hanno la tendenza a ingrassare e anche pochi etti di troppo in un cane così piccolo sono davvero nocivi alla sua salute, oltre che pesanti da portare in giro. Cercate, quindi, di fornirgli sempre una dieta bilanciata, con un fabbisogno adeguato alle sue necessità. Se c’è bisogno, poi, di un premio speciale, trovatene uno privo di calorie: un gioco, un complimento o un’attenzione speciale, d’altra parte potete sempre contare di essere per lui la cosa più importante.

Con lui la vita non è mai monotona

Felicità contagiosa. È animato da una felicità contagiosa, tant’è che gli vengono riconosciute doti terapeutiche: un rapido sguardo ai suoi occhi, una carezza al morbido pelo e la vita torna a sorridere.

Un cane le cui sorti sono legate all’amore per i cani della nobiltà anglosassone: da cane di corte di Carlo II al successo che la razza riscuote oggi, il passo è breve. Dolce, sensibile e divertente, elegante e robusto, con un tocco di nobiltà e un altro di fantasia. La vita con un Cavalier King Charles Spaniel non è mai monotona, perché vi travolgerà d’amore e di gioia; ideale con i bambini, va d’accordo con gli altri cani. È davvero una compagnia ideale. Ma attenti al suo sguardo, pure troppo convincente, perché è un furbetto che conosce le sue armi e soprattutto i suoi “polli”! Il padrone è la sua ragione di vita, a lui dedica ogni suo attimo, ma non sopporta che lo lasci solo. D’altra parte, è facilmente trasportabile perché di piccola taglia, si sa comportare bene perché recepisce in fretta ogni insegnamento, non abbaia, è espansivo e allegro e va d’accordo con tutti… andiamo, ci sono fidanzati peggiori!

Affidabile, divertente e mai aggressivo. Ideale per i bambini.

IO LO CONOSCO BENE

Paolo Bellis è il “papà adottivo” di Ariel, Cavalier King Charles Spaniel di 2 anni.

Come descriverebbe il suo rapporto con Ariel?

Un amore dirompente, mai tranquillo e mai stanco (lui) salta ovunque e ruba tutto quello che gli capita a tiro. Adora giocare, quindi mi istiga a lanciargli la pallina per poterla riportare, piuttosto che cercare di attirare l’attenzione su di sé in altro modo per farsi coinvolgere in quello che sto facendo, oppure cercare di farmi smettere per ricevere lui attenzioni.

E le doti che più le piacciono?

Ho scelto questa razza perché mia figlia Ivana non contemplava alternative. Era da tempo che desideravamo un cane e lei, nello specifico, voleva il Cavalier. Ora che conosco le sue caratteristiche non avrei potuto desiderare un cane diverso perché è affettuosissimo e si fa capire in un lampo, adora la compagnia e vuole sempre venire ovunque, si adatta a ogni situazione e viaggia sempre con noi. È un vero monello e per molte sue peculiarità, secondo me rimarrà cucciolo dentro, anche quando sarà nell’età pensionabile.

Un aneddoto divertente…

Numerose  scenette divertenti che si ripetono, ogni volta diverse, ogni giorno. Quando sono andata a prenderlo – non l’ho scelto io, perché mi sono affidata all’allevatore – nel momento in cui mi è stato consegnato, proprio come quando nasce tuo figlio, la sensazione è subito stata che fosse quello giusto, senza ombra di dubbio! Inutile dire che ora la nostra famiglia è completa.

#CavalierKing Testimonianze dal web…

Ho due Cavalier King Tricolor: Rory, maschio di 5 anni con noi da quando aveva tre mesi, e Penelope, adottata quattro anni fa all’età di sette anni. Sono animi nobili, buoni, dolcissimi, non sanno cosa significhi abbaiare o aggredire. Penelope super coccolona, Rory giocherellone che ama fare le lotte. Grandi camminatori, vengono con noi in ogni viaggio o spostamento. La nostra vita ruota intorno a loro. Semplicemente fantastici.

La Misia

La mia Holly, adottata a 4 anni, è la mia ombra… è una coccolona, amica di tutti gli animali e umani  È molto furba, sembra una bella addormentata, ma poi riesce a prendere le mosche al volo

Sharon Pandocchi

Approfondimenti:

Leggi la scheda della razza canina Cavalier King Charles Spaniel

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