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lunedì, 19 Ago 2019
Quattro Zampe
Curiosità

Greyhound: l’emblema della perfezione

L’inconfondibile forma asciutta e sinuosa del Levriero venne illustrata in alcuni graffiti in età neolitica nella regione sahariana, si può riscontrare una certa somiglianza anche con il Tesem, un Levriero egiziano che veniva raffigurato nei bassorilievi dell’antico Egitto. Proprio per questo motivo si suppone che il Greyhound derivi dai Levrieri orientali. Non si ha l’assoluta certezza di come sia arrivato in Europa: alcuni sostengono sia stato portato dai Fenici in età antica, altri pensano che i cavalieri di ritorno dalle crociate in Oriente portarono con sé alcuni Levrieri.

Alla corte dei re

1In Europa alcune opere raffiguranti i Levrieri sono dipinti e arazzi risalenti al XVI secolo, inoltre il Greyhound venne menzionato nel Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer, in quel periodo venivano chiamati Levrieri di Bretagna. Infatti furono proprio gli inglesi i primi ad apprezzarne le doti di cacciatore e di corridore intraprendendo la selezione del Greyhound moderno, anche se si pensa che la fisicità del Levriero sia frutto della selezione naturale. La grande attitudine di cacciatore di conigli e lepri si tramutò in una disciplina chiamata Coursing, nella quale una coppia di Greyhound veniva lanciata all’inseguimento di una lepre. Successivamente, durante i primi decenni del Novecento, grazie all’invenzione della lepre meccanica, divenne molto popolare il racing, i Levrieri venivano fatti correre in batteria ed è ciò che si può vedere tutt’oggi nei cinodromi. Questa specialità è molto rinomata nei paesi anglosassoni, dove è comune scommettere sui corridori. Purtroppo genera un vero e proprio sfruttamento dei Greyhound, sottoponendoli a condizioni deplorevoli e, quando la carriera dei corridori giunge alla fine, vengono condannati a destini crudeli. Fortunatamente molte associazioni sono subentrate per aiutare queste gentili creature, offrendo loro una seconda vita come cani da famiglia. Come altre razze canine, il Levriero Inglese è oggetto di pregiudizi falsi e superficiali.

Snob e apatico? Per niente!

Per via della sua riservatezza e compostezza viene considerato snob e apatico, un cane elitario sfoggiato come accessorio dagli individui più abbienti. È certo che il Levriero mostra la sua vera essenza solo a chi sa conquistare la sua fiducia, ma colui che riesce a scoprire la sua personalità rimane estasiato dalla dolcezza degli sguardi, dalla sensibilità, dall’empatia e dalla compostezza di questi cani. Chi è abituato alle dimostrazioni d’affetto di un Labrador potrebbe rimanere un po’ interdetto dalla discrezione del Greyhound, ma imparerà ad apprezzare gesti meno plateali e più sottili. Normalmente con gli estranei mantiene un profilo riservato e introverso, ma con il dovuto tempo darà la possibilità a chiunque di farsi conoscere.

Ti fa sentire speciale

2Questo riserbo tipico del Greyhound fa sentire i padroni ancora più speciali e importanti agli occhi del proprio cane ed è infatti molto comune ammalarsi di “levrierite”. Ci si accorge di aver contratto la “levrierite” quando improvvisamente tutti gli altri cani sembrano troppo tozzi e corpulenti o appaiono estremamente agitati, assolutamente lontani dall’aplomb tipicamente levriera alla quale si è abituati. In pochi sanno che, nonostante le dimensioni, il Greyhound è un cane da compagnia eccellente, con un’educazione innata, che ama la morbidezza e il comfort del divano o del tappeto a cui non verrebbe mai in mente di rovinare o distruggere ciò che tanto desidera. Non è un cane difficile da educare, ma è essenziale usare maniere confacenti al suo spirito delicato. Quando vorrà uscire lo farà capire al suo umano e adorerà condividere lunghe passeggiate rilassanti. I Greyhound selezionati per compagnia e morfologia, non per il racing, solitamente non hanno alcun istinto predatorio e possono convivere benissimo con differenti specie animali. Gli ex corridori, invece, richiedono qualche accortezza in più: l’istinto da cacciatore è ben radicato in loro e qualsiasi movimento potrebbe scatenare l’irreprensibile voglia di scagliarsi contro una preda, mettendosi in pericolo. Detto ciò, non si può imporre a un cane una vita legato a guinzaglio, dunque, sfruttando le aree di sgambamento o qualsiasi terreno recintato, è giusto concedere al Greyhound una sgroppata in totale libertà.

Ogni volta che si ha la fortuna di vedere un levriero correre, si rimane imbambolati: le sue lunghe e affusolate leve si muovono lestissime sotto il tronco fasciato da muscoli, sembra che voli a velocità supersoniche e sembra farlo senza il minimo sforzo.

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Abbiamo dedicato a questo cne meraviglioso un ampio articolo pubblicato sul numero di agosto del nostro giornale. Se te lo sei perso, puoi recuperarlo scaricando la App e leggendolo sul giornale digitale, basta andare a questo collegamento.

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