giovedì, 18 Ott 2018
Quattro Zampe
Razze

Beagle

Il Beagle: simpatico , affidabile , giocherellone ed estroverso, mai aggressivo o nervoso senza un reale motivo.
Ma non aspettatevi un cane “facile”.
Ha una curiosità innata che lo porterà a seguire ogni pista odorosa.

Un istinto per la caccia che lo rende indipendente e caparbio.

E un sistema di comunicazione vocale che, a volte, può risultare snervante (soprattutto per i vicini).
Ha le dimensioni ideali: piccolo, compatto, equilibratoe robusto, senza mai risultare pesante.
Possiede, anzi, una certa eleganza, legata probabilmente all’armonia delle forme.
E a un collo lungo che gli consente di mettere il naso a terra e seguire con perseveranza una pista olfattiva.
Il Beagle, nato nell’antichità come cane da caccia, si è saputo guadagnare i favori del pubblico che oggi lo apprezza anche come cane da compagnia.

In Francia è la razza più popolare, ma la sua diffusione

è ancora per lo più legata all’uso venatorio.

Invece in Inghilterra (Paese d’origine), e soprattutto in Italia, è diffuso principalmente come compagno ideale per tutta la famiglia.
Ha uno sguardo accattivante, con due occhioni neri che sanno essere ora languidi, ora furbetti e con questo ottenere spesso quello che vogliono.
Come, per esempio, essere perdonati per una malefatta, ricevere cibo e coccole oltre misura.

È purtroppo molto goloso e questo mette a rischio la sua salute.

Perché da cani agili e sportivi, sempre pronti al gioco, si possono trasformare in appesantiti compagni annoiati che per dispetto riescono a distruggere letteralmente qualsiasi cosa gli capiti a tiro.
È un cane da caccia, quindi da lavoro, la sua indole è, pertanto, quella di aver “voglia di fare”.
Stare a casa da solo tutto il giorno non è la sua vita: farebbe spegnere quella meravigliosa fiammella che invece arde nei suoi occhi.
Con un cervello che funziona, pulsa, riceve ed elabora impulsi sensoriali.

Il Beagle ha bisogno di passeggiate, di fare movimento, di avere stimoli mentali e obiettivi nella vita.
Se si è disposti a riconoscere e soddisfare queste loro esigenze, sarà il miglior compagno che si possa desiderare.
Sa essere tanto dolce senza mai essere invadente, possiede, infatti, quel pizzico di indipendenza per cui non risulta appiccicoso.
Molto sensibile, è un compagno di giochi affidabile per i bambini con i quali sa essere paziente e tollerante.
È testardo, quindi deve capire il motivo – e i benefici che ne trarrebbe – di un comportamento richiesto.

Non c’è sgridata che valga se non ha capito il perché di un insegnamento.

I bracci di ferro non sono mai consigliati, soprattutto in caso di un cane tanto furbo e intelligente come il Beagle. Attraverso il gioco e il rinforzo dei comportamenti desiderati si otterrà molto di più e prima.
Il richiamo è tra le prime cose importanti da insegnargli, visto il loro forte istinto a seguire ogni odorino…
La voce potrebbe essere un problema, se non gli si insegna a stare a volte anche un po’ zitto!
La scelta di un cucciolo è sempre un momento importante.
Il Beagle non soffre di particolari patologie ereditarie se non la predisposizione di alcune linee di sangue all’epilessia. Oltre all’ingrossamento e fuoriuscita di una piccola ghiandola dall’occhio (gli inglesi chiamano questa patologia “Cherry Eye”) che però non è di alcuna gravità.

E’ importante affidarsi ad allevatori seri e competenti.

Il Beagle è una razza molto popolare e, per via di un sistema cardiocircolatorio perfetto, è stato anche molto utilizzato nei laboratori per la sperimentazione scientifica di alcuni farmaci e per la ricerca clinica.
Esistono, tuttavia, molti allevamenti qualificati che hanno portato la selezione italiana ai vertici della cinofilia
internazionale.

Curiosità

• Il nome potrebbe derivare dall’inglese antico beagle (che significa piccolo).
Oppure dalla caccia alla lepre a cavallo e a piedi (praticata, in particolare, da aristocratici inglesi) e denominata beagling.
• Snoopy, il famoso cane protagonista dei fumetti scritti e disegnati da Charles M. Schulz – Peanuts – è un
Beagle.
Sono beagle anche i Bassotti della celebre Banda Bassotti di Walt Disney.
• Lyndon Johnson, uno dei presidenti degli Stati Uniti,  ne aveva tre: Her, Him ed Edgar.
• Sono numerosi i Beagle protagonisti di film e serie televisive, come Porthos, il cane del comandante dell’Enterprise (Star Trek) o il supercane del film d’animazione Underdog.
• Anche la Regina Elisabetta I ne possedeva una muta, ma si trattava di una varietà mini, detta anche Beagle Elisabeth – oggi estinta – che misurava non più di 25 cm.

Razze affini

Cugino del Beagle è il Beagle-Harrier; quest’ultimo –di origine francese- è stato ottenuto proprio dall’incrocio dei Beagle con gli Harrier, antichi segugi britannici.
Molto simili nell’aspetto complessivo, le due razze si distinguono in particolare per la taglia e per la conformazione (sebbene più alto, il Beagle-Harrier è più leggero).
Anche il Bassethound e il Basset Artésien Normand sotto certi aspetti sono simili al Beagle, in particolare per i colori del mantello.
Le due razze basset si distinguono in maniera molto evidente dal Beagle per le zampe corte, per il corpo grosso e allungato e per l’espressione degli occhi.
Un’altra razza simile, sicuramente meno conosciuta del Beagle, è il Drever (Segugio Svedese).
Sono simili nei colori, nella taglia, nella voce possente e nel colore dell’estremità della coda (che deve essere bianca in entrambe le razze).
Si distinguono, in particolare, per la conformazione del Drever, che è costruito nel rettangolo.

Storia

Secondo gli studi di Jacques Bourdon, il nome Beagle sarebbe stato utilizzato per la prima volta agli inizi del XV secolo.
Ciononostante, pare che le origini della razza siano molto più remote, tanto che alcuni studiosi britannici la fanno risalire alla Grecia antica.
Secondo un’altra teoria, il Beagle sarebbe la varietà nana di una razza importata in Inghilterra da Guglielmo il Conquistatore.
La stessa che avrebbe poi originato i Northern Hound, i Southern Hound e il Talbot.
Vi è un’ulteriore tesi secondo cui il Beagle sarebbe di origine francese, e solo successivamente introdotto in Inghilterra in occasione della guerra dei 100 anni (nel XV secolo).

A prescindere dalle origini, in Inghilterra il Beagle ha avuto

la prima diffusione dal XVI secolo.

Da allora nacquero diverse categorie di Beagle e, alla fine del XVII secolo furono classificate tre varietà di Beagle:
Kerry (del sud), Beagle del nord e i Cat Beagle.
Successivamente iniziarono i tentativi di uniformazione della razza, e i primi risultati importanti si registrarono intorno al 1910.
Nel frattempo, a seguito della definizione delle caratteristiche della razza, scomparì il Beagle Elisabeth. L’allevamento inglese fu fiorente agli inizi del XX secolo, ma poi la grande guerra gli diede un forte colpo. Stessa sorte subì l’allevamento a causa della Seconda guerra mondiale.
Dopo la fine della guerra è stato allevato con successo e oggi è una delle razze più diffuse, tra i cacciatori e come cane da compagnia.

Scheda

Aspetto generale

Il Beagle è un segugio robusto, di piccola taglia, ma con ossatura importante, strutturalmente compatto e raccolto, è vigoroso, ma mai grossolano o pesante, anzi, abbastanza elegante.

Carattere

È un cane amabile, brillante, brioso, coraggioso, attivo, resistente, intelligente, sveglio.
Non è mai aggressivo, né timido, è un eccellente compagno.
Bisogna sottolineare che il colore dei cuccioli cambia velocemente nelle prime settimane di vita.

Cure

Cane sportivo, il Beagle necessita di un buon movimento.
Quindi, se tenuto in appartamento, necessita di passeggiate quotidiane.
Sono golosi, si deve fare attenzione all’alimentazione perché con i loro grandi occhi languidi riescono a ottenere più
cibo di quanto sia corretto dare.
Il pelo corto è facile da curare: una spazzolata settimanale per eliminare quello morto è sufficiente.
Considerato l’istinto della caccia e l’olfatto sviluppato, accompagnato da una mente curiosa, si deve curare il richiamo.
Se si annoia, il Beagle può diventare distruttivo e combinare guai in casa, meglio cercare di coinvolgerlo il più possibile in modo che sia impegnato a seguirci o a giocare con noi.

di Sofia Golden

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