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martedì, 18 Dic 2018
Quattro Zampe
Razze Canine

Chihuahua

Da cucciolo è grande come una banconota da un dollaro, ma ne vale ben di più: è un adorabile e delizioso cagnolino, con un cuore enorme, che trabocca di amore e voglia di vivere. Un cane da vivere 24 ore su 24. Non è un “ragnetto isterico”, bisognoso di cure e attenzioni, strillone e petulante, perché il Chihuahua non bada a dimensioni e di sé ha una grandissima considerazione.

La razza

È la più piccola razza canina riconosciuta, ma non per questo è l’esserino fragile che a volte si tende a pensare che sia un cagnolino di due chili circa. Sul suo peso, innanzitutto, alcune precisazioni: lo standard è uno e cita un peso compreso tra il chilo e mezzo e i tre chili, non esistono Chihuahua Toy o T-cup (come qualche commerciante a volte recita) e l’eccessiva miniaturizzazione va di pari passo con una predisposizione a patologie inevitabili. Credo che nessuno riesca a immaginare quanto possa essere piccolo un cane di un chilo e mezzo: starebbe non solo in borsa, ma anche in tasca… Le dimensioni restano l’unico aspetto minuscolo di questa razza che ha un cuore grande, enorme, una spiccata intelligenza e vitalità, e un’innata sensibilità. Chi lo conosce dice che è sufficiente leggere il suo sguardo per conoscere l’umore di chi gli sta accanto.

La sua predisposizione ad alcune patologie non è né maggiore né minore di altre razze, ma per non andare incontro a grandi rischi, un buon esemplare adulto dovrebbe pesare almeno 1,8 chili. Insomma, quando ben allevato e selezionato è un cane sano e longevo, tanto che la razza si è ben conservata e si tramanda dalla notte dei tempi: dalla civiltà azteca è arrivata dritta nelle mani di Paris Hilton. Il problema è vedere se da qui si conserva. Diciamo pure che la moda non ha mai fatto bene a nessuna razza, e che il Chihuahua di primo acchito potrebbe sembrare uno sfiziosissimo accessorio, da abbinare alla borsa e magari anche alle scarpe. In realtà questo cane è una piacevolissima sorpresa: dinamico e frizzante, non è solo un cagnolino da tenere in braccio, perché ama correre e giocare, ha un forte senso dell’umorismo e un’acuta intelligenza che lo rendono tutto, tranne che un “accessorio di stile”.

A compensazione delle sue ridotte dimensioni, madre natura l’ha ben dotato. D’altra parte non è certo stata la moda a crearlo, ma a lei è arrivato come esempio di “design animale”. Creato direttamente da mani celesti, il Chihuahua si è fantasticamente adattato ai tempi correnti, fino a diventare icona di stile. L’originale è a pelo corto, a cui si è poi aggiunta la varietà a pelo lungo tramite incroci (pare) con Yorkshire Terrier e Volpino di Pomerania; ma corto o lungo che sia il suo pelo, l’unico vero tallone d’Achille del piccolo Chihuahua è il freddo. La sua superficie, maggiore del volume, è causa di forte dispersione di calore, quindi in inverno -e nelle mezze stagioni quando la temperatura è bassa- è bene coprirlo.

Se le origini sono messicane (prende il nome da uno stato confinante con gli Stati Uniti), il primo soggetto iscritto al libro delle origini è in America, nel 1904, segue l’Inghilterra nel 1907 e solo nel 1942 viene registrato il primo soggetto in madrepatria. In Italia arriva solo negli anni Sessanta, grazie ai Conti Lanza di Mezzanino, che vivevano con i loro Chihuahua nella splendida villa che fu di Alessandro Manzoni a Brusuglio, in provincia di Milano. Qui ogni anno la nobile famiglia organizzava un raduno internazionale a cui partecipavano anche francesi, svizzeri e tedeschi e qui ebbe sede l’allevamento di Brusuglio, che selezionò i primi soggetti italiani. Per quanto riguarda l’Europa, oggi il nostro Paese è secondo solo all’Inghilterra per qualità di soggetti allevati.

Il carattere

A volte possono essere testardi e poco ubbidienti, ma del loro amore non dubitate mai: sono dei cani da compagnia per antonomasia, amano la famiglia, la casa e tutto ciò che essa contiene. Per capirli e apprezzarli fino in fondo bisogna conoscerli e soprattutto starci insieme sempre, per coglierne le meravigliose sottigliezze del carattere, gli aspetti buffi del loro modo di prendere la vita e l’astuzia con cui camuffa le loro dimensioni apparenti (quando si arrabbiano saltano e si agitano da sembrare grandi il doppio!).

Non è un bambino

Ha bisogno di socializzare con gli altri cani, l’errore più comune è non trattarlo “da cane”. Il fatto che sia così piccolo non vuol dire che debba essere considerato come un bambino.

Ha una forte personalità

È un cagnolino che pesa da 1,5 kg a 3 kg, malgrado la taglia piccola ha una personalità molto pronunciata, forte e temeraria, non teme il confronto con cani grandi e persino con i cavalli, contro i quali non esita ad abbaiare.

Razze affini

A chi assomiglia il Chihuahua? A nessuno, semmai qualcuno assomiglia a lui. Per anzianità e unicità non ha rivali. È il cane più piccolo al mondo, ha un’originale testa a forma di mela, è il cane da compagnia per antonomasia perché ha una forte predilezione per la famiglia e tutto quello che questa rappresenta: amore, protezione e appartenenza a un gruppo. L’unico che assomiglia di più al Chihuahua è forse l’Epagneul Nano Continentale Papillon (nella versione a pelo lungo) anche se in quest’ultimo il cranio non deve essere troppo arrotondato.

È una delle razze più antiche

Chi pensa che il Chihuahua sia un cane moderno, resterà sorpreso dal leggere che si tratta di una delle più antiche razze di cui ci son giunte testimonianze e che il suo aspetto, attraverso i millenni, si è modificato relativamente poco. Come per la storia di tante altre razze, anche sull’origine del Chihuahua ci sono diverse ipotesi, la più accreditata lo vede discendere dal Techichi, cane allevato dai Toltechi, un popolo che ha preceduto gli Aztechi. Intorno al 1850, nello Stato di Chihuahua sono state trovate alcune rappresentazioni di cani del periodo azteco, raffiguranti soggetti molto simili a quelli allevati dai contadini messicani; da questa circostanza è stato dedotto che il luogo fosse la culla della razza, e così è nato anche il nome della razza.

  • Aspetto generale: Il Chihuahua è il cane più piccolo del mondo; la sua corporatura è molto compatta e ciò contribuisce a renderlo ancora più piccolo alla vista. La lunghezza del tronco supera di poco l’altezza al garrese, e nei maschi si cerca di ottenere tronchi il più possibile vicini al quadrato; invece, per ragioni riproduttive nella femmina si accetta un tronco leggermente più allungato.
  • Carattere: Il Chihuahua è un cane allegro, volenteroso, coraggioso, molto vigile; si affeziona tanto ai suoi padroni, mentre mal sopporta gli estranei; è fedele e non è aggressivo.
  • Cure: Il Chihuahua è un cane resistente e con poche pretese. Si accontenta di poco moto, ma non disdegna anche lunghe passeggiate, qualche uscita al parco (specialmente se vive in un appartamento), e perché no? Anche un po’ di agility. Il pelo è di facile cura in entrambe le varietà, per le quali è sufficiente una spazzolata settimanale per far bene apparire il piccolo cane. Gradiscono la compagnia di altri animali se fatti socializzare da piccoli. La cura migliore per un Chihuahua è tanto affetto e attenzione, quindi non un padrone part-time.
  • Mantello: Il Chihuahua ha due varietà di pelo: corto e lungo; il corto è denso, lucente e ben adagiato sul corpo, il lungo deve essere fine e serico, liscio o leggermente ondulato. Sono ammessi tutti i colori, con tutte le combinazioni e sfumature.

Le caratteristiche fisiche

La lunghezza del corpo è poco superiore all’altezza al garrese. Le femmine possono avere il tronco più lungo.

  • Razza: Chihuahua
  • Origine: Messico
  • Impiego: cane da compagnia
  • Taglia: intorno ai 18 cm per i maschi e per le femmine
  • Peso: il peso ideale va da 1,5 a massimo 3 kg per entrambi i sessi

  • Testa: molto particolare, a forma di mela, quindi con cranio arrotondato; il muso è corto e appuntito e lo stop naso frontale è molto accentuato
  • Tartufo: è preferibile nero, ma nei soggetti con mantello chiaro può essere anche chiaro; ammesso il tartufo di colore rosa. Nei soggetti di colore cioccolato, blu o talpa, il tartufo può essere dello stesso colore del mantello
  • Orecchie: grandi, bene distanziate, triangolari; portate erette in stato di attenzione, inclinate a 45° in situazioni normali
  • Mantello: deve essere ispido e molto folto, il sottopelo è anch’esso fitto, sulla testa e sulle zampe è più morbido
  • Zampe: le anteriori sono mediamente alte e dritte; quelle posteriori sono muscolose, ben in appiombo e parallele. I piedi sono piccoli, ovali e con dita separate
  • Collo: di media lunghezza, nella parte superiore è leggermente arcuato; è privo di giogaia e nei soggetti a pelo lungo è pregiata la presenza della gorgiera
  • Occhi: grandi e rotondi, molto brillanti, pieni e ben distanziati; di colore scuro, possono essere neri, marroni, blu e rubino, chiari sono ammessi, ma non desiderati, nei soggetti biondi
  • Linea superiore del tronco: è dritta e il garrese è poco evidente
  • Linea inferiore del tronco: il torace è largo e profondo e non deve avere la forma di una botte; ben disceso fino ai gomiti e il ventre è ben retratto
  • Coda: attaccata alta, moderatamente lunga, e portata rivolta verso il dorso o leggermente su un fianco; portata pendente a riposo

di Sofia Golden

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