venerdì, 16 Nov 2018
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Razze Canine

Dalmata

Se non fosse un cane, il Dalmata sarebbe un oggetto di design. Il Dalmata è tanto armonico, quanto elegante e raffinato, sia nell’aspetto che nel portamento. La sua figura è una linea sobria che delinea i confini di una forte personalità, resa unica da un mantello a pois.

Ma non bisogna mai fermarsi alle apparenze: il lato forte del dalmata non è solo l’appeal, ma anche il carattere estroverso, agile e sportivo.

Il dalmata è anche un ottimo cane da compagnia.

Peggy, Pongo e La Carica dei 101

Impossibile non pensare a Peggy e Pongo, quando si parla di Dalmata, che però non sono i capostipiti della razza, anche se comunque hanno segnato l’era del Dalmata.
La razza Dalmata, in realtà, è antica, secondo alcune teorie fin antichissima, nonostante abbia un design assolutamente moderno. Bianco e nero o bianco e fegato, pelo corto e pratico, fisico snello e asciutto, un movimento che assicura il massimo della resa e un carattere socievole e dinamico.
Queste le carte vincenti della razza su cui Walt Disney ha posto le basi della sua avvincente Carica dei 101 che ha scatenato un vero boom della razza Dalmata. Milioni di bambini in tutto il mondo hanno improvvisamente desiderato un Dalmata.

Allevatori e selezione

Questo basti a immaginare i danni di una simile richiesta sull’allevamento: per soddisfare tutte le richieste ci sono state cucciolate improvvisate e importazioni avventate. Tanto che la razza Dalmata si è indebolita e sono nate le leggende metropolitane su una presunta scarsa intelligenza e un carattere mordace.
In realtà il problema è uno solo e ha una soluzione semplicissima: il Dalmata soffre di una forma di sordità congenita. Essendo congenita, appunto, basta evitare di far accoppiare soggetti affetti ed ecco che la situazione torna sotto controllo. È naturale che un cane che non sente si spaventi più facilmente ed è normale che possa accadere che reagisca con un morso.

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Quanto a intelligenza, il Dalmata non ha nulla da invidiare a nessuno

Il Dalmata è brillante e sensibile, anche se magari non troppo ubbidiente. Ma questo perché ha una personalità forte e non è pronto a dar retta al primo che passa.
Ci son voluti degli anni, ma grazie al lavoro serio di molti appassionati oggi la razza è tornata in salute e il Dalmata è un compagno senza eguali, sensibile, divertente, elegante, energico e forte.
Ha una gran necessità di movimento e di stimoli, perché se la noia può essere dannosa in un cane, un Dalmata annoiato può essere devastante, perché ne inventa una più del diavolo per passare il tempo.
Non è un cane da relegare in giardino, per due motivi principali: il pelo corto che non lo difende dalle intemperie, e perché ama troppo la compagnia dell’uomo per accontentarsi di una cuccia all’esterno.
Soffrirebbe tantissimo questa esclusione dal gruppo e il suo carattere estroverso e gioviale ne soffrirebbe.
Bello ma non semplicissimo, il Dalmata non è molto adatto come primo cane, a meno che il proprietario non abbia voglia di dedicare del tempo alla sua educazione, facendosi consigliare e aiutare soprattutto quando è cucciolone.
In questa fase avrà, infatti, la tentazione di prendere il controllo della casa, cosa che non dovrebbe invece avvenire.

Mai scendere a compromessi

I Dalmata sono cani molto sensibili, ma anche energici (non dimentichiamoci che inizialmente furono allevati anche come cani da guardia) quindi, con loro i modi dovranno essere sempre dolci e rispettosi della personalità, ma anche fermi, decisi. Mai scendere a compromessi perché non si ha voglia di far rispettare una regola, altrimenti non avremo vita facile.
Hanno un movimento che rapisce l’occhio e un portamento da passerella, per questo nell’Ottocento venivano usati per scortare le carrozze: per la guardia, ma anche per la loro eleganza.
Circa la loro origine c’è un po’ di incertezza, perché tante nazioni si contendono la paternità della razza. Qualcuno lo fa risalire alla Grecia prima di Cristo, deducendo la circostanza da un affresco presente in un palazzo nei pressi di Micene.
Ma una simile testimonianza è rinvenuta anche in una tomba egizia, dove pare sia raffigurato un cane maculato che cammina accanto a un carro trainato da cavalli.
Non manca chi lo considera originario della Francia e chi dell’Inghilterra. Ad ogni modo, la Federazione Cinologica internazionale lo riconosce ufficialmente di origine della Dalmazia.

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Il mantello

Spesso si tende ad accostare e ad associare il Dalmata all’Alano arlecchino. Effettivamente, la somiglianza dei mantelli è evidente, ma da un punto di vista genetico le due razze sono nettamente differenti.
Le macchie dell’Alano sono dovute al gene del mantello merle e, inoltre, sull’Alano le macchie sono sparse in maniera irregolare; al contrario, le macchie del Dalmata sembra siano dovute al gene ticking, che produce un mantello maculato in maniera omogenea.
I Dalmata nascono completamente bianchi, mentre le macchie si presentano dalla seconda settimana di vita.
Questo aspetto è molto importante perché alcuni cuccioli presentano macchie nere fin dalla nascita e, da adulti, ciò potrebbe essere causa di non conformità allo standard.
Quanto al pelo e al colore bianco del mantello, molti studiosi hanno ravvisato una certa somiglianza con il Bull Terrier.
Qualcuno ha perfino pensato che questo terrier sia stato utilizzato per affinare il mantello del Dalmata.
In realtà, pare sia avvenuto esattamente il contrario perché, verosimilmente, James Hinks ha dato un apporto Dalmata ai vecchi Bull Terrier proprio per ottenere un bianco candido.

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Il Dalmata e lo sport

Tutti i cani hanno bisogno di movimento e il Dalmata non fa eccezione.
In città non è molto semplice perché i parchi sono poco numerosi, a volte non facilmente raggiungibili, e le aree riservate ai cani sono piccole e sovrappopolate.
Praticare uno sport in cui si coinvolge il nostro amico può essere una buona soluzione, sia per rafforzare e migliorare il legame con lui, sia per dargli modo di sfogare la sua esuberanza.
L’agility dog è sicuramente lo sport cinofilo più conosciuto, e il Dalmata ha tutte le carte in regola per praticarlo, atleticamente non teme confronti, rispetto ad altre razze, però, il conduttore deve sforzarsi un pochino di più per mantenere alta la sua motivazione e impedirgli di distrarsi.
Con un po’ di volontà si possono ottenere buoni risultati e grosse soddisfazioni. Oltre a essere un ottimo saltatore, è un infaticabile trottatore e un eccellente nuotatore.

L’amico dei cavalli

Tra il XVII e il XIX secolo alcuni cani di razza Dalmata erano soliti accompagnare le diligenze postali lungo le strade francesi per proteggerle dagli assalti dei briganti.
Instancabilmente i Dalmata percorrevano lunghe distanze al passo dei cavalli, sia procedendo tra gli equini, senza rischiare di prendere calci da questi, sia sotto gli assi delle carrozze.
Nei momenti di pausa, quando i viaggiatori scendevano dalla vettura, i Dalmata stavano dentro la vettura e vegliavano sui bagagli. Questa capacità dei Dalmata di procedere insieme ai cavalli interessò perfino gli inglesi, che designarono la razza come accompagnatrice e protettrice delle diligenze postali; per questo motivo il Dalmata fu soprannominato “coach dog”.
Lo speciale legame del Dalmata con i cavalli, creatosi con il tempo, tende a manifestarsi ancora oggi: infatti, capita che alcuni soggetti di questa razza cerchino la compagnia dei cavalli, li seguano e adottino la stessa andatura degli equini; due esperti americani, Keeler e Trimble, hanno anche dimostrato che tale comportamento è una caratteristica della razza.
Non solo: qualche secolo fa, quando i vigili del fuoco inglesi e americani erano dotati di vetture trainate dai cavalli, adottarono i Dalmata come mascotte; al suonare dell’allarme, il cane balzava sulla vettura o la seguiva, rendendosi anche utile sul luogo dell’incendio.
Ancora oggi in alcune caserme dei vigili del fuoco americani i Dalmata sono tenuti come portafortuna.

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La scheda

  • Razza: Dalmata
  • Origine: Dalmazia
  • Impiego: cane da compagnia e da famiglia
  • Classificazione Fci: razze gruppo 6 segugi
  • Taglia: da 56 a 61 cm per i maschi e da 54 a 59 cm nelle femmine
  • Peso: da 27 a 32 kg per i maschi e da 24 a 29 kg per le femmine
  • Fisico: il Dalmata è un cane distinto, ben proporzionato, forte, muscoloso e reattivo; di linee armoniose, per niente pesante o tozzo di aspetto.
    Prestante e di ottima resistenza, è in grado di tenere un’andatura di trotto veloce per lunghe distanze; la sua caratteristica più evidente sono le macchie a forma di moneta sparse su tutto il corpo.
  • Carattere: il Dalmata è un cane vivace e affettuoso, gioioso, socievole e cordiale; è dotato di buon istinto di protezione ed è affidabile con i bambini.
  • Cure: il Dalmata è un cane atletico, per cui è molto indicato per chi pratica la corsa.
    Cane da carrozza, quindi abituato a compiere lunghi tragitti in mezzo ai cavalli, non deve essere incoraggiato ad allontanarsi di corsa quando è ancora giovane.
    Il pelo corto non necessita di particolari cure: una spazzolata regolare per rimuovere i peli morti è sufficiente.
    Si adatta alla vita in città purché abbia compagnia ed esercizio fisico a sufficienza; sarebbe ideale una casa con giardino ben recintato.

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