venerdì, 19 Ott 2018
Quattro Zampe
Razze Canine

Pastore scozzese

La razza è antichissima. È un cane attivo, nato per il lavoro nelle immense campagne della Scozia, a difesa e conduzione delle greggi di pecore. Il Pastore Scozzese è un cane vigile e reattivo, scattante, ma dotato di una sensibilità e di una dolcezza che lo rendono un compagno fedele e insuperabile.

La razza

Nasce nel I secolo d.C. e a dargli il nome sono proprio quelle pecore, le Colley (una razza autoctona scozzese), di cui si è sempre dimostrato un abilissimo conduttore e difensore. Di qui “Collie”, nome con cui la razza è stata poi riconosciuta, e con cui si è affermata, nelle due varianti: Smooth (a pelo corto) e Rough (a pelo lungo).

Inizialmente il suo aspetto era molto simile al progenitore lupo, per poi ingentilirsi e raffinarsi, sia nei modi che nell’aspetto, e mantenere un po’ della sua sana rusticità, ma con caratteristiche apprezzabili come la sensibilità, la dolcezza, l’intelligenza, la voglia di ubbidire e di compiacere. Il tutto condito con un pizzico di nobile fierezza e un anelito di libertà, che fanno di questo cane un vero prototipo della specie.

È solido tanto nell’aspetto quanto nel carattere, è infatti difficile – se non impossibile – che perda le staffe. Ha fiducia in sé stesso e nelle sue capacità, quindi affronta serenamente qualsiasi situazione. Tanta sicurezza gli viene proprio dalle sue origini: in quanto cane da pastore è sempre stato abituato a prendere decisioni – per l’incolumità sua e del gregge – in assenza del padrone. Per mantenere questo suo equilibrio, ha però bisogno che l’ambiente in cui vive non sia eccessivamente caotico, che la sua famiglia gli offra serenità, e la possibilità di un seppur minimo contatto con la natura, nella quale è sempre stato immerso. È, infatti, nato e cresciuto in un ambiente rurale, ben diverso dall’attuale contesto urbano: la città, il traffico, i rumori e le situazioni eccessivamente caotiche non sono proprio il suo habitat ideale, e neppure padroni stressati, nervosi e poco sportivi. L’aspetto è elegante e raffinato, grazie a una struttura solida, ma con linee armoniche e sinuose, a partire proprio dalla testa, dal muso sottile, dalle orecchie erette… che gli conferiscono un’aria vigile, attenta.  Il suo grande attaccamento al padrone lo rende molto protettivo, soprattutto nei confronti dei bambini che, probabilmente, vede proprio come pecorelle del suo gregge.

Altra caratteristica, retaggio della sua estrazione, è un po’ di timidezza e di chiusura nei confronti degli estranei: abituato a passare le sue giornate in mezzo agli animali e ad avere un unico padrone, un’unica famiglia, fa fatica a socializzare. Ma per molti questo potrebbe essere altamente gratificante, perché avere un cane che pende dalle nostre labbra e di cui siamo l’unico riferimento e centro di interesse, non è male. Solo da noi prende ordini che esegue con gioia e affetto, e solo con noi si abbandona a feste ed effusioni. E quando mai potrà capitarci di riscontrare una simile devozione?

Nonostante oggi i presupposti della sua selezione siano cambiati e non venga più allevato come ausiliare nella pastorizia, ma come compagno di vita, non è così facile sbarazzarsi di un corredo genetico che insieme a questioni estetiche, aspetti prettamente morfologici, associa sempre anche lati del carattere. Quindi: seppur smussato nei comportamenti più spigolosi, arricchito di un lungo mantello, il Collie -Smooth o Rough che sia- nel bene e nel male rimane un cane da pastore!

Il carattere

Intelligenza “riservata”

Le caratteristiche più importanti della razza sono il carattere, l’intelligenza “riservata” e la disponibilità nei confronti dei propri padroni, se questi ne sanno conquistare l’affetto e la fiducia. Per cui sono unici, non a caso chi ha avuto e amato un Pastore Scozzese, difficilmente cambia razza.

Dall’agility alla pet-terapy

Molti Collie hanno ancora uno sviluppato istinto di pastore e gareggiano in agility e protezione civile. Sono anche ottimi cani guida per non vedenti. In Italia vengono preferiti i Border Collie per le prime attività e i Retriever come cani guida, ma all’estero, le capacità dei Collie vengono apprezzate e sfruttate appieno.

Attivo e tranquillo

Il Collie è un cane molto attivo, ma allo stesso tempo tranquillo e casalingo. È instancabile nelle passeggiate, amico dei bambini che seguirà passo passo, dolce con gli anziani dei quali comprende i limiti. Infatti è un ottimo ausiliare nella pet therapy, sempre pronto a dare il massimo a chi ha bisogno di lui.

Pastore… di anime

Oggi risulta un po’ complicato concedergli il lusso di divertirsi mettendo a frutto le sue attitudini più remote, quelle di conduttore e guardiano del gregge. Ma il Pastore Scozzese, quale che sia la sua razza (Rough Collie, Smooth Collie o Shetland) resta un cane da lavoro le cui molteplici doti lo rendono vincente in molte attività: dagli sport come l’agility, alle attività sociali come la protezione civile. Nella vita di tutti i giorni ha bisogno di condividere la sua giornata con un padrone, con il quale è in grado di sviluppare un altissimo grado di empatia. Con i bambini è fantastico.

Shetland, il piccolo Collie

Il Pastore Scozzese non solo si presenta in due versioni – Smooth (a pelo corto) e Rough (a pelo lungo) – ma anche con una miniatura: è lo Shetland (dai 35 ai 37 cm al garrese). In una terra in cui la pastorizia ha sempre rappresentato un’attività molto diffusa, non è raro che le razze selezionate per aiutare l’uomo fossero più di una e che ciascuna rispecchiasse caratteristiche ben precise del territorio in cui si trovava a operare. Così lo Shetland, il cui nome deriva dalla razza di pecore da cui prendono nome anche le isole che gli danno i natali – è legato a un territorio irto e impervio in cui solo un cane piccolo e agile può svolgere bene il suo lavoro. Non è un caso che tutti gli animali – vacche, pony, pecore – che provengono da questa zona siano piccoli. Se quindi il pelo corto è la razza “originale”, le altre due che seguono a lui devono molto: colori del mantello e caratteristiche somatiche sono pienamente condivise, a eccezione della taglia e del tipo di mantello.

Torna a casa Lassie

Non è un caso che sia stato proprio un Collie a esser protagonista della famosa serie televisiva “Torna a casa Lassie” in cui un cane compie centinaia di chilometri per ritrovare il suo padrone e la sua casa. Si tratta, infatti, di cani fedeli, molto legati al loro padrone, intraprendenti e capaci di prendere delle decisioni, di valutare le circostanze e di agire di conseguenza.

Le caratteristiche fisiche

Furbo e dolce, elegante e leggiadro, ha un portamento fiero, il mantello fluido e gli occhi molto espressivi.

  • Orecchie: moderatamente grandi, più larghe alla base; quando il cane è vigile sono portate in avanti, semi-erette; a riposo sono all’indietro
  • Tartufo: sempre e solo nero
  • Collo: muscoloso, potente, di bella lunghezza e ben arcuato
  • Tronco: appena più lungo dell’altezza. Dorso fermo, leggermente rimontante verso i reni, costole ben discese, torace profondo e piuttosto ampio dietro le spalle
  • Arti: gli anteriori sono diritti e muscolosi, con ossatura di moderata grossezza; i posteriori sono paralleli ma non troppo chiusi, devono avere cosce muscolose che diano una buona spinta affinché il movimento abbia la tipica falcata lunga, leggera e senza sforzo apparente
  • Testa e muso: vista sia di fronte che di profilo, la testa deve assomigliare a un cuneo ben smussato e pulito, armonioso nelle linee. Il cranio deve essere piatto e l’estremità del muso deve essere netta e ben arrotondata, smussata ma non squadrata
  • Occhi: sono un’importante caratteristica e conferiscono un’espressione dolce al cane. Di grandezza media, con inserzione un po’ obliqua, a forma di mandorla e di colore marrone scuro. L’espressione è intelligente e lo sguardo attento
  • Coda: lunga e portata pendente, con punta leggermente rivolta in alto quando il cane è a riposo; quando il cane è eccitato può essere portata allegramente, ma mai superare la linea del dorso
  • Piedi: di forma ovale con buone suole, dita curve e ben serrate. I piedi posteriori sono meno arcuati di quelli anteriori
  • Mantello: Il pelo è una caratteristica molto importante del Collie che può essere sia Smooth (corto) che Rough (lungo), dando luogo a due razze distinte la cui unica differenza è però solo la lunghezza del pelo. Nel Rough Collie il pelo esterno è corto, piatto e di tessitura ruvida, con sottopelo molto folto. Esiste in tre varianti di colore: sabbia e bianco, tricolore e blu merle. Per sabbia si intendono tutte le sfumature dall’oro chiaro al sabbia sfumato, fino al mogano intenso. Nel tricolore c’è una predominanza di nero e intense focature sugli arti e sulla testa, mentre il blu merle è un mantello molto particolare, con predominanza di blu chiaro, argentato, macchiato di nero.

  • Razza: Pastore Scozzese a pelo lungo (Rough Collie)
  • Origine: Gran Bretagna
  • Utilità: cane da pastore e da sport
  • Altezza: da cm 56 a cm 61 al garrese per i maschi; da cm 51 a cm 56 le femmine
  • Peso: da 20 a 29 kg i maschi; da 18 a 25 le femmine
  • Aspetto generale: Ciò che distingue il Rough Collie dalle altre razze e che a primo acchito di lui colpisce, è sicuramente l’aria di fiera dignità. Tutto di lui suggerisce una certa forza psicologica: dalla capacità di tenere unito un gregge e condurlo, alla consapevolezza di avere un compito così importante quale proteggerlo. Ha quindi l’aria di chi ha il polso della situazione. Mentre il Border Collie gestisce il suo gregge avvalendosi molto dello sguardo, il Rough Collie e lo Smooth Collie sono invece più fisici, ecco perché hanno dimensioni più sostanziose. Ma se il fisico è forte, la testa esprime invece una certa raffinatezza.
  • Carattere: Vivace e curioso, sempre attento e vigile, reattivo. Equilibrato e dignitoso, molto addestrabile – come ogni buona razza da lavoro – e leale. La sua proverbiale intelligenza (grazie Lassie!) è sempre stata al servizio dell’uomo al quale si lega in forma monogamica. Del Collie è proverbiale la calma con cui agisce, la sensatezza delle sue azioni: è un cane sensibile, che pensa prima di agire. Avendo un udito molto sviluppato (deve udire il belato di un agnellino in difficoltà anche da molto lontano) è importante abituarlo ai rumori con cui invece la città ci tortura, perché per lui sono doppiamente fastidiosi. Si adatta a vivere in appartamento, nonostante nutra sempre un grande amore per la campagna e la libertà.
  • Cure: Avendo un mantello molto folto, che il pelo sia corto (Smooth) o lungo (Rough), la cura è molto semplice, bastano vigorose spazzolate frequenti e un bagno un paio di volte all’anno. Le malattie genetiche più frequenti, oltre alle displasie (di anche e gomiti), sono le oculopatie: la Cea (Collie Eye Anomaly), diagnosticabile nel cucciolo dalla 7a settimana; e la Pra (Atrofia progressiva della retina) che si manifesta in varie forme, a partire dai primi mesi fino ai sette anni di età. Chi prende un cucciolo dovrebbe richiedere sempre i certificati di esenzione da tali patologie di entrambi i genitori.

di Sofia Golden

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