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domenica, 24 Feb 2019
Quattro Zampe
Salute e benessere

Cosa fare se il cane ha paura

La paura è un’emozione generata in risposta a stimoli o situazioni che l’individuo percepisce come potenzialmente pericolosi. Si tratta di una risposta adattativa, vale a dire un meccanismo grazie al quale l’individuo riesce a proteggersi, superare l’evento e sopravvivere grazie ad un’adeguata risposta comportamentale. Tanti fattori possono influenzare la comparsa di paure così come le risposte che ogni individuo selezionerà: la genetica, le esperienze compiute durante lo sviluppo, eventuali esperienze traumatiche, la personalità del soggetto, il contesto.

Quando un cane ha paura può selezionare diverse risposte comportamentali, scegliendo di fuggire, immobilizzarsi o selezionando un comportamento aggressivo.

L’aspetto esteriore di un animale che ha paura dipende da quale risposta l’individuo ha selezionato.

In linea di massima si può notare come la postura sia bassa, la coda tenuta bassa o tra le zampe, le orecchie schiacciate all’indietro, le pupille dilatate.

Se il cane mostra una risposta aggressiva può ringhiare, balzare in avanti, abbaiare o pizzicare.

La paura fa parte della vita, tutti temono qualcosa e non esistono stimoli di per sé terrifici, ma tutto può determinare paura a seconda della percezione altamente soggettiva che ogni individuo ha di un determinato stimolo.

QUANDO PUÒ DIVENTARE UN PROBLEMA LA PAURA DEL CANE?

Le risposte di paura possono diventare problematiche quando manifestate in risposta a troppi stimoli, se il cane presagisce costantemente situazioni negative può sviluppare forme di ansia.

È problematica una risposta di paura incompatibile rispetto al contesto in cui l’individuo vive. Le risposte aggressive, per esempio, possono essere considerate normali reazioni alla paura che rappresentano, però, un grave problema se espresse in contesti sociali urbani.

La risposta di paura diventa problematica se è eccessiva, troppo intensa e duratura, se permane anche al termine dell’evento e non permette all’animale di ritrovare rapidamente uno stato di equilibrio emozionale.

Se siete proprietari di un cane pauroso probabilmente avete ricevuto o letto i consigli più disparati. Qualcuno vi avrà suggerito di forzare il cane a fronteggiare l’evento, qualcuno, invece, vi avrà detto di evitare l’evento, di sgridare il cane, di fargli capire che voi siete il leader -e se non avete paura voi allora non deve averla neppure lui- di ignorarlo, di allontanarlo…senza, naturalmente, considerare tutti i metodi “palesemente” violenti, quali le punizioni fisiche o i collari a strozzo.

AUMENTARE IL SENSO DI SICUREZZA DEL CANE

Vediamo ora cosa possiamo fare per aiutarli. Innanzitutto i cani paurosi o insicuri devono avere sempre la sensazione di poter controllare ciò che li circonda ed evitare, se lo desiderano, ciò che li spaventa. Questo può comportare delle modifiche ambientali, nella routine o nell’interazione con il cane, che appaiono ad alcuni proprietari molto complesse. Purtroppo, aiutare un cane pauroso è sicuramente complesso, le paure possono generalizzare o diventare sempre più intense.

Il primo punto è, quindi, fare in modo che il cane non venga esposto agli stimoli specifici evitando sistematicamente le situazioni critiche (soprattutto quando si tratta di interazioni sociali). Aiutare il proprio cane a sentirsi sicuro significa proteggerlo.

SE IL CANE HA PAURA DI…

  • Se il cane presenta reazioni di paura in casa, create un nascondiglio, magari insonorizzato, dove possa rilassarsi.
  • Se è la vista di qualcosa fuori a preoccuparlo, oscurate i balconi o impedite al cane l’accesso alle finestre.
  • Se il cane ha paura di camminare per strada, portatelo fuori in orari tranquilli o prendete la macchina per spostarvi in un posto dove la passeggiata possa essere piacevole.
  • Se ha paura delle persone, impedite agli estranei di interagire con il vostro cane.

CREARE UN NASCONDIGLIO AL CANE

Ci sono tante cose che il proprietario può fare e la scelta sulla modalità di intervento deve sempre basarsi sulla scelta del cane. Cosa fa il cane quando ha paura?

  • Scappa? Allora permettetegli sempre di trovare una via di fuga.
  • Si nasconde? Allora creategli il miglior nascondiglio possibile e insegnate al cane a usarlo in momenti in cui non ci siano stimoli che lo spaventano.
  • Chiede le vostre attenzioni? Allora dategliele.

IL CANE IMPAURITO NON VA IGNORATO

Troppo spesso si sente ripetere, anche da tecnici del settore cinofilo, di “ignorare” i cani quando hanno paura, perché altrimenti si rischia di aumentarla. La paura è un’emozione e le emozioni non si rinforzano, non sono soggette ai principi dello “stimolo-risposta”. Ignorare un cane che ha paura significa solo annullare l’empatia che è alla base della relazione cane-proprietario. Significa costringere il proprietario a comportarsi in modo “innaturale” e, contemporaneamente, significa solo peggiorare lo stato emotivo del cane. Nessuno di noi, in una situazione critica, gradirebbe essere ignorato.

Una rassicurazione, una carezza, una distrazione quando possibile, aiutano i cani a migliorare il loro stato emotivo.

Se il cane abbaia quando ha paura di qualcosa e il proprietario interviene rassicurandolo o anche dandogli qualcosa che possa piacergli, non determinerà un peggioramento della componente emotiva.

L’unico aspetto che potrebbe essere rinforzato è il comportamento, per esempio, l’abbaio, ma, dal momento che il comportamento è conseguente allo stato emotivo del soggetto, migliorando la percezione che il cane ha dello stimolo, si modificherà, naturalmente, anche il comportamento che ne è la diretta conseguenza.

MAI OBBLIGARE IL CANE AD AVVICINARSI ALLO STIMOLO CHE TEME

La paura può elicitare un comportamento aggressivo ed è, di conseguenza, molto rischioso costringere un cane ad avvicinarsi allo stimolo che lo spaventa usando, per esempio, un bocconcino prelibato. In vicinanza dello stimolo il cane si trova in una “zona rossa”, dove lo stress è troppo forte ed è impossibile per il cane apprendere e rilassarsi.

L’unica cosa da fare è allontanarsi da quella situazione il più rapidamente possibile.

Quindi, non costringete il cane ad accettare cibo da estranei o a essere accarezzato se ha paura delle persone, non costringetelo a uscire da un nascondiglio, non prendetelo in braccio se vuole scappare, non impedite al cane l’accesso alle vie di fuga, non esponetelo mai in maniera incontrollata alle cose che lo spaventano.

Quando un cane ha davvero paura, la semplice esposizione agli stimoli non gli permetterà di abituarsi, ma potrebbe, al contrario, portare a un peggioramento nel tempo della risposta emotiva.

DIVERTIMENTO ANTISTRESS DEL CANE

Tutti i cani hanno bisogno quotidianamente di poter esprimere i comportamenti tipici della loro specie. Più il cane passerà tempo divertendosi meno potrà annoiarsi e stressarsi.

Il gioco, le attività piacevoli trascorse insieme e l’arricchimento ambientale permetteranno di rafforzare la relazione cane-proprietario facendo in modo che il proprietario diventi sempre più un punto di riferimento e, inoltre, permetteranno di ottenere un incremento dei neurotrasmettitori cerebrali associati al benessere riducendo contemporaneamente gli effetti dell’ormone dello stress.

Dare al cane pauroso il maggior numero possibile di opportunità di esplorare, correre, rosicchiare, scavare, tirare, giocare, annusare, ecc, avrà effetti incredibilmente benefici sulla sicurezza in sé e sull’autostima del soggetto.

CAMBIARE LA RISPOSTA EMOTIVA

La parte più tecnica del protocollo prevede il lavoro sulla risposta emotiva del soggetto. L’obiettivo è cambiare la percezione che il cane ha dello stimolo che lo spaventa facendo progressivamente in modo che venga associato a condizioni piacevoli. Per cominciare è necessario identificare gli stimoli scatenanti e la soglia di reazione e, con l’aiuto di un veterinario comportamentalista e di un istruttore cinofilo, sarà possibile, in tempi più o meno lunghi, migliorare enormemente la qualità di vita del proprio beniamino.

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