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martedì, 18 Dic 2018
Quattro Zampe
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Se al cucciolo scappa la pipì: guida per educare il cane a fare i bisogni fuori casa

Insegnare a fare i bisogni fuori casa è un comportamento che, per ovvie ragioni, tutti vogliono dal proprio cane. Ma come tutte le cose che desideriamo insegnare ai nostri amici a quattro zampe, ci vuole tempo, pazienza e consapevolezza.

Trucchi e suggerimenti su come educare un cane a fare i bisogni fuori di casa. 

Iniziamo dalla fisionomia del cane. Fido adolescente inizia a controllare la vescica a circa ventidue settimane di età (cinque mesi e mezzo). Certi esemplari prima e certi dopo.

TRE MOMENTI CRUCIALI

Una cosa è certa: ci sono tre momenti cruciali nella giornata del cucciolo di cane quando sicuramente dovrà fare i suoi bisogni: quando si sveglia, dopo la pappa e dopo il gioco. Sapendo ciò diventa molto più facile, soprattutto per i neo-proprietari, insegnare al cane a farla fuori di casa. Quando il cucciolo si sveglia o ha mangiato o giocato, portatelo subito fuori. Preparatevi prima in modo di non perdere tempo a uscire.

NON È COLPA DEL CUCCIOLO, EVITIAMO I RIMPROVERI

Se poi il cane fa la pipì in casa, è semplicemente perché voi non avete fatto in tempo a uscire.

Non è colpa del cucciolo se non è riuscito a trattenere la pipì.

Evitate, quindi, qualsiasi rimprovero verso il cucciolo, perché la colpa è vostra. Purtroppo esistono ancora persone che danno uno scapaccione al cucciolo col giornale arrotolato o addirittura gli mettono il muso dentro le feci. Pensate se facessimo così con i nostri bambini! Il cane non l’ha fatto apposta, non è un dispetto, ma semplicemente non è riuscito a trattenerla. Per il cane fare i bisogni dove dorme o vicino alla sua cuccia (cioè in casa) è contro natura. Quindi, quando gli succede, sia perché è troppo piccolo per trattenerla, sia perché sta male, gli crea un disagio.

Se un cucciolo in casa fa la pipì fuori posto non è colpa sua, non è un dispetto, significa soltanto che non è riuscito a trattenerla. Non va sgridato. E se noi avremo la pazienza di insegnarglielo, lui imparerà presto.

IL TERRAZZO NON È UNA TOILETTE

Un avvertimento a tutti quelli che avendo una terrazza o un balcone pensano che, molto pigramente, sia giusto abusare di questi luoghi come se fossero delle toilette canine. Se abituate il vostro cane a farla in terrazzo perché siete troppo pigri per portarlo fuori, non vi dovrete meravigliare se, andando a casa di amici col vostro pelosone, gli dovesse scappare un “regalino” proprio in terrazzo!

RINFORZO POSITIVO AL CUCCIOLO CHE FA I SUOI BISOGNI FUORI CASA

Uscite, quindi, regolarmente col vostro cucciolo e portatevi dietro dei bocconcini particolarmente buoni e morbidi. Quando fa i bisogni, ditegli “bravo” e appena finisce dategli un bocconcino, ma attenzione: aspettate che finisca e non interrompetelo, sennò può “dimenticare” di farla tutta e la farà, poi, a casa! In questo modo, con un rinforzo positivo, il cane assocerà il fare i bisogni con la passeggiata fuori di casa.

COMPORTAMENTO “AUTOREMUNERANTE”

Sappiamo tutti che il rilascio dei bisogni è un comportamento che dà piacere: ciò vale anche per il cane. Questo tipo di comportamento si chiama “auto-remunerante” appunto perché compiendolo, ci facciamo piacere da soli. Sapendo questo si può addirittura educare il cane a farlo al vostro comando. Cioè, il cane può imparare a fare la pipì al vostro segnale!

PUÒ FARE LA PIPÌ A COMANDO

A chi non piacerebbe avere un cane che fa la pipì là dove gli è stato detto?  Vi assicuro che funziona e ora vi svelo il segreto di come si fa: essenzialmente usiamo, appunto, un comportamento auto-remunerante e gli abbiniamo un segnale producendo, quindi, in futuro un riflesso condizionato. Nel momento in cui il cane inizia a fare i bisogni, ditegli: “Fai pipì” o “fai popò” e nel giro di poche settimane i vostri segnali diventeranno “condizionati” e provocheranno il riflesso del rilascio. Si può addirittura abbinare un movimento della mano verso il punto del rilascio: così avrete un cane al quale potrete indicare dove e quando fare pipì.

IL POTERE DEL TRASPORTINO

Di più. Abituare il cucciolo a dormire nel trasportino vi renderà la vita più facile in tante situazioni. In primis, appunto, per aiutarlo a farvi capire quando gli scappa. Se abituate il cucciolo, sin dall’inizio, che il trasportino è un luogo confortevole, tutto suo, dove si sente protetto e si può ritirare, avrete un cane che amerà entrarci e dormirci dentro. Mettete inizialmente il trasportino di fianco al vostro letto, il cucciolo vi sveglierà se gli scappa e voi potrete portarlo fuori. Questo succede perché il cane per istinto non defeca dove dorme. Per abituarlo al trasportino mettete dei bocconcini particolarmente succulenti all’interno e quando ci entra continuate a gettargli dei bocconcini dentro.

APRI E CHIUDI…

Fate questo esercizio per un po’ con il trasportino aperto e poi chiudetelo, continuando, però, a introdurre bocconcini da fuori. Dopo qualche minuto, e solo se il cane è tranquillo, riaprite la porta e fatelo uscire. Se il cane si ribella e non vuole stare chiuso dentro, siete stati troppo veloci. Ricominciate con più tranquillità e pazienza.

LE TRAVERSINE

Io non sono un grande amante delle traversine perché spesso sono soltanto una scusa per proprietari pigri. Riconosco, però, che all’inizio possono essere di grande aiuto. Molti allevatori, infatti, le usano per i cuccioli in modo che siano già abituati quando vengono a casa. L’importante è muoverle molto velocemente verso la porta di casa e, monitorando i movimenti del cucciolo, prenderlo prima che inizi il rilascio e uscire immediatamente da casa. Attenzione a non usarle troppo a lungo, appunto per pigrizia, perché si corre il rischio di educare il cane a farla solo sulle traversine.

SUPERFICI DIVERSE

Un cane che è sempre solo stato abituato a farla sul prato, avrà difficoltà a farla sul marciapiede. Abituatelo, quindi, sin da piccolo a usare superfici diverse per i suoi bisogni.

SIATE CREATIVI

Nell’educazione del cane non deve mai mancare un pizzico di creatività. Ho un cliente con un Boxer giovane di nome “Argo” che ha addirittura imparato a dare una “nasata” a un campanello che i proprietari hanno legato alla porta per uscire in giardino, per fargli capire che gli scappa! Pensate che comodità! I cani sono molto intelligenti e hanno tanta voglia di imparare, soprattutto se conviene loro. Aiutateli e assecondateli in questo percorso educativo, sempre con gentilezza, consapevolezza e soprattutto pazienza.

UN PAIO DI DRITTE IMPORTANTI:

  1. La routine Come per noi esseri umani, anche per gli animali è rassicurante e importante avere una certa routine. Questo naturalmente vale anche per le uscite per i bisogni.
  2. Lasciateli annusare! Se per molti di noi guardare le chat e i social è importante, ricordatevi che per i cani l’annusare le pipì degli altri è un fondamentale comportamento sociale proprio come per noi leggere i post dei nostri amici. I cani riescono con l’olfatto a distinguere se è passato un maschio o una femmina, in che stato di salute è, quando è passato, e se già lo conoscono.
  3. Ma è marcaggio o fa la pipì a casa? Attenzione ai cani maschi di piccola taglia che spesso con la pubertà iniziano a marcare a casa, per esempio le gambe delle sedie o dei tavoli. In questo caso pulite bene il luogo del “delitto” e bloccategli l’accesso per qualche mese. Tutti i cani marcano il loro territorio, ma è ovvio che questo a noi non fa molto piacere.
  4. La nuova casa A volte succede che in una nuova casa bisogna nuovamente stare attenti a insegnare al cane a fare i bisogni all’esterno.
  5.  Altre problematiche Esistono problemi che non derivano da una mancata educazione, tra questi la pipì per eccitazione, sottomissione (o paura), l’incontinenza dovuta all’età o a una sterilizzazione (nella femmina) o a una infezione delle vie urinarie. I primi due sono problemi che hanno bisogno di una soluzione comportamentale, mentre per gli altri consultate il veterinario, oppure, quanto all’incontinenza dovuta all’età, bisogna semplicemente sopportare gli incidenti, fa parte dell’invecchiamento.

Info:
DrDogTrainer: www.dr-dog.eu

Approfondimenti:

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