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martedì, 17 Set 2019
Quattro Zampe
Salute e benessere

Sport per il cane: Fido va in palestra

Imparare a capire e interpretare il suo linguaggio è la base di partenza per instaurare un buon rapporto uomo-cane. Non sempre i proprietari riescono in questo intento e la convivenza spesso diventa un problema. Ecco perché molte famiglie decidono di rivolgersi a figure professionali che li aiutino a costruire un rapporto sano ed equilibrato con il proprio amico, in modo che possano portarlo ovunque, senza temere che si allontani eccessivamente, che non torni al richiamo, che combini guai o che ci trascini al guinzaglio compromettendo una tranquilla passeggiata.

Cosa vuol dire educare? Educare è un termine che deriva dal verbo latino “educere” che significa “trarre fuori”, “tirar fuori” o “tirar fuori ciò che sta dentro”, derivante dall’unione di e- (“da, fuori da”) e ducere (“condurre”).

Quindi, tradotto in termini cinofili non significa semplicemente seguire un corso di educazione di base, ma avere una cane inserito in modo naturale nell’ambiente e nel branco umano in cui vive. Il cane non è in grado di capire e discriminare quello che è giusto o sbagliato, ma si comporta semplicemente seguendo il proprio istinto.

Cane educato? Sì, grazie

DotiQuando un amico peloso entra nella nostra vita non è come un elettrodomestico, non basta certo leggere il manuale di istruzioni per capire come

funzioni. Ogni cane è diverso e per educarlo nel modo corretto bisogna imparare a capire quali siano le sue esigenze e il suo carattere. Quest’ultimo è una vera e propria fusione tra le sue doti naturali innate e l’insieme delle esperienze derivate dall’apprendimento legato sia a fattori ambientali che all’interazione con l’uomo. Le doti naturali non possono essere insegnate al cane ma, se presenti, fanno parte del suo bagaglio genetico. Attualmente vengono identificate nove doti naturali: temperamento, tempra, docilità, socialità, vigilanza, aggressività, combattività, possessività, curiosità. Avere un cane educato non significa solo aver corretto eventuali comportamenti sgraditi, ma significa aver imparato a capirlo e a farsi capire.

Gioco: divertimento e salute

L’attività ludica rappresenta una tappa fondamentale nella vita del cane e rappresenta anche un mezzo per essere in perfetta sintonia con lui, mantenendo un alto e costante interesse, sviluppando così una buona relazione tra cane e padrone. Attraverso il gioco, il legame con il proprietario si fortifica in quanto l’uomo che gioca con il suo cane è un proprietario amato e interessante, quindi il cane comprenderà che vale la pena di seguirlo e ascoltarlo anche fuori dal contesto di gioco.

Quindi il gioco rappresenta anche un modo per educare l’amico peloso e per comprendere il suo linguaggio, è una palestra di vita per il cucciolo, in quanto esprime in modo innocuo comportamenti innati come, ad esempio, cacciare. Grazie al gioco, i cuccioli imparano a stare insieme, a riconoscere i propri limiti e le proprie capacità.

Il gioco insieme al proprio cane dovrebbe essere un’attività quotidiana. Dedicandogli giornalmente un po’ di tempo, il vostro amico peloso vi ricompenserà con affetto, gratitudine, una coda scodinzolante e un muso felice.

Vuoi saperne di più?

Abbiamo dedicato a questo tema un ampio articolo pubblicato sul numero di luglio del nostro giornale. Se te lo sei perso, puoi recuperarlo scaricando la App e leggendolo sul giornale digitale, basta andare a questo collegamento.

 

di Valentina Maggio, Nutrizionista cane e gatto e Istruttore cinofilo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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