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giovedì, 18 Lug 2019
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Cane scomparso ad Arezzo, ritrovato a Napoli

Pato è il nome di un cane ritrovato recentemente a Napoli, dopo che era scomparso il 23 ottobre del 2013 ad Arezzo, in zona Santa Firmina. Si tratta di un Bouledogue bianco e nero, dolce e molto affettuoso. Si era perso e la sua famiglia non si era data pace: ricerche, volantini, appelli, articoli su giornali, addirittura una ricompensa di 2000 euro. E ora, finalmente, è tornato dalla sua famiglia. Tutto grazie allo zelo di un volontario di nome Luca e alla magia del microchip.

Il recupero del cane scomparso

Pato è stato ritrovato da un volontario mentre era intento a recuperare un altro cane. Ha visto spuntare da un materasso ricoperto di sassi una testolina nera con due orecchie da pipistrello e ha pensato di recuperare anche questo cagnolino e portarlo al rifugio dove presta servizio.

Una volta lì, gli altri volontari hanno prestato le prime cure al cagnolino. Al rifugio, un lettore di microchip comperato dallo stesso Luca che ha recuperato i cani ha permesso di risconoscere nel “pipistrello” proprio Pato, di cui nel frattempo si era sparsa la voce sui social, su Facebook, in particolare, dove è nata in questi anni La pagina di Pato, con il motto “aiutiamo Pato a tornare a casa.

Pato, qualche tempo faLuca, il volontario che l'ha trovato... e PatoLa prima foto dal rifugio

La magia del microchip

E ora Pato è tornato. Ha dormito per tutto il viaggio che l’ha riportato dalla sua famiglia e una volta a casa ha riconosciuto i suoi odori, voci e volti. La sua famiglia ha potuto riabbracciarlo e coccolarlo. Certo, è molto magro e ha sviluppato problemi di stomaco, ma ora la sua famiglia gli presterà tutte le cure del caso e, con un po’ di fortuna, questa brutta esperienza potrà essere dimenticata.

La morale? Microchip! Un piccolissimo pezzo di tecnologica che può salvare una vita.

 

 

Tutte le foto vengono dalla pagina Facebook La pagina di Pato

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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