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venerdì, 26 Apr 2019
Quattro Zampe
Comportamento

AIUTO BEAGLE DI 4 MESI….

Salve, è la prima volta che vi scrivo, spero possiate aiutarmi, ho un Beagle di 4 mesi maschio, sapevo che era una razza molto testarda, ma non so più cosa fare, non riesco a fargli fare i bisognini fuori, li fa solo in cortile di casa per i giardini niente, salta sempre adosso, e tira il guinzaglio da morire, nonostante lo faccia sfogare e corre come un matto, ma sembra non gli basti mai, praticamente ha tutti i difetti che un cane può avere, morde tutto quello che trova nonostante non ci sia niente in giro, cerca qualcosa da distruggere, mi dia qualche consiglio come mi devo comportare, vorrei tanto tenerlo è molto dolce, e io ho 2 bimbi che lo adorano, ma mio marito non lo sopporta più, dice che dobbiamo darlo via! Per evitare questo vi scrivo, nella speranza che mi possiate aiutarmi.

Grazie, attendo vostre notizie, Angelica Rocha

Cara Angelica, comprendo la tua preoccupazione per la gestione di questa nuova situazione. Posso consigliarti di non usare metodi coercitivi verso il cucciolo, che sono tra l’altro diseducativi per i bambini. Acquista vari tipi di ossetti e giocattoli nei negozi specializzati per animali, affinché eviti di distruggere oggetti o cose che non deve. Inoltre, ti consiglio di leggere il libro di Turid Rugaas "Aiuto, il mio cane tira!" acquistabile sul sito www.haqihana.it: troverai tantissimi consigli su come insegnargli a non tirare e camminare al piede. Dopodiché ti suggerisco di leggere i miei articoli che ti allego pubblicati sulla rubrica "Il Comportamentalista" (www.enpa.it), dove potrai prendere spunto su come comportarti e soprattutto su cosa non devi fare. Rimango a tua disposizione per ulteriori informazioni o consigli.

A presto

DOTT.SSA COSTANZA DE PALMA

Il vostro cane morde ed è perennemente irrequieto?
Insegniamo l’inibizione del morso e degli autocontrolli
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Quando il nostro amico a quattrozampe inizia ad avere atteggiamenti un po’ troppo energici, dobbiamo spiegargli come comportarsi in "società". Il modo corretto è quello di seguire i naturali insegnamenti materni. Infatti, solo riproducendo l’insegnamento materno otterremo la correzione del comportamento esuberante del cucciolo. Quindi, quando il cucciolo si innervosisce, ovvero quando la sua attività diventa disordinata e senza finalità, bisogna tenerlo fermo, ottenere uno o due secondi di calma e poi lasciarlo andare. Sul piano pratico c’è, però, una doppia difficoltà: la prima è riuscire a distinguere il momento preciso in cui il cucciolo entra in eccitazione; la seconda è che non bisogna innervosirsi con il piccolo, perché questa interruzione del gioco deve essere fatta con calma e senza rimproveri. E’ preferibile intervenire in silenzio e senza guardare il cucciolo. Mentre se i cuccioli giocano in modo rissoso, è probabile che possono farsi male tra loro con i loro dentini aguzzi e strillare. Se questi gridi aumentano d’intensità la madre interviene per separare i due litiganti e spesso interrompe il gioco al fine di far imparare velocemente ad autocontrollarsi. Perciò, quando voi giocate con i vostri cuccioli e i mordicchiamenti fanno male, dovete dire "ahi" e se l’attività non verrà moderata, interrompete il gioco. Ma è possibile anche insegnarlo invertendo i ruoli dando un pizzicotto sul labbro del piccolo (l’equivalente del morso tra i fratellini), facendolo gridare e lasciarlo immediatamente dopo. Tutto ciò per imparare che il grido ha un significato di protezione e diventa un segnale d’arresto. Ma è importante anche che il cucciolo impari a fermarsi e ad osservare un periodo di riposo tra due attività ed il miglior modo per realizzare questo è il "riporto dell’oggetto". Questo esercizio contiene una precisa sequenza comportamentale costituita da tre fasi "ricerca – riporto- cessione". Molto spesso, però, il cucciolo tende a non voler lasciare l’oggetto e bisogna riuscire a farglielo fare spontaneamente, disinteressandosi del cane in modo da far calare l’eccitazione. Quindi, è importante per ottenere ciò, rimanere in silenzio e solo quando l’oggetto verrà lasciato, si riprenderà il gioco.

Eliminazioni inappropriate ovvero "lo sporcare in casa" – Il cane

I nostri amici a quattrozampe spesso ci "sporcano in casa", ma questo non per colpa loro: è colpa nostra! Sì, perché i nostri comportamenti danno indicazioni sbagliate. Molto frequentemente si sente dire: "Per non farlo sporcare picchialo con il giornale arrotolato!" oppure (cosa peggiore) "Mettigli il muso sulla pipì, vedrai che la prossima volta ci ripensa due volte!". Amici miei non c’è cosa più orripilante: gli animali hanno una loro dignità, cosa che purtroppo dimentichiamo troppo spesso. Si può intervenire con piccoli accorgimenti sia sul cane che sul gatto per estinguere il comportamento delle eliminazioni inappropriate dopo però aver escluso un disturbo organico andando dal nostro veterinario di fiducia.
Il cane all’età di tre mesi è perfettamente in grado di controllare lo sfintere e quindi di gestire i bisogni. Quindi la scorretta abitudine di sporcare in casa è dovuta all’errata educazione, a volte traumatica, o alla marcatura del territorio.
Per quanto riguarda l’errata educazione si è creata una confusione nel cane (soprattutto se cucciolo) da erronee indicazioni del proprietario. Il rimedio è rieducare il cane nei momenti in cui è stimolato ad espellere i propri bisogni (cioè dopo aver dormito, mangiato, bevuto, giocato e rosicchiato). Dopo ognuno di questi eventi va portato fuori per i bisogni (ma non con altri cani perché tenderebbe a giocare). Spesso tutto ciò non è possibile, però è sufficiente dividere il pasto in 4 porzioni e dare subito dopo l’acqua (senza lasciarla a disposizione, soprattutto di notte, perché è un alto stimolante) e portarlo subito fuori ogni volta.
MAI punirlo o sgridarlo, né pulire in sua presenza.
Per quanto riguarda l’esperienza traumatizzata (es. botta sul muso con giornale) si ha la terribile associazione Cane + Bisogni + Proprietario = Punizione, causa ad esempio del problema della coprofagia. Il rimedio è recuperare la fiducia del nostro amico a quattrozampe complimentandoci con lui e premiandolo ogni volta che fa l’azione giusta.
Se le eliminazioni sono invece marcature, si ha un problema gerarchico che può essere risolto con l’aiuto del comportamentalista. Per questo motivo è importante prestare attenzione al tipo di eliminazione del vostro cane (urine e/o feci molli disseminate, marcature e/o feci ben formate in luoghi ben visibili, urine e/o feci normali); a quando viene attuata l’eliminazione (sempre e solo in assenza del proprietario, saltuariamente in assenza del proprietario, sia in presenza che in assenza del proprietario, in occasioni particolari, quando il proprietario esce di casa); da quanto tempo viene attuata l’eliminazione (da sempre, a partire da un evento particolare, prima o dopo la pubertà) ed infine dove avviene l’eliminazione (disseminata da tutte le parti, in un luogo ben in vista, dove capita). Tutte queste informazioni sono importantissime perché danno dei precisi indizi al comportamentalista per poter diagnosticare la patologia da curare.

Vocalizzazioni esasperate

I cani si esprimono oltre che con la postura del corpo anche con la loro "voce" ovvero l’abbaio, l’uggiolato, l’ululato e il ringhio. Questi quattro tipi di espressioni vocali hanno ognuno un preciso significato: l’abbaio infatti indica una richiesta d’attenzione su di sé o sull’ambiente circostante, l’uggiolato equivale al nostro pianto, l’ululato indica la solitudine dell’individuo e il ringhio viene utilizzato come avvertimento di minaccia e richiesta di una distanza corporale. I proprietari in genere si lamentano dell’eccessivo abbaiare in loro presenza, dell’uggiolare in loro assenza, il ringhio quando il cane non vuole fare ciò che vuole il proprietario, mentre l’ululato rimane il comportamento meno frequente. Quando il vostro cane utilizza troppo spesso la sua "voce" è dovuto oltre che alla predisposizione genetica in quanto ci sono razze molto più vocali rispetto ad altre, soprattutto al perchè è reso conto che in questo modo ottiene ciò che vuole. Difatti se il cane abbaia quando voi mangiate, vedete la televisione, andate in bagno, prima e durante il gioco e così via discorrendo, lo fa per avere la vostra attenzione e tenervi sotto controllo. Il modo per evitare ciò è ignorare nel modo assoluto tutte le richieste d’attenzione del cane ad esempio andando in un’altra stanza, incrociando le braccia e guardando il cielo oppure girandovi di spalle. Se utilizzerete uno di questi tre stratagemmi e in modo costante, ovvero tutte le volte che il cane fa sentire la sua "voce", vedrete che il cane capirà che quello non è il modo corretto per ottenere da voi ciò che vuole. Il consiglio migliore è insegnare al cane a mettersi seduto e utilizzare questo comando ogni volta che vuole una richiesta d’attenzione da parte vostra: è l’unico modo per far capire al cane che voi gestite le sue risorse (cibo, passeggiate, giochi) e che se lui fa qualcosa per voi (ad esempio si mette seduto) riceverà un premio che potrà essere anche una semplice carezza.

Il saltare addosso

Il cucciolo quando prende il latte dalla madre istintivamente si attacca al capezzolo mettendosi in piedi. Ma questo è etologicamente corretto invece se il vostro cane crescendo perpetua a compiere questo comportamento ha imparato a saltare addosso. È palese che se ci salta addosso uno yorkshire l’effetto non sarà uguale a quello di un pastore tedesco. Il modo migliore per non farvi "assalire" dal vostro amico a quattrozampe è girarsi di spalle o incrociare le braccia e guardare al cielo proprio come per le vocalizzazioni esasperate. La spiegazione è che se voi interrompete la relazione con il vostro cane ovvero vi "spegnete" capirà di aver fatto qualcosa che voi non gradite, mentre se lo spingete indietro o giù con le mani e in più gridate di star fermo il cane fraintenderà il vostro disappunto e capirà invece di farvi cosa gradita.

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