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martedì, 15 Ott 2019
Quattro Zampe
Comportamento

Cane che trema: perché e come aiutarlo

Un cane che trema potrebbe farlo per paura o solamente per richiamare l’attenzione. Capiamone di più con l’aiuto del nostro esperto.

Gentilissimo dott, il mio yorkshire Charlie a volte trema non so a cosa attribuirlo so solo che lo coccolo credendo che si sia spaventato, si infila sotto il letto e non vuole uscire, poi tutto finisce e come sempre mi segue ad ogni mio passo.La saluto e aspetto una sua risposta , grazie .
Nunzia

Gentile sig. Nunzia,

apparentemente il comportamento del suo Charlie sembrerebbe una reazione di spavento per qualcosa. Porga particolare attenzione a cosa è successo negli istanti che hanno preceduto il tremore, se per caso c’è stato un rumore fuori o dentro la casa anche di intensità lieve. Non è necessario, infatti, che ci sia un evento eclatante a spaventare Charlie, ogni individuo ha una propria sensibilità e attraverso l’esperienza può associare a emozioni piacevoli o spiacevoli rumori, oggetti, persone, situazioni. Faccia caso se ha compiuto un’azione che anticipa una situazione spiacevole per Charlie (ad esempio l’uso di un elettrodomestico).
Nel nascondersi sotto al letto il suo cane cerca un riparo, un posto sicuro e se questo avviene dopo che lei ha provato a rassicurarlo accarezzandolo, probabilmente le sta dicendo che non si sente a suo agio e non è il momento per le coccole. Se, al contrario, lo coccola dopo che è riuscita a farlo uscire da sotto il letto, rischia di rinforzare la paura di Charlie. In entrambi i casi non lo forzi ad uscire e non lo coccoli finché è spaventato. Aspetti che si sia calmato e sia tornato a girare per la casa, lo chiami e lo faccia giocare nel modo che lui preferisce.
Se invece ha la sensazione che non ci sia realmente nulla che possa preoccupare Charlie, potrebbe essere successo che abbia imparato che questo è un modo molto efficace per avere la sua attenzione, magari proprio in un momento in cui è indaffarata e non lo considera. Il fatto di seguirla ogni passo come lei scrive potrebbe essere insicurezza, ma anche una ricerca continua di attenzioni.
In questo caso ignori il comportamento, anche se dovesse aumentare di intensità (tremare più forte, guaire), dia attenzione a Charlie solo quando è tranquillo. Faccia partire ogni iniziativa interessante (le coccole, la passeggiata, la pappa) quando lui ha un atteggiamento calmo, lo premi con cibo, coccole, una parola di approvazione ogni volta che si sdraia nella sua cuccia o copertina. Insegni a Charlie che c’è un inizio e una fine nelle interazioni, può farlo ad esempio attraverso il gioco, o le coccole: decide lei di smettere e gli dà un segnale vocale (ad esempio la parola “finito”) e poi lo ignora tornando alle sue cose, questo permetterà al suo Charlie di aspettare con più serenità che sia lei a dargli di nuovo attenzione.

FRANCESCA ROMANA CORICA
(consulente comportamentale)
f.corica@hotmail.it cell. 333.7093521
da novembre sarà on-line il suo sito www.cooperativaghibli.it

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