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giovedì, 27 Giu 2019
Quattro Zampe
Comportamento

COME POSSO FARE

Sono il proprietario di un meticcio di 6 mesi. Ho adottato questo cucciolo da una settimana da una famiglia (madre – figlio) che ha insegnato diversi comportamenti un pò strani: salire sulle sedie, fare i bisogni in casa,etc. Come posso fare per disabituarlo? Il cane appena sente altri cani trema come una foglia e si pianta a terra senza muoversi più, appena incontra persone stranamente ad alcune abbaia senza nessuna ragione apparente. ringrazio anticipatamente e la saluto.

Norman Pessina

Caro Norman, per esserti di vero aiuto, ti allego qui di seguito alcuni miei articoli pubblicati su un’altra mia rubrica ("Il Comportamentalista", www.enpa.it). A presto

DOTT.SSA COSTANZA DE PALMA

Eliminazioni inappropriate ovvero "lo sporcare in casa" PARTE I – Il cane

I nostri amici a quattrozampe spesso ci "sporcano in casa", ma questo non per colpa loro: è colpa nostra! Sì, perché i nostri comportamenti danno indicazioni sbagliate. Molto frequentemente si sente dire: "Per non farlo sporcare picchialo con il giornale arrotolato!" oppure (cosa peggiore) "Mettigli il muso sulla pipì, vedrai che la prossima volta ci ripensa due volte!". Amici miei non c’è cosa più orripilante: gli animali hanno una loro dignità, cosa che purtroppo dimentichiamo troppo spesso. Si può intervenire con piccoli accorgimenti sia sul cane che sul gatto per estinguere il comportamento delle eliminazioni inappropriate dopo però aver escluso un disturbo organico andando dal nostro veterinario di fiducia.
Il cane all’età di tre mesi è perfettamente in grado di controllare lo sfintere e quindi di gestire i bisogni. Quindi la scorretta abitudine di sporcare in casa è dovuta all’errata educazione, a volte traumatica, o alla marcatura del territorio.
Per quanto riguarda l’errata educazione si è creata una confusione nel cane (soprattutto se cucciolo) da erronee indicazioni del proprietario. Il rimedio è rieducare il cane nei momenti in cui è stimolato ad espellere i propri bisogni (cioè dopo aver dormito, mangiato, bevuto, giocato e rosicchiato). Dopo ognuno di questi eventi va portato fuori per i bisogni (ma non con altri cani perché tenderebbe a giocare). Spesso tutto ciò non è possibile, però è sufficiente dividere il pasto in 4 porzioni e dare subito dopo l’acqua (senza lasciarla a disposizione, soprattutto di notte, perché è un alto stimolante) e portarlo subito fuori ogni volta.
MAI punirlo o sgridarlo, né pulire in sua presenza.
Per quanto riguarda l’esperienza traumatizzata (es. botta sul muso con giornale) si ha la terribile associazione Cane + Bisogni + Proprietario uguale Punizione, causa ad esempio del problema della coprofagia. Il rimedio è recuperare la fiducia del nostro amico a quattrozampe complimentandoci con lui e premiandolo ogni volta che fa l’azione giusta.
Se le eliminazioni sono invece marcature, si ha un problema gerarchico che può essere risolto con l’aiuto del comportamentalista. Per questo motivo è importante prestare attenzione al tipo di eliminazione del vostro cane (urine e/o feci molli disseminate, marcature e/o feci ben formate in luoghi ben visibili, urine e/o feci normali); a quando viene attuata l’eliminazione (sempre e solo in assenza del proprietario, saltuariamente in assenza del proprietario, sia in presenza che in assenza del proprietario, in occasioni particolari, quando il proprietario esce di casa); da quanto tempo viene attuata l’eliminazione (da sempre, a partire da un evento particolare, prima o dopo la pubertà) ed infine dove avviene l’eliminazione (disseminata da tutte le parti, in un luogo ben in vista, dove capita). Tutte queste informazioni sono importantissime perché danno dei precisi indizi al comportamentalista per poter diagnosticare la patologia da curare.

Tecniche di recupero comportamentale

Il problema comportamentale è il comportamento indesiderato che il cane compie. Ne esistono quattro tipi: propri, impropri, indotti e derivati. I primi sono i veri e propri problemi, in quanto si verificano all’interno di una situazione familiare ottima e compaiono senza un reale vero motivo; i secondi sono considerati problemi solo per il proprietario, ma in realtà non lo sono (ad esempio il cane non abbaia ed il proprietario se ne dispiace); i terzi sono dovuti ad una mancata e/o errata e/o traumatizzata socializzazione; gli ultimi sono causati da patologie, ad esempio dovute alla vecchiaia. Statisticamente il 90% dei casi è costituito da problemi indotti generalmente risolvibili con le tecniche di desensibilizzazione e controcondizionamento. Queste sono principali tecniche utilizzate dai comportamentalisti per la risoluzione di problemi comportamentali.
Si ricorre alla desensibilizzazione se il cane attua un comportamento anomalo verso un soggetto (es. un altro cane, un uomo) oppure un oggetto (es. un cappello, un ombrello) senza che questi ultimi abbiano interferito con il cane: il fatto che questi soggetti od oggetti non si siano mai trovati in situazioni tali da poter influire sul cane, o turbarlo, indica che il problema è dovuto ad una mancata conoscenza. Quindi l’azione di desensibilizzazione consisterà nell’introdurre gradualmente il cane alla conoscenza di questi, senza che essi interagiscano in alcun modo con lui.
Mentre si ricorre al controcondizionamento quando il cane è stato condizionato da un evento (es. un temporale, un motorino in moto) oppure un soggetto (es. un altro cane, un uomo) oppure un oggetto (es. un cappello, un ombrello) con i quali il cane ha interferito attivamente risultandone condizionato: il fatto che gli eventi abbiano influito direttamente sull’animale, turbandolo, indica che il problema è dovuto ad una errata e/o traumatizzata conoscenza. Quindi l’azione di controcondizionamento consisterà nel fare in modo che il cane rimanga tranquillo e venga indotto a conservare l’autocontrollo ogni volta che si verifichi, si debba interagire, o sia presente ciò che lui teme.

Vocalizzazioni esasperate e il saltare addosso

I cani si esprimono oltre che con la postura del corpo anche con la loro "voce" ovvero l’abbaio, l’uggiolato, l’ululato e il ringhio. Questi quattro tipi di espressioni vocali hanno ognuno un preciso significato: l’abbaio infatti indica una richiesta d’attenzione su di sé o sull’ambiente circostante, l’uggiolato equivale al nostro pianto, l’ululato indica la solitudine dell’individuo e il ringhio viene utilizzato come avvertimento di minaccia e richiesta di una distanza corporale. I proprietari in genere si lamentano dell’eccessivo abbaiare in loro presenza, dell’uggiolare in loro assenza, il ringhio quando il cane non vuole fare ciò che vuole il proprietario, mentre l’ululato rimane il comportamento meno frequente. Quando il vostro cane utilizza troppo spesso la sua "voce" è dovuto oltre che alla predisposizione genetica in quanto ci sono razze molto più vocali rispetto ad altre, soprattutto al perchè è reso conto che in questo modo ottiene ciò che vuole. Difatti se il cane abbaia quando voi mangiate, vedete la televisione, andate in bagno, prima e durante il gioco e così via discorrendo, lo fa per avere la vostra attenzione e tenervi sotto controllo. Il modo per evitare ciò è ignorare nel modo assoluto tutte le richieste d’attenzione del cane ad esempio andando in un’altra stanza, incrociando le braccia e guardando il cielo oppure girandovi di spalle. Se utilizzerete uno di questi tre stratagemmi e in modo costante, ovvero tutte le volte che il cane fa sentire la sua "voce", vedrete che il cane capirà che quello non è il modo corretto per ottenere da voi ciò che vuole. Il consiglio migliore è insegnare al cane a mettersi seduto e utilizzare questo comando ogni volta che vuole una richiesta d’attenzione da parte vostra: è l’unico modo per far capire al cane che voi gestite le sue risorse (cibo, passeggiate, giochi) e che se lui fa qualcosa per voi (ad esempio si mette seduto) riceverà un premio che potrà essere anche una semplice carezza.
Il cucciolo quando prende il latte dalla madre istintivamente si attacca al capezzolo mettendosi in piedi. Ma questo è etologicamente corretto invece se il vostro cane crescendo perpetua a compiere questo comportamento ha imparato a saltare addosso. È palese che se ci salta addosso uno yorkshire l’effetto non sarà uguale a quello di un pastore tedesco. Il modo migliore per non farvi "assalire" dal vostro amico a quattrozampe è girarsi di spalle o incrociare le braccia e guardare al cielo proprio come per le vocalizzazioni esasperate. La spiegazione è che se voi interrompete la relazione con il vostro cane ovvero vi "spegnete" capirà di aver fatto qualcosa che voi non gradite, mentre se lo spingete indietro o giù con le mani e in più gridate di star fermo il cane fraintenderà il vostro disappunto e capirà invece di farvi cosa gradita.
Quindi se il vostro amico a quattrozampe ha almeno uno dei due problemi comportamentali qui trattati, adesso sapete come affrontare la situazione in modo etologicamente corretto senza ricorrere all’utilizzo della violenza.

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