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lunedì, 9 Dic 2019
Quattro Zampe
Comportamento Primo Piano

Le 7 abitudini di educatori vincenti

Uno dei requisiti più importanti per essere un bravo educatore è la capacità di non perdere mai la voglia d’imparare. La mia professione mi porta a lavorare con cani e padroni di tanti paesi diversi, tutti uniti dalla voglia di migliorare la loro convivenza. La cosa interessante è che non importa da dove vengano o cosa facciano nella vita o che tipo di cane abbiano, i loro problemi sono simili. Mi chiamano perché vorrebbero veramente che il cane smettesse di fare una cosa specifica. Di solito mi dicono: “le ho provate tutte, ma il cane non mi ascolta!”

Mancanza di pazienza nell’educazione del cane

Quando inizio a indagare più a fondo sul caso viene fuori che hanno veramente provato una serie di “tecniche”, ma nessuna con la giusta dedizione o consapevolezza dell’applicato. La mancanza di pazienza in un mondo oramai diventato velocissimo, porta la gente a cercare la soluzione magica. Questa, però, esiste solo nei film.

Mettiamoci nei panni del cane

Per essere efficace nel rapporto con il proprio cane bisogna imparare a mettersi nei suoi panni (o se vogliamo nel suo pelo). Fido percepisce il mondo in un modo molto diverso da noi, e anche se non riusciremo mai a capire veramente cosa vuol dire essere un cane, se impariamo a conoscere le sue abitudini, i suoi stimoli, i suoi sensi, se ci apriamo con il cuore e la mente a lui, allora scopriremo un mondo affascinante ed entusiasmante. Se riusciamo a sviluppare la voglia di imparare, allora il nostro compagno a quattro zampe diventerà il nostro migliore maestro.

1. Siate intraprendenti nell’educazione del cane

Il metodo moderno di insegnare agli animali si basa sulla scienza e sul rinforzo positivo. In passato si aspettava che il cane facesse un errore per poi correggerlo severamente. Il problema è che questo metodo non insegna a Fido cosa è meglio fare la prossima volta in quella situazione. Immaginate di portare a casa un cane non educato e di lasciarlo libero correndogli dietro e correggendolo con un “basta!”, “smettila!”, “no!”. Sembra assurdo, non vi pare? Agire in questo modo porta solo a un rapporto negativo con il cane. È molto meglio, invece, mettere Fido in una situazione dove può fare la scelta giusta. Dovete letteralmente insegnargli a imparare. Iniziate a introdurre comportamenti facili e sicuri per il cane e ben presto inizierà a sceglierli naturalmente.

2. Immaginatevi il traguardo

Per cambiare un atteggiamento indesiderato, provate prima a pensare quale comportamento preferireste. Invece di dire “non voglio che abbai quando suona il citofono”, pensate cosa sarebbe meglio per lui e per voi: per esempio, se andasse a cuccia.
Se il cane salta addosso a tutti gli ospiti iniziate un percorso di contro-condizionamento e fate un passo dopo l’altro. Il traguardo sarà: quando suonano alla porta si va insieme a salutare gli ospiti e il cane si siede molto educatamente e aspetta di essere salutato. Per arrivare a questo traguardo, provate a pensare a una catena di comportamento. Ogni anello è un pezzo di quel comportamento finale che il cane dovrà imparare. Usando l’esempio del citofono, iniziate prima a condizionare il suono di quest’ultimo associandolo a un avvenimento diverso, come l’improvvisa materializzazione di bocconcini eccellenti sulla cuccia del cane. In questo modo lui ben presto imparerà che ogni volta che suonano alla porta, sulla sua cuccia c’è qualcosa di buonissimo. Inizierà a guardarvi quando suona il citofono, a muoversi verso la cuccia, ad aspettare il premio che naturalmente riceverà solo se non abbaia. Ci vorrà tempo e pazienza, ma non perdete mai di vista il traguardo.

3. Date la precedenza alle cose più importanti nell’educazione del cane

La capacità di individuare le priorità è fondamentale in tutta la nostra vita e sicuramente anche nell’addestramento di un cane. Iniziate, quindi, con i comportamenti più importanti. Ogni comportamento per far sí che il cane o altri membri della famiglia siano in sicurezza deve essere al primo posto. Questo vuol dire, per esempio, insegnargli un richiamo veramente affidabile perché abitate vicino a una strada trafficata, oppure lavorare sul creare associazioni positive con altri cani perché state per prendere un secondo cucciolo. Qualsiasi sia il comportamento più urgente, concentratevi su quello e non vi preoccupate se dovete adottare misure come la museruola, il guinzaglio o la cavezza per gestire certe situazioni in sicurezza. Andando avanti avrete poi la possibilità di occuparvi anche di quelle.

4. Create una situazione win-win

Gli anglosassoni si riferiscono a una situazione win-win quando tutte e due le parti “vincono” ovvero vengono soddisfatte. Dopotutto, quando accogliete un nuovo cane nella vostra vita non penso che vogliate immaginare di trascorrere dieci o quindici anni insieme in una relazione conflittuale. Non aiuta pensare che dovete dominare il cane o che lui debba trascorrere la sua vita a farvi piacere.
La relazione con il vostro amico peloso dovrebbe essere, come con qualsiasi altro membro della famiglia, basata sul rispetto reciproco e l’amore l’uno per l’altro. Se vi fermate a pensare come si sente il cane in ogni specifica situazione – proprio come fareste con un figlio – allora potrete approcciarla in modo tale da trarne per entrambi qualcosa di positivo: win-win appunto.

5. Capite il cane, prima di farvi capire

Spesso noi esseri umani esigiamo la completa comprensione dai nostri quattro zampe. Se ci pensate bene, è strano che ci aspettiamo ciò da un’altra specie che non parla la nostra lingua, ma che a suo tempo comunica con noi tutto il giorno usando il suo complesso e ritualizzato linguaggio del corpo. Che peccato, però, che la maggior parte degli umani non imparino mai questa lingua!
Cercate di ascoltare con l’intento di percepire e capire i pensieri e i sentimenti degli altri, per poi provare a comunicare i vostri. Se il cane non si vuole sedere quando è nella sala d’attesa del veterinario, non è perché è testardo. Forse ha semplicemente paura o ansia in quella situazione e non si sente sicuro abbastanza da sedersi. Vi assicuro che non disubbidisce agli ordini con aria di sfida, sta solo reagendo al suo istinto e alle sue emozioni in quel momento. Tutti facciamo così quando abbiamo paura o ci sentiamo minacciati. Imparare a leggere il linguaggio del corpo del vostro cane dimostra semplicemente che questo membro della famiglia con il quale condividete la vostra vita vi sta a cuore. Questo mostra a lui che si può fidare e che, in momenti difficili, sarete in grado di aiutarlo e capirete di cosa ha bisogno.

6. Create sinergie

Essere consapevoli delle proprie forze e di quelle di chi vi circonda vi porterà a creare delle forti sinergie. Forse avete adottato un cane per fare con lui della pet therapy, ma il vostro amico si rivela essere iperattivo e pieno di energia? Allora avrete, forse, molto più successo e piacere diventando bravi sul campo di agility. Il non essere idoneo a una particolare attività non è un fallimento, pensate alle infinite possibilità che avete facendo qualcosa per la quale Fido è più portato. Scoprirete situazioni nuove e farete amicizia con persone e cani simili che condividono la stessa passione per lo sport e il movimento e, chissà, forse un giorno, quando il vostro migliore amico sarà anziano e, data l’età, più calmo, scoprirete di poter fare del bene con un po’ di pet therapy. Fate con il vostro cane quello che fareste con un bambino, accettatelo per quello che è oggi. Siate aperti a scoprire con quali cose stupende vi può arricchire la vita ora.

7. Affilate la lama, ogni interazione è un’opportunità

Nessuno di noi smette mai di imparare, anche se non ce ne accorgiamo. Non pensate che insegnare a un cane sia una cosa che si fa nei ritagli di tempo oppure solo nelle prime settimane dopo che arriva a casa un cucciolo. Insegnare è un percorso che dura tutta la vita. Pensate a ogni interazione con il vostro amico come un’opportunità per insegnare e imparare, sarete sbalorditi dai risultati! Fido riceverà da voi messaggi chiari e consistenti in tutte le situazioni di vita. Lui così avrà la possibilità di diventare un cane calmo e sicuro di sé che capirà esattamente cosa ci aspettiamo da lui e quali comportamenti può scegliere di mostrare. Una delle domande che mi fanno i clienti più spesso è: “Quanto ci vuole per addestrare un cane?” e la mia risposta è sempre la stessa: “Tutta la sua vita”.

Intraprendete questo viaggio stupendo con il cuore e la mente aperta, un viaggio che crea un legame come nessun altro.

Approfondimenti:

Vuoi insegnare al tuo cane i nomi degli oggetti? Scopri un’altra lezione del Dr. Dog

Indirizzario Web:

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