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sabato, 21 Set 2019
Quattro Zampe
Comportamento

PAURA INCONDIZIONATA DI TUTTO

Salve, sono la felice amica di una dolcissima cagnolina (cagnolona) di 10 mesi di nome Sophie. Sophie venne trovata da mio nonno,assieme alla sorellina, abbandonata il giorno del mio compleanno il 27 agosto 2007…aveva all’incirca 2 mesi e mezzo. Mentre la sorella era molto espansiva,lei stava piuttosto sulle sue e "giocava" con l’altro cane che già era in casa da mio nonno. All’inizio dovevamo trovare casa per entrambe,ma alla fine,dopo aver trovato la sistemazione alla prima cucciola…decidemmo di tenere per noi Sophie! Dovrebbe essere un misto tra un cane da caccia e un dobermann…ma non si sa precisamente. L’attitudine alla caccia comunque è molto sviluppata visto che spesso "punta" l’altro cane.
Veniamo al dunque: Ho sempre cercato di portarla ovunque con me, le ho fatto vedere persone, cani e animali in genere…
Evidentemente non è servito fino in fondo: ha paura, una terribile paura delle persone soprattutto.
Ha imparato che, se abbaia (con quella sua vociona da Dobermann), la gente se ne va e quindi la lascia in pace.
Da cucciola invece si rannicchiava tutta e si faceva accarezzare, anche se non ne aveva molta voglia effettivamente.
Adesso ha paura dei cani grandi, mentre dei piccoli molto meno.
Cerco di farle incontrare tutti i cani che incrociamo durante le nostre passeggiate…ma la paura di quelli più grandi di lei non le è ancora passata. O perlomeno, abbaia fino a che non si ritrova il cane davanti, allora smette e si irrigidisce oppure ci gioca tranquillamente, dipende da che cane troviamo.
Con le persone che non conosce la cosa è ancora più tragica.
Se passiamo tra una folla di gente va tutto bene,è normale,annusa di qua e di là e non dà segni di particolare agitazione.
Il dramma arriva quando qualcuno ci si avvicina e cerca di interagire con lei.
So che un cane si sente sfidato quando qualcuno lo guarda negli occhi e lei pare non gradire soprattutto questa cosa,non vuole l’attenzione di nessuno che non sia del suo "branco"…solo che è difficile farlo capire a degli sconosciuti!
Oltre a questo,nessuno può entrare in casa nostra (un appartamento), abbaia come una pazza e spaventa il malcapitato ospite.
Ho provato a condurla tranquillamente in un’altra stanza e a cercare di farla rientrare piano piano, ogni volta che abbaiava mi alzavo e la riportavo fuori fino a che non si era calmata. Ho letto tutti i libri di Jan Fennell, che ispira al legame amicale,le regole del branco ecc… Solo che adesso mi trovo un po’ nella confusione più totale.
Ci deve essere sicuramente qualche cosa di sbagliato che sto facendo di cui io non mi rendo conto e che porta la mia dolce cagnolina ad avere questo comportamento terrorizzato.
Vorrei per questo il suo aiuto.
All’inizio pensavo che fosse un problema di gerarchia del branco,ho cercato di mettere in atto tutti i comportamenti descritti da Jan Fennell al riguardo ma non sono del tutto sicura di esserci riuscita.
La prego, se può, di aiutarmi.
Quest’estate andremo anche in vacanza per la prima volta tutti assieme! in una zona balneare dove c’è una spiaggia per cani, vorrei risolvere o almeno tentare di risolvere il problema prima di partire per il mare. tutti quei cani e tutte quelle persone rischierebbero di sconvolgere sophie ancora di più e non voglio assolutamente far soffrire il mio migliore amico!

Grazie mille dell’attenzione

Vanessa Lenzi & Sophie

Cara Vanessa,
comprendo la tua preoccupazione e il rammarico di vedere la tua cagnolona in difficoltà, quando deve interagire sia con le persone che con gli altri conspecifici. Da quanto mi hai scritto, non credo che il problema della tua Sophie sia dovuto a problemi gerarchici, ma piuttosto ad una mancata e/o errata conoscenza, forse tardiva, nei confronti sia delle persone che degli altri cani. Non è da escludere che ci possa essere stato un eventuale trauma. Ti suggerisco, ad ogni buon modo, di applicare il Dap collier, un prodotto a base di feromoni, privo di controindicazioni ed anallergico e la somministrazione di una capsula di Zylkene 225 mg, un integratore nutrizionale a base di latte, ma privo di lattosio e quindi anallergico. Entrambi questi prodotti servono a rendere più tranquillo il cane, facilitando le interazioni intra- ed interspecifiche e aiutando il proprietario nella gestione. Mi raccomando: non sgridarla, né picchiarla perché rischieresti di aggravare ulteriormente le cose. Mentre, quando è tranquilla, rinforza la sua serenità con parole dolci, bocconcini appetitosi e carezze. Tienimi aggiornata sull’evolversi della situazione.

A presto

Dott.ssa COSTANZA DE PALMA


segue mio articolo:

Vocalizzazioni esasperate e il saltare addosso

a.. I cani si esprimono oltre che con la postura del corpo anche con la loro "voce" ovvero l’abbaio, l’uggiolato, l’ululato e il ringhio. Questi quattro tipi di espressioni vocali hanno ognuno un preciso significato: l’abbaio infatti indica una richiesta d’attenzione su di sé o sull’ambiente circostante, l’uggiolato equivale al nostro pianto, l’ululato indica la solitudine dell’individuo e il ringhio viene utilizzato come avvertimento di minaccia e richiesta di una distanza corporale. I proprietari in genere si lamentano dell’eccessivo abbaiare in loro presenza, dell’uggiolare in loro assenza, il ringhio quando il cane non vuole fare ciò che vuole il proprietario, mentre l’ululato rimane il comportamento meno frequente. Quando il vostro cane utilizza troppo spesso la sua "voce" è dovuto oltre che alla predisposizione genetica in quanto ci sono razze molto più vocali rispetto ad altre, soprattutto al perchè è reso conto che in questo modo ottiene ciò che vuole. Difatti se il cane abbaia quando voi mangiate, vedete la televisione, andate in bagno, prima e durante il gioco e così via discorrendo, lo fa per avere la vostra attenzione e tenervi sotto controllo. Il modo per evitare ciò è ignorare nel modo assoluto tutte le richieste d’attenzione del cane ad esempio andando in un’altra stanza, incrociando le braccia e guardando il cielo oppure girandovi di spalle. Se utilizzerete uno di questi tre stratagemmi e in modo costante, ovvero tutte le volte che il cane fa sentire la sua "voce", vedrete che il cane capirà che quello non è il modo corretto per ottenere da voi ciò che vuole. Il consiglio migliore è insegnare al cane a mettersi seduto e utilizzare questo comando ogni volta che vuole una richiesta d’attenzione da parte vostra: è l’unico modo per far capire al cane che voi gestite le sue risorse (cibo, passeggiate, giochi) e che se lui fa qualcosa per voi (ad esempio si mette seduto) riceverà un premio che potrà essere anche una semplice carezza.

b.. Il cucciolo quando prende il latte dalla madre istintivamente si attacca al capezzolo mettendosi in piedi. Ma questo è etologicamente corretto invece se il vostro cane crescendo perpetua a compiere questo comportamento ha imparato a saltare addosso. È palese che se ci salta addosso uno yorkshire l’effetto non sarà uguale a quello di un pastore tedesco. Il modo migliore per non farvi "assalire" dal vostro amico a quattrozampe è girarsi di spalle o incrociare le braccia e guardare al cielo proprio come per le vocalizzazioni esasperate. La spiegazione è che se voi interrompete la relazione con il vostro cane ovvero vi "spegnete" capirà di aver fatto qualcosa che voi non gradite, mentre se lo spingete indietro o giù con le mani e in più gridate di star fermo il cane fraintenderà il vostro disappunto e capirà invece di farvi cosa gradita.
Quindi se il vostro amico a quattrozampe ha almeno uno dei due problemi comportamentali qui trattati, adesso sapete come affrontare la situazione in modo etologicamente corretto senza ricorrere all’utilizzo della violenza. (www.enpa.it "Il Comportamentalista")

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