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domenica, 25 Ago 2019
Quattro Zampe
Veterinaria

CONSIGLIO

Buongiorno Dottoressa, spero molto che possa aiutarmi. Premetto: Posseggo un gatto femmina di quasi 2 anni, ultimamente girando siti intenet sui felini mi è capitato di vedere una grandissima somiglianza nei Maine Coon, quindi presumo che possa avvicinarsi a quel tipo di razza. E’ una gatta molto affettuosa e che pretende molte attenzioni, è buonissima e sono molto affezionato a lei.
Le espongo il mio quesito. Esattamente 4 giorni fa ho portato un gattino maschio di circa 5 mesi a casa, prendendo tutte le dovute precauzioni quali per esempio chiudere il gattino in una stanza abbastanza grande con la sua lettiera e la sua ciotola, scambiare di tanto in tanto le tovagliette su cui mangiano, scambiare i cuscini su cui dormono, ecc.ecc.
All’inizio il gatto femmina è stato molto incuriosito dalla nuova presenza e le poche volte che si incrociavano lei soffiava ed alzava la zampa emettendo miagolii minacciosi. Lui non spaventato per niente e secondo me prendendo il tutto come gioco ora risponde alle azioni della femmina con tenacia, e risponde alzando la zampa e cercando quando si sente minacciato di colpire la femmina più grande.
Non riesco a capire perfettamente il comportamento della grande perché a volte sembra incuriosita e ho l’impressione che cerchi questo gattino. Si annusano ma poi scattano, non sempre, atteggiamenti da parte di lei minacciosi, anche se penso che non voglia fargli male. Non si sono mai azzuffati, ma capita che lei lo rincorra e appena vicino gli tiri con la zampa dei colpi.
Le devo anche dire che la mia compagna ha un cane e stiamo cominciando ad inserire anche lui. E’ un West Highland White Terrier sembra che con la micia più grande non ci siano grossi problemi, infatti sembra iniziare ad accettare la presenza del cane, mentre il piccolo lo attacca in continuazione con atteggiamenti minacciosi. Altro problema e poi non la vorrei più assillare è che il piccolo a una fame assurda non fa altro che mangiare a volte ruba anche il cibo sia dalla ciotola del gatto femmina e sia da quella del cane.
Secondo lei è un inizio per una convivenze? E poi sono preoccupato per la grande perchè non vorrei che potesse avere problemi comportamentali e cambiare atteggiamento e per questo che vorrei un suo consiglio.

Grazie, Alan Adiutori

Caro Alan, capisco la tua situazione, ma non devi preoccuparti in quanto non mi sembra proprio che ci sia un motivo per allarmarsi. Infatti, le presenza di scaramucce tra gatti che devono condividere un territorio e, soprattutto, che convivono da poco insieme sono normali. Per darti suggerimenti ed ulteriori informazioni, ti allego un mio articolo pubblicato su
Quattrozampe che riguarda l’introduzione di un nuovo gatto. Per quanto riguarda il cane della tua compagna, il gattino imparerà a conviverci mimando i comportamenti della gatta più grande e il cane stesso ha già imparato ad accettarli come membri della vostra famiglia.

Auguroni di un caldo Natale accanto ai tuoi amici a quattrozampe

A presto

dott.ssa COSTANZA DE PALMA

Articolo pubblicato su Quattrozampe di maggio 2008 all’interno della rubrica "Cosa fare se" sui problemi di coabitazione di micio.

Portare a casa un nuovo amico a quattrozampe è sempre un momento lieto, ma, soprattutto per quanto riguarda i nostri gatti, si tratta di un evento delicato. Infatti, i nostri felini domestici sono molto territoriali e vivono con gli altri conspecifici un rapporto conflittuale, per questo motivo bisogna far fare amicizia a "piccoli passi". L’ideale è mettere i gatti a contatto visivo controllato, magari messi in due trasportini distinti e separati; farli mangiare in modo tale che si possano vedere reciprocamente; scambiare i loro territori (ad esempio invertendo i trasportini). Quindi, bisogna farli conoscere attraverso i sensi più importanti, l’olfatto e la vista. Inoltre, per intervenire dobbiamo osservare: se i nostri gatti si minacciano a distanza e cominciano a "spartirsi" il territorio, stanno seduti e con le orecchie dritte si trovano in una fase cosiddetta di distanziamento; mentre, se uno dei gatti aggredisce ed insegue l’altro, costringendolo a rientrare nel suo territorio, invadendo anche i suoi spazi e le lotte si fanno sempre più gravi con marcature urinarie alla fine della lotta si ha la fase di scaramuccia; infine, se il gatto maggiormente aggressivo è ipervigile e fa aggressioni redirette (ovvero aggredisce chiunque gli passi a tiro) e l’altro non si muove più dal suo territorio e presenta attività di sostituzione (leccarsi, grattarsi e altro) con marcature urinarie oltre che graffiature un po’ ovunque, ci troviamo nella fase più grave detta di obnubilazione. Ad ogni buon modo, per evitare alcun tipo di problema è preferibile arricchire l’ambiente aggiungendo mensole, scatole e scatoloni, grattatoi, giochini vari. Infine, come valido aiuto, possiamo utilizzare i prodotti a base di feromoni quali il Feliway e il Felifriend, privi di controindicazioni e anallergici. Ovviamente, i consigli appena suggeriti valgono anche per quei gatti che hanno avuto un periodo di ospedalizzazione o sono stati tolettati e per tale motivo non sono riconosciuti dall’altro gatto di casa per via dell’odore alterato. In qualsiasi caso, è sconsigliato utilizzare la violenza che complica ulteriormente la situazione.

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