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sabato, 23 Mar 2019
Quattro Zampe
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Veterinaria

La displasia della rotula è ereditaria?

La displasia della rotula, così come le altre forme di displasia, è un problema abbastanza diffuso soprattutto in alcune razze maggiormente predisposte. Ecco il caso della nostra amica Annalisa ed i consigli del Dott. Alessandro Arrighi.

Buongiorno Dott. Arrighi,
ho di recente acquistato un cucciolo di Boston Terrier con pedigree da allevamento certificato ENCI. Avevo richiesto i test per la lussazione della rotula. Alla consegna del cucciolo e dei test ho notato che la madre è risultata affetta (certificato FSA) da lussazione della rotula di grado I mediale Dx/sx. L’allevatrice dice che non mi aveva avvisato perchè essendo di grado I è assolutamente sicura della salute del cucciolo che oltrettutto è risultato all’esame veterinario a 2 mesi esente dalla patologia. Io so che però la patologia si presenta in genere ad un’età più avanzata. L’allevatrice inoltre sostiene che il test sulla madre, per problemi di varia natura è stato fatto durante il periodo di gravidanza, nel quale è più facile che le articolazioni sian più lasse. Le mie domande sono due: 1) Quanto probabilità in più rispetto alla norma ha il mio cucciolo di sviluppare una displasia della rotula? 2) E’ etico che l’allevatrice abbia accoppiato una femmina senza avere il test delle rotule ed abbia poi venduto i cuccioli senza avvisare della positività per quanto lieve della madre?
Grazie. 

Annalisa

Cara Annalisa, le rispondo per punti:

1) Credo che nessuno al mondo posa rispondere con un valore numerico preciso; la stragrande maggioranza delle possibili displasie presenti in modo statisticamente significativo nelle varie razze predisposte ha la possibilità di manifestarsi anche in cuccioli nati da genitori esenti.

2) La parola “etico” evoca un concetto complesso; diciamo che c’è correttezza laddove tutto è noto: se in una compravendita le due parti si parlano chiaramente e stabiliscono prezzo, condizioni di acquisto e reciproche garanzie mettendo tutte le carte in tavola non c’è frode; se una delle due parti offre garanzie fasulle o glissa sulle qualità di quanto viene venduto l’ “etica” è certamente calpestata. Molti acquirenti cercano di risparmiare (ogni garanzia purtroppo ha un costo) e poi, a posteriori, si lamentano……non mi sogno neppure di affermare che lei sia uno di questi compratori, il mio è un discorso fatto in generale.

Cordiali saluti

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