mercoledì, 29 Gen 2020
Quattro Zampe
Veterinaria

STOMATITE GATTO

Gentile dottore, il mio gatto siamese di 8 anni soffre di stomatite da ormai 5 mesi, i cui sintomi sono stati uno strano suono simile all’inglutire emesso frequentemente, scarso appetito, gengive arrossate e sangue. In seguito alla ripetizione per 3 mesi consecutivi di iniezione depomedrol e per 4 mesi,con interruzioni, di cura con stomorgyl compressa per 10 giorni, non vi sono miglioramenti. Appena è interrotta la cura, si ripresenta la stomatite. Da un mese, onde evitare assunzione eccessiva di cortisone, il mio veterinaio mi ha consigliato di somministrare quotidianamente 1 cucchiaio di succo di aloe al gatto e da 2 settimane compriamo cibo in scatole in luogo delle usuali crochette per non irritare le gengive. Ma stasera per l’ennesima volta emette quel suono grottesco, se gli tocco le gengive prova dolore, non mangio e piange. Sono spaventatissima, ho perso la fiducia nel mio veterinaio e leggo su internet notizie preoccupanti sui risvolti della stomatite: temo che la stomatite cronica presagisca la FIV. Può consigliarmi esami o terapie appropriate? Attendo un suo prezioso quanto celere consiglio.

Vanessa (Vanessa Ianniceli)

Gentile signora Vanessa, il disturbo da cui è affetto il suo gatto è molto fastidioso e, purtroppo, tutt’altro che raro. Il timore relativo alla presenza del virus FIV è legittimo, anche se i casi di stomatite/gengivite cronica sono molto raramente correlati a tale agente patogeno. Più frequente pare la correlazione con infezione pregressa da virus delle infezioni repiratorie
tipiche della giovane età. Comunque, qualunque sia stato il percorso patologico che ha portato la malattia, ciò che succede sempre è che le difese immunitarie del gatto si sensibilizzino nei confronti delle strutture dentarie, mettendo così im moto un processo di infiammazione cronica autoimmune. Per questo motivo, anche se può sembrare traumatico, è sui denti che si dovrà intervenire: una pulizia profonda dei denti stessi e delle tasche gengivali è d’obbligo, ma spesso anche tale procedura risulterà insufficiente e sarà necessario estrarre i denti che sono la fonte del problema (talora anche tutti!). Consiglio un consulto con uno stomatologo specialista perchè, dopo anni di infiammazione, il lavoro sulla bocca potrebbe non essere semplice.

Cordiali Saluti

Altre letture consigliate

Alitosi: sai cos’è la parodontopatia?

Claudia Ferronato

Cucciola adottata ha paura di tutto

Claudia Ferronato

Intervento alla mammella nel cane, con o senza sterilizzazione?

Redazione Quattro Zampe

Il mio cane vomita: che cosa posso fare?

Redazione Quattro Zampe

Cisti prostatica nel cane: come intervenire?

Redazione Quattro Zampe

Incontinenza nel cane: consigli omeopatici

Redazione Quattro Zampe