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lunedì, 24 Feb 2020
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I gatti sentono freddo?

Malgrado siano dotati di pelo, anche i nostri gatti sentono il freddo. Le basse temperature, gli sbalzi termici e le correnti d’aria possono influire sul loro stato di salute causando stress di tipo organico. I gatti sono animali omeotermi (dal greco “omos” = uguale e “termos” = calore), ovvero a sangue caldo, il che significa che sono in grado di controllare e mantenere costante la temperatura corporea anche se quella esterna varia.

Questi meccanismi hanno, però, dei limiti e in situazioni climatiche estreme non sono sufficienti a mantenere la temperatura corporea, con conseguenze anche letali.

Una delle strategie messe in atto dai gatti quando sentono freddo è cercare delle fonti di calore.

Radiatori, caminetti, termosifoni o semplicemente il sole, o cercare luoghi in cui acciambellarsi, posizione che permette al micio di nascondere le parti più esterne come zampe e muso nel pelo.

I gatti amano il calore

I gatti hanno recettori di temperatura sul musetto che consentono ai cuccioli appena nati di localizzare la madre e nutrirsi anche prima che la vista sia sviluppata. Man mano che invecchiano questi recettori diventano più sensibili e la ricerca del calore diventa una necessità quotidiana non solo durante l’inverno. I gatti tollerano il calore indubbiamente meglio di noi, tuttavia non sono altrettanto resistenti al freddo.

Come capisco se il gatto sente freddo?

Quando il gatto è inattivo e la temperatura dell’ambiente è bassa, la punta delle orecchie, i cuscinetti delle zampe e l’estremità della coda sono più freddi del solito. Queste sono le prime parti del corpo a perdere calore e le ultime a riscaldarsi a causa della diminuzione del flusso sanguigno proprio alle estremità. Ciò si verifica per preservare la temperatura interna del gatto quando fa freddo all’esterno e lo aiuta a ridurre la dispersione di calore. Va detto che la temperatura normale di un gatto è di due gradi più alta di quella di un essere umano, compresa tra 37,7 e 38,9ºC.
Se la temperatura scende sotto lo zero termico un gatto rischia la vita in caso di:

  • Mantello bagnato
  • Cattivo stato di salute
  • Soggetti anziani o convalescenti
  • Cuccioli o animali a pelo corto o raso
  • Gatti solitamente indoor non abituati alle temperature esterne

L’ipotermia

L’ipotermia si verifica quando il corpo di un animale non è più in grado di mantenere la sua normale temperatura provocando una depressione del sistema nervoso centrale. Quando la temperatura interna del gatto è compresa tra 35,5 e 37,7 ºC si tratta di ipotermia lieve, mentre quella grave si ha al di sotto dei 32 ºC.

Sintomi dell’ipotermia lieve:

  • Tremori
  • Debolezza

Sintomi di ipotermia moderata:

  • Rigidità muscolare
  • Bassa pressione sanguigna
  • Respirazione breve e superficiale

Sintomi di ipotermia grave:

  • Gittata cardiaca in diminuzione
  • Densità del sangue in aumento
  • Quantità di ossigeno nei tessuti in diminuzione

Con l’abbassamento della temperatura interna l’attività del gatto e le funzioni corporee diminuiscono, e l’animale può apparire confuso e letargico. L’ipotermia è un’emergenza veterinaria, in particolare, nei cuccioli, nei gattini e negli animali anziani o ammalati, quindi quando fuori fa freddo e il gatto può liberamente uscire è necessario prestare molta attenzione. L’intervento immediato? È necessario fare attenzione a non riscaldare gli arti perché si corre il rischio di un’ulteriore vasodilatazione periferica che peggiorerebbe la situazione. Meglio riscaldare addome e torace e portarlo immediatamente dal veterinario.

Tutti i gatti sentono freddo?

La tolleranza al freddo è molto individuale, dipende dal tipo di mantello, dalla quantità di grasso corporeo, dall’età dell’animale, dal suo stato di salute e anche dall’abitudine a uscire all’esterno.

In generale, i gattini, i gatti più anziani e quelli con problemi di salute sentono di più il freddo quando la temperatura dell’ambiente scende.

Razze come lo Sphynx e il Devon Rex all’esterno vanno gestite in modo appropriato come, in generale, tutti i gatti a pelo corto.

Se il gatto vive all’aperto: diamo una zampa ai randagini

Se il gatto vive prevalentemente all’aperto deve avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. I gatti sono abbastanza ben preparati al freddo, ma quando la temperatura scende sotto lo zero sono suscettibili di ipotermia e congelamento. Durante i periodi freddi cercano un luogo caldo dove rifugiarsi. Il riparo dovrebbe essere abbastanza grande da consentire al felino di girarsi al suo interno e può essere costruito in un materiale isolante, come il legno, con un foro per l’entrata, che sia collocato sollevato da terra per impedire all’umidità del terreno di raffreddare l’interno. Il pavimento può essere coibentato in modo da garantire un maggiore isolamento termico, l’interno può essere riempito con paglia, ma non usare coperte perché assorbono l’umidità e si inumidiscono.

Acqua fresca sempre a disposizione

Se hai un seminterrato o un garage in cui accede il gatto occhio a conservare antigelo, batterie, prodotti per la pulizia o altre sostanze chimiche fuori dalla sua portata: anche una piccola quantità può ucciderlo. Fornire regolarmente acqua fresca, non congelata, in modo che non siano tentati di cercare altre fonti che potrebbero essere contaminate. I gatti senza acqua pulita e accessibile si disseteranno da pozzanghere con il rischio di bere antigelo, olio e altri prodotti chimici.

Se il gatto vive solo all’interno

Anche i gatti che vivono solo in casa sentono freddo, in particolare quando il riscaldamento è spento. I gatti indoor non hanno bisogno di più cibo in inverno. Potrebbero cercarlo per noia, ma gli studi hanno dimostrato che anche il freddo e la luce naturale limitata possono aumentare l’appetito sia in quelli indoor che in quelli outdoor.

Crea alcuni angoli riparati in modo che il tuo gatto possa avere una varietà di posti comodi e caldi: un davanzale privo di correnti d’aria, una cuccia morbida per gatti, meglio se sollevata da terra. I cuscinetti riscaldanti sono ottimi per i gatti esterni o anziani con problemi di articolazioni rigide e artrite. Attenzione, però, a caminetti e stufe con gatti con problemi respiratori come l’asma perchè non devono mai essere esposti a sostanze irritanti come il fumo del camino o le stufe a legna.

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