Abissino
Bello e intelligente, curioso e giocherellone, con una forte personalità, l’Abissino proviene dall’Etiopia ed è una delle razze più antiche
Innata eleganza, portamento regale, corporatura snella, allungata e flessuosa. Testa dai contorni morbidi e aggraziati, sostenuta da un lungo collo, sguardo intenso e fiero, grandi orecchie sempre vigili… nell’Abissino sembra davvero prendere vita uno dei piccoli felini raffigurati nei papiri o scolpiti nei monumenti egiziani. Il ticking, cioè l’alternanza di tre o più bande chiare e scure su ogni singolo pelo, che caratterizza il suo mantello, produce bellissimi riflessi lucenti e cangianti.
Anche le pose in cui si mette e gli atteggiamenti che assume – spesso seduto immobile, con la testa eretta e lo sguardo perduto all’infinito – ricordano le statue e le immagini che possiamo ammirare nei musei egizi di tutto il mondo.

Origini
Le sue origini si perdono in un remoto passato. Portato probabilmente in Europa nel 1868 dai soldati inglesi di ritorno dalla guerra in Abissinia (oggi Etiopia), fu poi presentato ufficialmente all’esposizione felina del Crystal Palace di Londra nel 1882. La registrazione dei primi soggetti nel Libro delle Origini risale al 1896.
Nel periodo della Prima guerra mondiale l’Abissino rischiò, poi, di estinguersi ma, fortunatamente, gli allevatori ripresero a occuparsene nel 1929, quando si definì anche lo standard e venne fondato il primo Abyssinian Cat Club.
La scheda
Agilissimo e atletico, è sempre attento, spicca balzi acrobatici senza fare danni
RAZZA Abissino
ORIGINE 1883 in Inghilterra, migliaia di anni fa in Etiopia
ALTRI NOMI Gatto delle Piramidi
ASCENDENZA Etiopico domestico e gatti di strada
PESO 3-4 kg la femmina, 3-5 kg il maschio
IBRIDAZIONI Solo con il Somalo, identico all’Abissino, ma a pelo semilungo
TEMPERAMENTO Affettuosissimo, estroverso, vivace e intelligente
Articolo pubblicato su Quattrozampe di maggio 2026
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