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mercoledì, 13 Nov 2019
Quattro Zampe
Primo Piano Razze Feline

Angora Turco

Elegantissimo, agile e muscoloso, con grandi occhi a mandorla di un intenso colore blu cielo, oppure di una calda tonalità arancio, e non solo, questo piccolo felino è tanto bello, quanto affettuoso e intelligente.

Originario dei monti della Cappadocia, dove inverni freddissimi si alternano a estati torride, l’Angora Turco è stato il primo gatto a pelo lungo registrato dalle associazioni feline, progenitore non solo del Persiano, ma probabilmente di tutte le razze che presentano tale caratteristica.

Il merito di averlo scoperto e portato in Europa, all’inizio del XVII secolo, è di un italiano, l’archeologo-umanista Pietro della Valle, che dai suoi lunghi viaggi aveva portato non solo bauli di manoscritti e importanti reperti egizi, ma anche sette coppie di questi magnifici animali. Nel nostro Paese è ancora piuttosto raro, ma gli allevatori italiani sono tra i migliori del mondo: chi desidera adottarne uno deve prenotarlo con un certo anticipo, aspettando, poi, con pazienza che il cucciolo raggiunga i tre-quattro mesi di età, quando potrà lasciare senza traumi la mamma e i fratellini.

La varietà più tradizionale è quella col mantello bianco, conosciuta nel suo paese come Ankara Kedi, particolarmente apprezzata dall’aristocrazia europea all’epoca in cui la razza fece la sua comparsa nel Vecchio Continente. Alla metà del ‘700 la nobiltà europea era disposta a pagare a peso d’oro gli esemplari bianchi più belli e lo stesso Luigi XV, nella reggia di Versailles, concedeva al suo amato Brillant – regalatogli dalla marchesa De Pompadour e ritratto da alcuni pittori dell’epoca – privilegi riservati ai principi di sangue reale. Lo standard prevede, però, molti altri colori: nero, blu, rosso, squama di tartaruga, tabby e smoke.

Per questo motivo, dall’incrocio tra soggetti eterozigoti di colore bianco, possono nascere cuccioli colorati (ma la maggior parte di loro avrà un mantello candido). Gli occhi di zaffiro e ambra, grandi, luminosi e intelligenti, il lungo mantello serico e la magnifica coda piumosa, spesso atteggiata ‘a pennacchio’, che aggiunge un tocco di grazia al portamento di questo gatto affascinante, hanno colpito anche la fantasia di pittori, letterati e poeti. Basti ricordare Étoile, il candido sosia di Brillant, immortalato nel famoso dipinto ‘L’Atelier du peintre’, opera del suo illustre proprietario, oppure Bimbo, l’Angora Turco bianco di Paul Klee, collocato nel suo ultimo quadro a guardia della Soglia dell’Inconoscibile. Di questa straordinaria creatura hanno parlato Thèophile Gautier, Pierre Loti (proprietario di Bellekiss, una bellissima angora bianca, dono d’amore di una altrettanto splendida principessa turca), Paul Verlaine e Jorge Luis Borges.

Affascinante, affettuoso ed equilibrato, allegro e giocherellone, l’Angora Turco è un autentico felino, fiero e indipendente, agile e scattante.

Sensibile e intuitivo, sempre desideroso di contatto umano, partecipa attivamente alla vita della famiglia, ama i bambini ed è socievole anche con gli estranei, ai quali, curioso com’è, dà subito una certa confidenza per poterli studiare da vicino. Con chi si prende cura di lui riesce a instaurare un rapporto assolutamente unico, un’intesa del tutto speciale, che non ha bisogno di parole. Quando vuole è comunque bravissimo a farsi capire modulando la voce e sottolineando ogni miagolio con mosse eloquenti della sua stupenda coda a pennacchio.

A volte l’Angora Turco diventa proprio un gran chiacchierone, capace di intavolare lunghi discorsi, che pretende siano ascoltati con la dovuta attenzione e ricambiati con una buona dose di coccole e carezze.

Dolcissimo e coccolone, ma dotato di una forte personalità, è perfetto per le persone tolleranti e non troppo ansiose, che sappiano apprezzare la sua intelligenza e le sue caratteristiche di autentico felino, disposte a lasciargli una giusta dose di libertà e autonomia (e ad accettare serenamente qualche piccolo ‘incidente domestico’ che può talvolta verificarsi quando si ha a che fare con un quattro zampe vivace, che ama saltare sui mobili più alti e usa abilmente le zampine per aprire porte e armadietti), ma al tempo stesso capaci di riservargli tutto l’affetto e le attenzioni di cui una creatura tanto sensibile ha bisogno.

Scheda tecnica razza gatto Angora Turco

  • Razza: Angora Turco
  • Origine: Turchia, XV secolo
  • Ascendenza: Gatti comuni nella regione della Cappadocia peso 3-4 kg la femmina, 4-5 kg il maschio
  • Altri nomi: Gatto delle Piramidi
  • Peso: 3-4 kg la femmina, 3-5 kg il maschio
  • Ibridazioni: Nessuna
  • Temperamento:  Vivace, affettuoso e sensibile

Caratteristiche del gatto Angora Turco

  • Testa:  triangolare, non molto grande, con un cranio piuttosto piatto e guance ‘cadenti’
  • Orecchie: grandi, dritte e appuntite, alte sul capo, ornate da alcuni ciuffetti di pelo
  • Occhi:  a mandorla, grandi, di colore blu, ambra, impari o di altri colori in armonia con il mantello
  • Corpo: snello ed elegante, agile e molto muscoloso su un’ossatura fine
  • Mantello: medio-lungo, con struttura dolce, fine e serica, senza sottopelo, più lungo al collo, sulle cosce e sotto la pancia; sono ammessi tutti i colori, tranne colourpoint, lilac, cinnamon, chocolate, fawn e burmes.
  • Zampe: lunghe e sottili, con piedi piccoli e rotondi; quelle posteriori sono più lunghe delle anteriori
  • Coda: lunga, particolarmente elegante e ben fornita di pelo, portata alta, a pennacchio

Impegno richiesto per il gatto Angora Turco

Vivendo da secoli in compagnia dell’uomo, ha bisogno di attenzione, di contatto fisico e di essere ascoltato quando fa i suoi lunghi ‘discorsi’ miagolati. Soffre un po’ la solitudine, ma si può rimediare dandogli la compagnia di un altro gatto.

Cure mediche per l’Angora Turco

Ha le caratteristiche di robustezza tipiche dei gatti che appartengono a una razza naturale, ma in alcuni soggetti bianchi con occhi blu può manifestarsi una forma di sordità su base ereditaria.

Socialità del gatto Angora Turco

Indipendente, esuberante, giocherellone e molto affettuoso, è capace di stabilire con i suoi compagni umani un’intesa assolutamente speciale.

Pelo del gatto Angora Turco

Il mantello di questo gatto, lungo, fine e setoso, quasi privo di sottopelo, non richiede una toelettatura impegnativa: per tenerlo in ordine bastano una bella spazzolata settimanale (ogni 2-3 giorni nel periodo della muta) e tante carezze tutti i giorni.

Approfondimenti:

Vuoi conoscere altre razze feline? Guarda la nostra sezione interamente dedicata alle razze dei gatti

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