sabato, 17 Nov 2018
Quattro Zampe
Razze Feline

Certosino

Il Certosino è il “gatto nazionale” dei Francesi. La sua bellezza, innegabile ma non vistosa, non ha nulla da invidiare al fascino di altri felini più appariscenti.

La razza

Colpiscono soprattutto il contrasto tra il grigio-blu del pelo e l’arancio ramato degli occhi, grandi ed espressivi. La splendida pelliccia, di tonalità grigio-azzurra più o meno chiara, con riflessi blu (ben evidenti alla luce del sole), è molto densa, leggermente sollevata e gonfia per via del folto sottopelo. Le guance molto sviluppate e con sottoguancia, particolarmente vistose nei maschi non castrati, danno alla testa una particolare conformazione trapezoidale e al muso un’espressione quasi ‘sorridente’. Una peculiarità dei soggetti adulti è il marcato dimorfismo sessuale (differenze morfologiche evidenti tra i due sessi): la femmina è nettamente più piccola del maschio, il suo petto non è così ampio e le ‘bas joues’ sono meno pronunciate. Molti pensano che il Certosino abbia questo nome per il colore del suo mantello, o che sia stato allevato e selezionato dai monaci cistercensi. La tradizione popolare parla di gatti grigi, portati in Francia dai Templari, ospiti del monastero della Grande Chartreuse (Grande Certosa) al ritorno dalla Terra Santa. Si racconta che, in epoca di carestie e pestilenze, i monaci avessero molto apprezzato il dono dei piccoli felini, abilissimi cacciatori di topi, decidendo perciò di allevarli a difesa delle riserve alimentari dei conventi e dei preziosi codici manoscritti. In realtà, il Certosino non è stato allevato dai monaci certosini, né il suo colore ricorda quello del loro saio. Quasi sicuramente proviene dalle fredde regioni montagnose a Nord della Siria. Il nome deriverebbe da ‘pile des chartreux’, una morbidissima lana spagnola. Viene citato in alcuni testi del XVIII secolo (tra cui il “Diction naire universel de commerce, d’histoire naturelle, des arts et métiers” di Savary des Bruslons, dove per la prima volta gli si attribuisce il nome di Chat des Chartreux), che si soffermano soprattutto sulla bellezza del suo mantello grigio-blu, sfortunatamente molto apprezzato dai pellicciai. L’allevamento moderno del Certosino risale, invece, agli anni Trenta del secolo scorso, quando le sorelle francesi Léger iniziarono una metodica selezione dei gatti blu che popolavano Belle-Île-en-Mer. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la razza è stata spesso ibridata e confusa con il British Shorthair Blu, da cui in realtà si differenzia profondamente, essendo frutto di una severa selezione naturale e non di incroci mirati tra gatti a pelo corto. Fiero e indipendente, proprio come suggerisce il suo aspetto, il Certosino è un magnifico gattone sicuro di sé e capace di adattarsi a qualsiasi situazione.

Il carattere

Forte e robusto, non teme il freddo e ama moltissimo uscire all’aperto per andare a caccia nella bella e nella brutta stagione, ma sa anche apprezzare tutti gli agi della vita domestica. La sua indole tranquilla e socievole, unita a un’intelligenza vivace, e il suo intuito, associato alla discrezione, ne fanno un perfetto animale da compagnia, dolce ed equilibrato. Sempre molto disponibile, ama il contatto umano, ma non teme la solitudine. Tendenzialmente un po’ pigro, ai giochi sfrenati preferisce spesso tranquille sedute di coccole. In generale, detesta il chiasso e la confusione, perciò il suo padrone ideale è calmo e poco rumoroso, come lui, che miagola con grazia, senza mai alzare la voce, comunicando il suo affetto in modo discreto. Passa parecchio tempo in casa e non lo lascia troppo a lungo da solo, ma, al tempo stesso, non pretende di prenderlo continuamente in braccio e manipolarlo quando lui non ne ha voglia.

Io lo conosco bene

Anche la scrittrice francese Colette amava moltissimo i gatti Certosini: ne aveva diversi esemplari, tra cui Saha, al quale riservò il ruolo di protagonista del suo celebre romanzo ‘La Chatte’. Nella finzione del libro, il giovane e ricco Alain l’aveva comprata all’età di cinque mesi “a motivo della sua testina perfetta, della sua precoce dignità” … “Non era soltanto una gattina ch’io portavo a casa”, spiega lui all’ingenua Camilla, prima fidanzata e poi neosposa, gelosissima delle attenzioni riservate alla piccola rivale pelosa, “ma l’intera nobiltà felina, il suo illimitato disinteresse, il suo saper vivere, le sue affinità con i più eletti tra gli umani…”. Letteralmente innamorato di lei, descrive il suo mantello malva e bluastro, come la gola dei colombi selvatici, e lo sguardo intenso dei bellissimi occhi gialli, profondamente incastonati, sospettosi, fieri, padroni di se stessi. Se ne sta seduta, con le zampe unite, il suo gorgerino da bella donna ben teso… Alain accarezza teneramente la sua lunga schiena, più morbida che un pelame di lepre, e le piccole narici fresche, dilatate da un attivo ron-ron… le parla e lei risponde con miagolii molto eloquenti, che lui sa sempre come interpretare. Dorme con lei, attento a non disturbarla, e la sera le dedica “alcune litanie rituali, che si addicono alle grazie caratteristiche e alle virtù d’una gatta dei Certosini, pura di razza, piccola e perfetta: orsacchiottino paffuto”.

Nuove linee di sangue

Anni fa, con l’intento di inserire nuovi esemplari nelle linee di sangue, alcuni allevatori francesi sono andati alla ricerca di gatti blu della Belle-Île-en-Mer. È stato il primo passo verso l’apertura del protocollo d’iscrizione al Registro d’Iscrizione al titolo di Appartenenza al Libro Origini Francese. Per essere scelto, il gatto ‘naturale’ deve avere almeno sei mesi, essere identificato da un microchip, avvicinarsi il più possibile allo standard di razza e ottenere da due giudici la qualifica di eccellente. Deve essere anche in perfette condizioni fisiche, equilibrato e armonioso. Il programma di selezione si basa su accoppiamenti con gatti Certosini, da cui discendano cinque nuove generazioni di gatti ‘blu’. La nuova cucciolata viene riconosciuta ufficialmente e iscritta al Ria solo alla fine di questo lungo percorso.

CURIOSITÀ: Miagolio tenue Il miagolio del Certosino è molto tenue per un animale di corporatura così massiccia: la leggenda dice che ha imparato a modularlo nella quiete dei monasteri, dove tutti parlano a bassa voce.

Non tutti i gatti grigi o blu sono Certosini!

La figura di questo solido gattone grigio, dall’eleganza sobria e discreta, è ben presente nell’immaginario collettivo. Ma attenzione, non tutti i gatti grigi sono Certosini. Il grigio è un colore piuttosto diffuso in natura, originato geneticamente da una diluizione del nero. Può manifestarsi anche nel British, nell’Europeo o in altre razze – come il Blu di Russia e il Korat – che con il Certosino hanno in comune solo la tonalità del mantello. La struttura e la tessitura del pelo, insieme alla conformazione fisica, sono invece ben diverse. Il Certosino ha un mantello doppio, molto morbido e vellutato al tatto, reso leggermente gonfio dal sottopelo spesso e fitto. Il corpo è massiccio e pesante, la testa, con guance particolarmente sviluppate, ha la forma di un trapezio. Gli occhi, grandi e ben aperti, sono di un tipico arancione scuro, che può sfumare nel color cuoio. Il Blu di Russia è un gatto snello e slanciato, dal portamento elegante, che ‘indossa’ un mantello doppio, con pelo di protezione molto lucido e setoso. I suoi occhi a mandorla sono due smeraldi verde brillante. Il Korat ha un pelo liscio e aderente al corpo, sottile ed elastico, privo di sottopelo, e una corporatura muscolosa, di medie proporzioni. La sua testa ha la caratteristica forma a cuore, gli occhi sono di colore verde, intenso e puro, il naso presenta un leggero stop.

Le caratteristiche fisiche

Corporatura muscolosa, petto largo e ben sviluppato, specie nei maschi, zampe corte e forti

  • Razza: Certosino
  • Origine: Francia, prima del XVII secolo
  • Ascendenza: comuni gatti di casa
  • Altri nomi: Chartreux
  • Peso: 3/5 kg la femmina, 4/8 kg il maschio
  • Ibridazioni: nessuna
  • Temperamento: tranquillo ma vigile, socievole e affettuoso
  • Coda: di media lunghezza, spessa, terminante con una punta arrotondata
  • Zampe: di media lunghezza, muscolose, con piedi grandi e rotondi
  • Occhi: grandi, ben aperti, non troppo rotondi e leggermente inclinati verso l’alto all’estremità, vivaci e brillanti, di colore dal giallo scuro intenso al cuoio, senza tracce di verde

  • Testa: grande, massiccia, di forma trapezoidale, con guance molto sviluppate, soprattutto nel maschio adulto integro
  • Orecchie: di media grandezza, larghe alla base, rivolte leggermente in avanti e arrotondate in punta
  • Mantello: di colore dal blu-grigio pallido al grigio-blu scuro; morbido, denso e lucido, leggermente sollevato dal corpo per la presenza di un sottopelo fitto e lanoso
  • Corpo: di taglia medio-grande, massiccio e possente, solido, forte e muscoloso, con petto largo e ben sviluppato
  • Impegno: Autonomo e indipendente, ama uscire all’aperto, ma vive benissimo anche in appartamento.
  • Cure mediche: Appartenendo a una razza rustica e naturale, è forte e robusto; sopporta bene anche il freddo e non necessita di cure particolari, bisogna solo tenere a freno la sua golosità per evitare che si appesantisca.
  • Socialità: Fiero, equilibrato e sicuro di sé, sensibile e affettuoso, è molto socievole, ma tiene anche alla sua indipendenza.
  • Pelo: Il suo mantello fitto e corto non richiede lunghe toelettature, basta una bella spazzolata settimanale, completata dall’uso di un guanto di gomma o di una pelle di daino inumidita, per rimuovere l’eccesso di peli morti; solo nel periodo della muta, particolarmente abbondante, va pettinato spesso e con un po’ più di attenzione.

di Giulia Settimo

Altre letture consigliate

Siberiano

Redazione Quattro Zampe

Abissino

Redazione Quattro Zampe

British Shorthair

Redazione Quattro Zampe