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lunedì, 25 Mar 2019
Quattro Zampe
Razze Feline

L’Egyptian Mau

L’Egyptian Mau, gatto ancora raro in Europa e nel mondo, appartiene a una delle più antiche razze naturali. Segno particolare inconfondibile: lo splendido mantello maculato.

La caratteristica peculiare dell’Egyptian Mau è lo splendido mantello sul quale madre natura ha distribuito tante macchioline scure.

Molti studiosi ritengono che sia l’erede dei gatti domestici egiziani, diretti discendenti del Lybica Ocreata, una sottospecie del Gatto Selvatico Africano (Felis Lybica). Del resto, Mau è proprio la parola con cui gli antichi Egizi indicavano il gatto. Animale affascinante non solo per la sua storia millenaria, ma anche per l’aspetto, che ricorda quello dei felini selvatici, e per la spiccata personalità, fa parte di una minoranza di gatti rimasti sempre uguali dalla loro comparsa fino ai nostri giorni. Sicuramente, contende all’Abissino il titolo di felino domestico più antico di cui si conservi la documentazione: le loro effigi, recanti sia il tipico ticking dell’Abissino, sia il netto spotting del Mau, si ritrovano su tombe egizie risalenti al 1567 a.C. Non sappiamo quale dei due fosse allora il prezioso gatto dei Faraoni, grande cacciatore, capace di salvare gli enormi granai dall’assalto dei topi, per tale motivo tutelato da leggi severe e venerato come una divinità (lo storico Diodoro scrive che per lui si preparava un ‘delizioso manicaretto’ a base di pane imbevuto nel latte e pesce tritato).

La storia recente della razza Egyptian Mau risale alla metà del secolo scorso.

Dimenticato per secoli, il Mau Egiziano arrivò in Europa nel 1953 quando la principessa russa Nathalie Troubetoskoy, in esilio a Roma, riuscì a entrare in possesso di una gattina maculata che era stata affidata a un ragazzo da un diplomatico del Medio-Oriente. Colpita dalla sua particolarità, decise di scoprirne le origini e, con l’aiuto di studiosi ed esperti, poté appurare che si trattava di una femmina egiziana Mau. Determinata a salvare la razza dall’estinzione, la principessa ottenne altri esemplari dall’ambasciatore siriano. Stabilitasi poi negli Usa, nel 1956 la principessa diede inizio alla selezione con due femmine silver e un maschio bronze, capostipiti del suo allevamento ‘Fatima’. Uno dei suoi gatti venne anche presentato con grande successo all’Empire Cat Show di New York del 1957. Nel 1977 l’Egyptian Mau ottenne il riconoscimento dal Cfa (Cat fancier’s association) e successivamente dalle altre associazioni feline. La maggior parte dei Mau discende tuttora dai gatti della principessa Russa, ma negli ultimi anni il pool genetico della razza è stato rinvigorito da nuovi soggetti provenienti dall’Egitto e dall’India.

Molti appassionati sono attratti dall’aspetto insolito dell’Egyptian Mau; elegante e aggraziato questo piccolo felino.

Lo spettacolare mantello maculato in primis, ma ciò che poi li conquista davvero sono il suo carattere e la sua personalità. Il look e le movenze da felino selvatico potrebbero far pensare a un animale un po’ selvatico, in realtà, pur essendo piuttosto riservato con gli estranei, si dimostra, invece, molto dolce e affettuoso con i componenti della sua famiglia. Vive bene tra le mura domestiche, ma deve avere spazio, attenzioni e un buon arricchimento ambientale. Docile e fedele, manifesta nei confronti del padrone un attaccamento forte e assoluto: non gli toglie mai gli occhi di dosso, sempre attento a ogni suo minimo cambiamento d’umore. Lo segue in ogni stanza, per partecipare alle sue attività (vietato, quindi, lasciarlo solo per lunghi periodi o non avere con lui frequenti interazioni).

Sempre pronto a intervenire nelle faccende quotidiane.

Addirittura riesce anche a inventare di continuo giochi nuovi e interessanti e se, sfortunatamente, qualcuna di queste “occupazioni” va contro le regole di casa, non è facile indurlo a desistere e bisogna mettere in conto una bella ‘discussione’ a parole ed eloquenti miagolii. Mai invadente, al momento buono manifesta anche una certa indipendenza: generalmente espansivo e coccolone, a volte non vuole proprio essere disturbato. Cerca spesso il contatto fisico, ma si ribella se si cerca di prenderlo in braccio come un bambolotto. Felino in tutto e per tutto, vivacissimo e curioso, ama cacciare, arrampicarsi, correre e saltare… perfino giocare con l’acqua. Adora salire in cima ad armadi e librerie, per osservare dall’alto i movimenti degli umani ‘al suo servizio’.

La razza Egyptian Mau.

Origine: Egitto e Italia, 1950-1960

Altri nomi: Mau Egiziano

Ascendenza: gatti di strada egiziani

Peso: 2,5-3,5 kg la femmina, 4-5 kg il maschio 

Ibridazioni: nessuna

Temperamento: intelligente, fedele e giocherellone

 La Scheda dell’ Egyptian Mau.

Testa

Un po’ allungata, ma con linee arrotondate; la punta del naso è in linea con il mento.

Orecchie

Da medie a grandi, larghe alla base, all’erta e con punte arrotondate, dritte e ben distanziate tra loro

Occhi

Grandi, a mandorla, leggermente obliqui, di colore verde-giallo uvaspina

Corpo

Di dimensioni e lunghezza medie, agile e aggraziato, con muscolatura ben sviluppata

Zampe

Lunghe ed eleganti, con piedi minuti e compatti; quelle anteriori sono leggermente più corte delle posteriori

Coda

Di lunghezza media, spessa alla base e più sottile all’estremità, con punta arrotondata

Mantello

Corto, lucido e setoso, con macchie irregolari e molto nette.

Impegno                                                                                                                                      

Pur essendo abbastanza indipendente, soffre la solitudine e ha bisogno di contatto umano (o animale). Non può stare troppo tempo lontano dal padrone, con cui sviluppa un profondo legame. È anche un gran giocherellone e bisogna assecondare spesso questa sua esigenza.

Cure mediche

È un gatto sano e robusto, dotato di grande capacità di adattamento, ma risente degli sbalzi di temperatura, perciò durante l’inverno e ai cambi di stagione richiede qualche attenzione e cura in più.

Socialità

Si affeziona molto ai suoi familiari, ma è piuttosto guardingo nei confronti di persone estranee.

Pelo                                                                                                           

Non necessita di grandi cure: basta spazzolarlo una volta alla settimana e pettinarlo con un pettine a denti fitti; per lucidare il suo mantello basta passarlo con un morbido panno di camoscio.

 

 

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