sabato, 17 Nov 2018
Quattro Zampe
Razze Feline

Europeo

Vedendo il più bello degli Europei, i profani potrebbero giudicarlo molto simile all’amico peloso che ronfa beato sul divano di casa, o addirittura al randagio dei vicoli e dei cortili, dei porti, delle cascine o dei ruderi abbandonati, capace di sopravvivere cacciando e rovistando nei cassonetti dei rifiuti. Ma, anche se non tutti lo sanno, il ‘titolo’ di Europeo spetta solo ai soggetti con pedigree, che rispondono a uno standard ben preciso, riconosciuto a livello internazionale nel 1983.

La razza

Quell’anno alcuni allevatori del vecchio continente decisero di proteggerlo e valorizzarlo – ull’esempio di ciò che si era fatto in Inghilterra con il British Shorthair e in America con l’American Shorthair – definendone con precisione le caratteristiche peculiari. Oggi gli appassionati della razza sono impegnati a fissare nel pool genetico le caratteristiche ideali: corpo ben proporzionato, atletico, potente e muscoloso, agile e flessuoso, in cui nessun carattere morfologico è portato all’estremo. Selezionato inizialmente nei paesi del Nord Europa, è un po’ più massiccio dei nostri gatti casalinghi. Incontrarlo alle mostre feline non è comunque facile, anche perché gli allevamenti del gatto che può vantare come patria un intero continente sono decisamente rari. Accanto ai suoi simili più sofisticati, vistosi e originali, suscita nel pubblico opposte reazioni: qualcuno lo snobba, ritenendolo troppo simile ai normali gatti di casa, ma i veri appassionati apprezzano il fatto che anche lui, solo apparentemente comune, possa aspirare alla conquista dei titoli più prestigiosi.

Il carattere

Oggi il Gatto Europeo viene accettato dalle più importanti associazioni feline, ha uno standard tutto suo e partecipa regolarmente alle esposizioni. Purtroppo, viene spesso definito erroneamente europeo il comune micio di casa, senza pedigree. In Italia, infatti, si fa una grande confusione: tutti i gatti comuni vengono considerati Europei, cosa ben lontana dalla realtà. In Europa, soprattutto al Nord, questo splendido felino domestico, leale, affettuoso, intelligente e di grande compagnia, è invece conosciuto, selezionato e allevato da tempo.

Le differenze tra l’Europeo e il normale gatto di strada si evidenziano nel carattere. Per sua natura un po’ diffidente, quest’ultimo diventa socievole ed estroverso solo se riceve cure e affetto fin da piccolo, perciò il suo temperamento (che dipende da fattori genetici e dalla situazione ambientale in cui è cresciuto) non è prevedibile a priori.

Grazie alle origini molto più controllate e allo stretto contatto con l’uomo da numerose generazioni, l’Europeo è invece un animale molto domestico e giocherellone che si adatta benissimo alla convivenza con adulti, bambini e anziani, con cani e altri gatti. Intelligente, curioso, abilissimo cacciatore di topi e grande maestro nell’arte di cavarsela da solo, sa comunque apprezzare tutti i vantaggi della vita casalinga: il calore di una famiglia, il comfort di letti, poltrone e caloriferi caldi, la certezza della ciotola sempre piena. La sua sorprendente capacità di adattamento gli consente di vivere bene a qualsiasi latitudine, in qualunque clima e negli ambienti più svariati. Il carattere equilibrato, il mantello che non richiede cure particolari e la salute di ferro ne fanno il compagno ideale per chi cerca un felino affettuoso, ma al tempo stesso autonomo e indipendente, facile da gestire.

L’aspetto fisico

Dal momento che la morfologia dell’Europeo non presenta particolarità di rilievo, l’attenzione degli allevatori si concentra soprattutto sul colore e sul disegno del mantello, che negli esemplari più pregiati ha tonalità intense e contrasti netti. La varietà originale – da cui le altre derivano per mutazione – è quella tigrata, con una sfumatura di fondo grigio-gialla, su cui spiccano striature più scure che, intrecciandosi, creano disegni diversi: tabby-tigrato, tabby maculato e tabby blotched. Simile ai grandi felini selvatici, l’Europeo tabby è considerato dai veri intenditori uno dei gatti più affascinanti. Particolarmente eleganti sono i mantelli silver, con base argento e macchie in contrasto (l’effetto argentato è dato dalla presenza di un gene inibitore del colore), e gli smoke, con sottopelo bianco-argento e sfumatura scura molto intensa. Il disegno tabby, presente in tutti i mantelli dei felini selvatici, viene comunemente indicato come ‘soriano’ da Soria, antica denominazione della Siria. Sembra che ‘tabby’ derivi, invece, da Attabya, un vecchio quartiere di Bagdad dove si producevano splendide sete marezzate, che nel disegno ricordavano appunto il mantello di questi animali.

  • Testa: arrotondata, più lunga che larga; con naso diritto di media lunghezza, guance ben sviluppate (soprattutto nel maschio), mascella solida e collo muscoloso.
  • Orecchie: di media grandezza, leggermente arrotondate alle estremità, diritte e ben separate.
  • Occhi: grandi, rotondi e ben distanziati, di colore preferibilmente intonato alla varietà del mantello.
  • Corpo: di taglia medio-grande, solido e forte, muscoloso ma non grasso, con torace ampio.
  • Zampe: muscolose, forti e solide, di media lunghezza, con piedi rotondi.
  • Coda: di media lunghezza, larga alla base, che si assottiglia leggermente verso la punta.
  • Mantello: rigorosamente corto, lucido, denso, elastico e aderente al corpo.

 

di Giulia Settimo – foto di Serena Maggi

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