venerdì, 16 Nov 2018
Quattro Zampe
Razze Feline

Ragdoll

Il famoso etologo inglese Desmond Morris, descrive così il gatto Ragdoll: “Se lo si prende in braccio, rimane molle come una bambola di pezza ed è talmente placido che dà persino l’impressione di essere sempre drogato. Sembra che niente possa scuoterlo o preoccuparlo”.

Il gatto Ragdoll è l’hippy del mondo dei gatti e non c’è, quindi, da stupirsi se fu allevato per la prima volta in California.

Il Ragdoll è assolutamente imbattibile in fatto di coccole: affettuosissimo e molto sensibile, ti conquista subito con i suoi modi garbati, l’innocenza disarmante, il candore ‘infantile’ del carattere, l’espressione angelica degli occhi azzurro cielo, la vocina delicata e melodiosa.

I gatti Ragdoll sono dei perfetti animali da compagnia.

Le sue doti innate lo rendono molto adatto anche ai programmi di pet therapy: se vede una persona triste o depressa, cerca in tutti i modi di confortarla, magari solo con la sua silenziosa presenza.

Buono e remissivo, ma non certo stupido, il Ragdoll è, anzi, curioso, molto partecipe della vita familiare, giocherellone, facilmente educabile e addestrabile, capace di adattarsi alle situazioni più disparate. Pur di non separarsi dai suoi familiari, viaggia senza problemi e accetta di buon grado i cambiamenti ambientali.

Con un po’ di pazienza, si può abituare il Ragdoll al guinzaglio.

Discreto ed educato anche nel periodo del calore, non ha neppure la tendenza a marcare il territorio con spruzzi di urina. Grazie alla sua indole, estremamente mite e tollerante, convive senza problemi con gli altri animali di casa: se qualcuno cerca la rissa, lui si defila silenziosamente, finché le acque non si sono calmate.

Per lungo tempo si è creduto che questo piccolo felino, selezionato in California intorno al 1965, derivasse dal Sacro di Birmania, ma oggi sappiamo che la genetica dei due gatti è diversa.

La capostipite della razza – Josephine, una gatta bianca a pelo semi lungo – era in origine randagia e in parte selvatica, ma, dopo essere stata investita da un’automobile, fu curata amorevolmente da persone che lavoravano nella locale università e divenne più domestica.
La sua nuova cucciolata nacque in casa e, da allora, lei partorì solo piccoli molto tranquilli e socievoli, ben diversi dai ritrosi fratelli che li avevano preceduti. Questo fatto singolare diede origine alla voce (assurda) che l’incidente avesse modificato il suo patrimonio genetico.
Qualcuno sostenne, poi, che i suoi geni fossero stati modificati nei laboratori dell’università, il che negli anni ‘60 non era possibile. Una terza teoria voleva che le cellule riproduttive della gatta avessero subìto una mutazione, cosa altamente improbabile, visto che a determinare il temperamento dei cuccioli concorrono diversi geni.

Per il loro carattere particolarmente docile e affettuoso, l’assenza di aggressività e la capacità di abbandonarsi completamente quando venivano presi in braccio, questi gattini attirarono comunque l’attenzione di Ann Baker, allevatrice di Persiani, che voleva creare una nuova razza.
Diverse associazioni feline rifiutarono inizialmente di accettarla, ritenendo immorale la selezione di un micio troppo fiducioso e incapace di difendersi. Il riconoscimento ufficiale del Ragdoll arrivò nel 1971 negli Stati Uniti e solo nel 1987 anche in Europa.  

Dagli anni ‘90 gli allevatori hanno selezionato esemplari non solo molto armoniosi per taglia e colore del mantello, ma anche di indole davvero dolce.

Insieme ai canoni estetici, sono stati privilegiati gli aspetti caratteriali di questo micione straordinariamente tranquillo ed equilibrato, capace di instaurare un fortissimo legame affettivo col padrone ed è perfetto per la vita in appartamento; all’esterno, invece, così bello e docile, fin troppo fiducioso, può essere facilmente oggetto di furto e difficilmente reagisce anche se viene aggredito.

Pregiudizi da sfatare sul Ragdoll

Intorno a questa razza sono nati alcuni pregiudizi assolutamente infondati. Che si tratti di un animale geneticamente modificato è assurdo, perché all’epoca in cui venne selezionato non esistevano ancora tecniche di questo tipo.
Priva di fondamento anche la convinzione che sia incapace di percepire il pericolo e insensibile al dolore: placido e fiducioso, non si allarma facilmente, ma non è certo stupido e soffre come qualsiasi altro animale.

Il Ragdoll ha normali istinti felini, ma non sembra interessato alla caccia.

Ha gli artigli ed è capace di usarli, ma preferisce farlo il meno possibile. Le sue eccezionali doti di mitezza e docilità sono in parte naturali, in parte ottenute attraverso incroci selettivi tra soggetti particolarmente domestici, dolci e affettuosi.
La straordinaria capacità di rilassare i muscoli ha indotto alcuni a pensare che si tratti di un difetto fisico, ma i test scientifici lo hanno escluso.

I gatti della razza Ragdoll sono i più amorevoli tra le razze felini.

Molto apprezzato in America e Australia, ancora relativamente raro nel nostro paese (dove però sta conquistando crescente popolarità) è il più amorevole ed espansivo dei gatti, facile da gestire, estremamente adattabile, forte e robusto. Non è però adatto a chi cerca un felino indipendente e abile cacciatore, a chi trascorre tutta la giornata fuori casa, a chi non vuole essere seguito passo passo da un micio sempre pronto a saltare in braccio, per una bella seduta di coccole.

Tre disegni e sei colori

Il mantello del Ragdoll ha una colorazione di base molto chiara, ma termosensibile (le estremità, più fredde del corpo, diventano scure) in tre diverse varietà:

  • colourpoint, con punte colorate;
  • mitted o guantato (dal termine inglese mitt: mezzo guanto, manopola, muffola), con punte colorate e guantini bianchi sulle zampe, che arrivano a polsi e talloni
  • bicolore, con punte colorate, pezzatura bianca sull’addome e sugli arti, mascherina bianca sul muso, simmetrica, a forma di V rovesciata

I colori classici sono seal (foca in inglese, indica la tonalità marrone focato), chocolate, blue e lilac. Più recentemente sono stati ammessi anche red, cream, tortie e tabby (linx). Nei tabby, il motivo tigrato può esprimersi nelle tre tipologie colourpoint, mitted o bicolore e nelle sei varietà di colore.

La scheda del gatto Ragdoll

Razza: Ragdoll
Origine: Stati Uniti, 1960-1970
Ascendenza: incerta
Peso: 4-6 kg la femmina, 5-9 kg il maschio
Ibridazioni: nessuna
Temperamento: affettuosissimo, pacifico e casalingo
Impegno: ha bisogno di un ambiente sicuro e protetto; sempre desideroso di coccole e contatto fisico, soffre molto la solitudine e non può vivere serenamente con chi passa tutta la giornata fuori casa
Cure mediche: tendenzialmente sano e robusto, non ha particolari problemi di salute: basta fare attenzione alla sua dieta, perché è goloso e tende a ingrassare
Socialità: dolcissimo e molto affettuoso, docile, educato e gentile
Pelo: la toelettatura non è particolarmente impegnativa, però il suo mantello semi lungo, folto e setoso va curato con frequenti spazzolate, soprattutto nel periodo della muta

Approfondimenti:

Piccoli consigli sulla convivenza con i gatti: Gatti che grattano sulle porte chiuse: cosa fare?. E per la salute del tuo gatto: L’estate è finita, ma il pericolo flebotomi e leishmaniosi resta

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