fbpx
martedì, 15 Ott 2019
Quattro Zampe
Razze Feline

Siamese

Portamento elegante, linea sinuosa, profilo aristocratico: queste le caratteristiche che rendono il gatto Siamese inconfondibile tra i felini domestici ‘purosangue’.

Il Siamese “new stile”

Frutto di un lungo e intenso lavoro di selezione, il Siamese moderno, non molto diffuso, risponde a un rigoroso standard, teso ad accentuare al massimo la sua costituzione longilinea: corpo snello, agile e svelto, zampe lunghe e magre, testa allungata con muso affilato, occhi obliqui e grandi orecchie. La silhouette sottile e la grazia naturale che lo contraddistinguono non gli impediscono di avere comunque una struttura fisica atletica e muscolosa.

Gatto-cane. È un gatto buonissimo, non graffia mai, è molto intelligente, sembra quasi di avere in casa un cagnolino. Si esprime con vocalizzi diversi a seconda di quello che vuole comunicarci, chiacchiera e risponde alle nostre parole.

Conosciuto anticamente come “gatto reale del Siam”, pare abbia avuto origine da una mutazione verificatasi spontaneamente in Asia.

Le notizie più antiche su di lui vengono da alcune tavole che illustrano i ‘Poemi del Gatto’, un volume antichissimo recuperato tra le rovine di Ayuthia (antica capitale del Siam) e tuttora conservato nella biblioteca nazionale di Bangkok: le immagini raffigurano gatti dal mantello colourpoint, che vivevano nei templi e nei palazzi reali, godendo della massima considerazione. Pare che anticamente il sovrano affidasse proprio a loro la sicurezza del palazzo e che per tale ragione fosse severamente vietato portarli fuori dal paese, pena la morte.
Alla fine del XIX secolo questo piccolo felino arrivò comunque in Occidente e nel 1871 fu presentato per la prima volta a un’esposizione britannica. Nella seconda metà del ‘900 ebbe un ventennio di grande fortuna, seguito da una fase di minore popolarità, attribuita da qualcuno all’aspetto estremizzato dei soggetti esibiti alle esposizioni e utilizzati per la riproduzione.

Il gatto Siamese si affeziona soprattutto a una persona.

Allevato e protetto per secoli nei palazzi principeschi, il Siamese ama il comfort domestico e le comodità. Si adatta benissimo alla vita in appartamento, ma non è certo il classico gatto da salotto: fin da piccolo si arrampica dappertutto e si scatena nel gioco, trasformando la casa nel teatro delle sue avventure e sfogando in mille acrobazie una vitalità inesauribile.

Corre, salta agilmente da un mobile all’altro, si arrampica sulle librerie, cammina in perfetto equilibrio sugli stipiti delle porte. Se abituato fin da piccolo, accetta anche di andare a passeggio al guinzaglio (invece del normale collarino, è però consigliabile utilizzare quello speciale, a doppia allacciatura, decisamente più sicuro).

Per allenare il cucciolo, senza farlo innervosire o spaventare, bisogna iniziare l’addestramento in casa, pochi minuti al giorno, aumentandone poi gradatamente la durata. Dopo un po’ di esercizio tra le pareti domestiche, si potrà provare a portarlo fuori, in un luogo tranquillo, aiutandolo a superare l’istintivo timore con parole e gesti rassicuranti, evitando assolutamente di sgridarlo o strattonarlo.

Cerca sempre il contatto fisico. Ama stare spesso addosso al padrone, anche quando dorme. Interagisce molto, chiama, chiede di giocare. Si relaziona continuamente con i bipedi e i quadrupedi della famiglia.

Creatura dal carattere complesso e, proprio per questo, particolarmente interessante, il Siamese è un animale da compagnia davvero unico nel suo genere, ma anche un po’ caratteriale, insofferente delle costrizioni, pressoché incapace di stare da solo (però, se abituato fin da piccolo, accetta di viaggiare senza problemi). Intelligente, vivace, esuberante, divertente come nessun altro, vulcanico e giocherellone, può essere il compagno ideale di chi passa molto tempo in casa, delle persone anziane che escono poco, oppure dei bambini un po’ grandicelli, che cercano un amico a quattro zampe con cui giocare e ‘dialogare’ (la sua straordinaria loquacità, unita alla capacità di modulare la voce con toni diversi è davvero sorprendente), ma anche di chi vuole un gatto che non perde troppo pelo e non ha bisogno di essere pettinato.

Gatto addestrabile. Nei secoli trascorsi a stretto contatto con l’uomo, il Siamese si è evoluto al punto di poter apprendere attraverso la semplice osservazione: con un minimo di pazienza, lo si può facilmente addestrare, come dimostrano, tra l’altro, alcuni film di cui è stato straordinario protagonista.

 

Il fascino di un’antica leggenda

Un tempio antico stava per essere assalito dai predoni e i monaci, temendo un eccidio, fuggirono, lasciando i piccoli felini a sorvegliarlo. Facendo ritorno nel luogo sacro, finalmente abbandonato dagli invasori, videro che nessuno aveva toccato l’altare, difeso dai gatti guardiani. Allora Dio, commosso dalla loro fedeltà, decise di ricompensarli con un dono assolutamente speciale, che li distinguesse da tutti gli altri gatti: gli straordinari occhi azzurro cielo.

Tante sfumature colourpoint

Tranne nel caso della varietà foreign white, completamente bianca, il mantello del Siamese è pointed, cioè pigmentato in maniera più evidente e contrastata su muso, orecchie, zampe e coda. Alle quattro varietà originarie – Seal (in inglese foca, è la tonalità del classico Siamese con estremità marrone focato su corpo beige chiaro), Chocolate (estremità color cioccolata al latte su mantello avorio), Blue (la tonalità blu acciaio delle punte su fondo bianco ghiaccio deriva forse da antichi incroci con l’altro celebre gatto Thailandese, il Korat, per l’appunto blu) e Lilac (estremità grigio-rosato su mantello bianco-grigio o bianco con leggere sfumature avorio) – si sono via via aggiunti colori nuovi, come red, cinnamon, fawn, silver e cream, quasi tutti anche in versione tabby point (con striature su muso, coda e zampe) e tortie point (estremità scaglia di tartaruga). Il disegno tabby point è noto dall’inizio del XX secolo, ma suscitò l’interesse degli appassionati solo nel 1961 e fu riconosciuto un anno più tardi.

La scheda del Siamese

Portamento elegante e aristocratico, muso affilato, mantello sfumato in chiaroscuro, occhi profondi e di colore azzurro-blu, grandi orecchie.

Razza: Siamese
Origine: Thailandia, cioè l’antico Siam, prima del XVIII secolo
Ascendenza: gatti dei templi e delle case, Siamese Old Style
Peso: da 2,5 a 5 kg, la femmina è leggermente più piccola del maschio
Ibridazioni: nessuna
Temperamento: ipersensibile, vivace e intraprendente, legatissimo ai suoi familiari

  • Testa: di medie dimensioni, allungata e cuneiforme, con muso affilato e mascelle molto strette, naso lungo e dritto, collo lungo e sottile
  • Orecchie: grandi, larghe e appuntite, aperte alla base
  • Occhi: di media grandezza, a mandorla, di colore blu intenso, brillante, puro e limpido, leggermente inclinati rispetto al naso per armonizzarsi con la forma a cuneo della testa
  • Corpo: di taglia media, slanciato, delicato ed elegante, elastico e muscoloso, ha una linea lunga e affusolata
  • Zampe: magre, proporzionate al corpo, lunghe e sottili, con piccoli piedi ovali
  • Coda: molto lunga e sottile, anche alla base, affusolata e con punta fine
  • Mantello: cortissimo e fine, sottile, lucido e setoso, privo di sottopelo e appoggiato al corpo COLORI: tutte le varietà colourpointed; nei soggetti tabby point le linee verticali sulla fronte non devono estendersi al resto della testa; nei soggetti più anziani è ammessa anche una leggera ombreggiatura sui fianchi e su tutta la testa

Impegno

Affettuosissimo ed espansivo, è il più ’canino’ di tutti i gatti: ha bisogno di vivere con persona sensibili e pazienti, disposte a dedicargli tempo e attenzioni, perché, se si sentisse trascurato, potrebbe soffrire di gravi forme depressive.

Cure mediche

Sempre in movimento, consuma molta energia ed è dotato di buon appetito, ma un eccesso di cibo nuoce alla sua linea; soffre un po’ il freddo, ma nella bella stagione, può tranquillamente uscire all’aperto.

Socialità

Intelligentissimo, curioso, allegro e vivace, molto socievole e comunicativo, è anche un gran ‘chiacchierone’.

Pelo

Ha un mantello serico, cortissimo e fine, che va semplicemente lisciato con un panno morbido per renderlo ancora più lucido.

Io lo conosco bene…

Patrizia Quacci ha sempre avuto una grande passione per i Siamesi ed è attualmente la felicissima proprietaria di Bobo, un maschio chocolate point di 4 anni, e di Arabella, una femmina foreign white di 2 anni.

“Quando ero ragazzina”, racconta, “la mia più cara amica aveva una gattina Siamese (oggi sarebbe una Thai) che si chiamava La Pisana: io ne ero totalmente affascinata. Appena mi è stato possibile, nel 1980, ho acquistato un gattino di razza Thai, Pepe, che è stato con me 19 anni, amatissimo. Dopo di lui abbiamo accolto un paio di trovatelli, poi ho avuto la fortuna di conoscere una brava allevatrice di Siamesi, che a me piacciono moltissimo per il mantello sfumato, l’eleganza fuori dal comune e il carattere meraviglioso. Così è arrivato a casa nostra Bobo. Due anni dopo, andando a trovare l’allevatrice, ho visto Arabella, un’incantevole femminuccia tutta bianca con occhi blu, e me ne sono subito innamorata. Loro due convivono meravigliosamente, dormono insieme… la piccola fa esattamente quello che vede fare da lui. I miei can-gatti sono animali di cui non potrei più fare a meno … mi aspettano dietro la porta quando torno a casa, vogliono le coccole, mi parlano… Convivono felicemente, senza alcun problema, anche con altri gatti (ho sempre anche qualche trovatello), con la bassottina di mia figlia e con i miei nipoti”.

Approfondimenti:

Le origini della razza Siamese: Thai

Altre tipologie di razze feline legate al Siamese: Balinese, il Siamese a pelo semilungo e Peterbald

 

Altre letture consigliate

Abissino

Giulia Settimo

Sphynx

Giulia Settimo

LaPerm

Giulia Settimo

L’Orientale a pelo corto

Giulia Settimo

Gatto Europeo

Giulia Settimo

Scottish Fold

Giulia Settimo