venerdì, 3 Apr 2020
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Aiuto, il mio gatto ha il linfoma

Il linfoma è il tumore maligno più frequente del gatto. Consiste nella trasformazione neoplastica delle cellule linfatiche presenti nelle più varie parti dell’organismo: linfonodi (distribuiti in tutto il corpo), reni, fegato, milza, intestino sono le sedi più caratteristiche, ma la malattia può colpire anche cute, occhi, naso, ecc.

I gatti possono ammalarsi in tutte le fasce di età e il virus della leucemia è un fattore fortemente predisponente.

Tuttavia questo tumore, più di altri, comporta spesso la comparsa di segnali un po’ generici, che possono essere talmente precoci da precedere lo sviluppo di localizzazioni evidenti: febbricole, apatia, perdita di peso, lieve anemia, tosse. A questi sintomi, quasi sempre presenti, si aggiungeranno quelli tipici dei distretti colpiti: se saranno interessati i linfonodi mediastinici potremo avere tosse, respirazione a bocca aperta, rigurgito, versamento toracico. Nella forma a carico dell’apparato digerente, anoressia, dimagrimento, vomito, alternanza di costipazione e diarrea talora sanguinolenta.

Se a essere colpito sarà il rene, compariranno segni di insufficienza renale come vomito, aumento della urinazione e della sete, cachessia, anemia. Localizzazioni più rare possono essere: “nasale” (si manifesta con starnuti e scolo); “a carico del sistema nervoso” (paresi/paralisi); “cutanea” (masse o placchette cutanee pruriginose, emorragiche, alopeciche).

Il linfoma nel gatto viene sospettato in moltissimi casi: oltre alla visita, il veterinario potrà impiegare Rx, ecografie, Tac e risonanza magnetica, ma la conferma definitiva si avrà solo con esame citologico o bioptico.

La terapia per questa malattia andrà modulata in base al distretto colpito e ai vari sintomi, ma di base dovrà prevedere l’uso di chemioterapici antitumorali.

Possibile alternativa a questa opzione, infine, è la terapia cortisonica, che dà sollievo per un po’ di tempo, ma non garantisce risultati oltre il breve termine e viene, quindi, solitamente riservata per lo più ai casi troppo avanzati o terminali. Va sottolineato, comunque, che una prolungata terapia cortisonica può inficiare una successiva opzione chemioterapica.

Di cosa si tratta:
Il linfoma è il più frequente tra i tumori maligni del gatto. Viene sospettato in moltissimi casi

Come si cura:
Terapia medica: di base si ricorre a chemioterapici antitumorali. In alternativa, si prescrive il cortisone

Cosa non fare:

Mai sottovalutare i sintomi di malesseri a volte anche banali

Cosa fare:

A diagnosi fatta, decidere subito la strategia terapeutica

Approfondimenti:

Se hai un gatto anziano, leggi Gatto anziano, consigli per una corretta gestione

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