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giovedì, 27 Giu 2019
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A torino i vigIli cinofili per prevenire le liti in condominio a causa di animali

Dopo la fine del divieto di convivere con gli animali nei condomini, si apre la stagione del buon senso e delle regole della convivenza. E tenere un animale in casa, specie da compagnia, è un fenomeno sociale in aumento che migliora la qualità della vita. Basti pensare che solo nella città di Torino sono iscritti all’anagrafe canina più di 80mila animali.

Urgono, però, delle regole di convivenza per chi ha un animale domestico in appartamento.

Ad avviare “ConFido in te”, il progetto che fa scuola, è la Città di Torino, grazie al Corpo di Polizia Municipale che sta promuovendo una radicale campagna di informazione per il bene dei nostri amici pelosi e dei loro proprietari.

Informando anche coloro che, a volte, si mostrano più intolleranti verso certe manifestazioni canine o feline.

Insomma, così come noi osserviamo le regole di convivenza, allo stesso modo gli animali, e soprattutto i loro proprietari, devono farle proprie, per il bene di tutti.

LA PIETRA: “PREVENIRE I CONFLITTI”

Come spiega Michele La Pietra, agente scelto della Polizia Municipale di Torino, curatore del progetto “ConFido in te” ed educatore cinofilo, “possedere un animale domestico comporta delle responsabilità. Quando ci troviamo ad affrontare i conflitti di condominio generati dai cosiddetti ‘cani disturbanti’, non abbiamo tante armi a disposizione, il sistema normativo non ci aiuta. Per questo il progetto prevede una sorta di vademecum, al fine di dare dei consigli utili a una corretta detenzione del cane all’interno dell’appartamento, per prevenire eventuali conflitti condominiali, che spesso sono causa di un’escalation tra vicini”.

TUTELA DEL BENESSERE DELL’ANIMALE

“Poi non bisogna sottovalutare il benessere dell’animale”, prosegue La Pietra spiegando il progetto, tra l’altro, patrocinato dall’Ordine dei medici veterinari della provincia di Torino, “perché un cane che abbaia tutto il giorno è anche un animale che si stressa e che quindi non gode di ottima salute, e spesso il proprietario non è consapevole di questa triste realtà. Le nostre buone pratiche di convivenza, quindi, fanno bene sia ai condomini che ai cani stessi, e anche alle persone che ci chiamano chiedendoci aiuto”. Altro aspetto degno di nota è la capacità di dare soddisfazione a chi chiama la forza pubblica: “In questo modo”, precisa il curatore del progetto, “possiamo anche dimostrare a chi ci chiede aiuto che ci stiamo occupando del problema con un ascolto attivo e con la capacità di comprendere appieno la situazione, per cui migliora anche il messaggio che diamo. Va detto, inoltre, che il progetto nasce da un’iniziativa un po’ più ampia della sindaca di Torino che ci ha permesso di dare dei suggerimenti utili per permettere alla pubblica amministrazione di dare risposte ove necessario, colmando un vuoto normativo”.

STANNO TROPPO TEMPO DA SOLI IN CASA

Come osserva La Pietra, la maggior parte dei casi in cui il cane “disturba” è legata al fatto che passa molto tempo da solo, “per cui si innervosisce, ha una percezione uditiva molto più ampia della nostra, è in grado di sentire dei rumori che provengono da dietro la porta di casa, ma anche dal portone del condominio, o dall’ascensore che si apre e chiude. Tutto ciò favorisce l’abbaiare, perché quando il cane è da solo in casa, entra in modalità ‘guardia’ e quindi scatta con qualsiasi stimolo”. Come spiegato nel vademecum, “ecco perché posizionare la cuccia davanti alla porta d’ingresso è un errore. Poi ci sono altre situazioni in cui il cane addirittura ulula per ansia da separazione, in simili casi meglio rivolgersi a un veterinario comportamentalista”.

INCONTRI COI COMITATI DI QUARTIERE…

Gli 80mila cani che vivono a Torino hanno un ruolo prezioso nel favorire una qualità della vita più alta per i coinquilini umani. La loro presenza è un bene da conservare e questa consapevolezza deve essere condivisa da tutti. È per questo motivo che la Polizia Municipale di Torino ha anche organizzato dei corsi e degli incontri coi comitati di quartiere, nell’ambito dell’iniziativa “Con Fido in te”, per diffondere la conoscenza delle norme e delle buone pratiche in chi possiede gli animali, per prevenire eventuali incomprensioni tra vicini che abbiano come causa scatenante la presenza di un cane o per evitare maltrattamenti a volte inconsapevoli. “Da un punto di vista culturale non ci si aspetta che un vigile dia consigli su come tenere un cane all’interno di un appartamento”, continua La Pietra, “per cui c’è curiosità e interesse. Di converso, non mancano anche cittadini che vengono a lamentarsi dei cani che secondo loro disturbano”.

…E ANCHE FORMAZIONE DEI VIGILI

Altro aspetto vincente del progetto “ConFido in te” è che la Polizia Municipale sta anche promuovendo un corso di formazione per i suoi agenti: “È importante trasferire le competenze a tutti gli operatori che ogni giorno si occupano di questi problemi, basti sapere che solo nella città di Torino l’anno scorso abbiamo raggiunto 770 segnalazioni di cani ‘disturbanti’, dato molto alto, per cui tale fenomeno non può essere affrontato da un pool ristretto di persone. Se poi altre amministrazioni dovessero rendersi conto della qualità del progetto, saremo lieti di esportare il nostro modello anche al di fuori di Torino”, assicura il vigile educatore cinofilo.

Informazioni aggiuntive e indirizzario web:

Polizia Municipale Torino

Tel. 011.01126495
Ufficio Tutela animali
Tel. 011. 01126543
Visita il sito del progetto “ConFido in te”: www.comune.torino.it/confidointe

Fnovi

Visita il sito della Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani: www.fnovi.it

Approfondimenti:

A proposito di convivenza tra umani e animali, leggi Vivere col cane in città, Urban Dogs spiega come si fa

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