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venerdì, 18 Ott 2019
Quattro Zampe
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Il cibo di Braccio di Ferro: come integrare l’alimentazione di cane e gatto

Somministrando al cane o al gatto un’alimentazione di tipo industriale (secco o umido), non servono ulteriori integrazioni in quanto questi alimenti sono bilanciati anche dal punto di vista minerale e vitaminico. Il problema può sussistere in caso di somministrazione di diete casalinghe o Barf, in cui bisogna inserire appositi integratori per evitare carenze di minerali e vitamine (come, ad esempio, la taurina nel gatto) soprattutto nel caso in cui vengano dati alimenti cotti. In commercio esistono diverse tipologie di integratori, dai normali complessi multivitaminici, che completano al meglio il fabbisogno nutritivo del cane proteggendo la sua struttura ossea e le articolazioni, mantenendo il pelo morbido e lucido e difendendo la flora batterica dell’intestino, a quelli che apportano calcio per cani in crescita, agli antiossidanti e agli integratori naturali a base di varie erbe benefiche per gli anziani. Tali integratori si possono trovare in compresse, polvere, gel e tavolette masticabili e alla maggior parte dei cani e gatti risultano molto appetibili.

Le integrazioni nell’alimentazione del cane e del gatto sono fondamentali in quanto nutrienti come minerali e vitamine sono indispensabili e non possono essere sintetizzate dall’organismo stesso e, quindi, dovranno essere introdotte attraverso la dieta. Per alimentare correttamente il nostro amico a quattro zampe bisogna, comunque, sempre tenere conto anche di bilanciare adeguatamente pure le integrazioni. Ciò è importante soprattutto se l’animale si trova in particolari stadi fisiologici (gravidanza o lattazione), in caso di patologie metaboliche dove l’assorbimento intestinale risulta compromesso (parassitosi intestinali) o quando si verificano insufficienze di qualche organo (malattie epatiche, pancreatiche o renali). In questi casi specifici integrare la dieta aiuta l’animale a supportare i suoi problemi di salute e a evitare un aggravarsi della condizione in atto.

Che cosa sono gli integratori?

Gli integratori alimentari sono definiti dalla normativa di settore (Direttiva 2002/46/Ce) come “prodotti alimentari destinati a integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali vitamine e minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale”. Sono disponibili in varie forme e utilizzabili solo per via orale: capsule, compresse, preparati in polvere, gocce e sciroppi.

Che cosa sono e a cosa servono le vitamine?

Le vitamine sono molecole o composti forniti dai tessuti animali e vegetali.

Poiché i cani e i gatti non sono in grado di produrre quasi nessuna vitamina nel loro organismo, è necessario apportarle in piccole quantità tramite l’alimentazione.

Le vitamine non forniscono energia, ma sono essenziali per il metabolismo e il trasferimento dell’energia stessa, inoltre, vengono fornite naturalmente attraverso gli ingredienti di un alimento, oppure aggiunte sotto forma di miscele. Sono altamente termolabili e, quindi, attraverso il processo di cottura si possono facilmente denaturare.

Come possiamo classificare le vitamine?

Le vitamine si classificano in liposolubili e idrosolubili. Le liposolubili sono A, D, E e K sono assorbite e trasportate attraverso il sistema digestivo insieme ai grassi  degli alimenti e vengono generalmente depositate nel grasso corporeo, ma se sono eliminate si trovano nelle feci. Un eccesso di queste vitamine viene accumulato nell’organismo e sopra certi livelli possono risultare tossiche. Le vitamine idrosolubili – sono quelle del complesso B e la vitamina C – vengono assorbite e trasportate dall’acqua contenuta nell’alimento. Non vengono depositate nell’organismo, ma eliminate principalmente dalle urine. Vanno fornite quotidianamente al cane e al gatto, in dosaggi piccoli e frequenti, attraverso l’alimentazione. La funzione delle vitamine idrosolubili è di trasferire l’energia.

Che cosa sono e a cosa servono i minerali?

I minerali sono elementi inorganici presenti in natura. Esistono in piccole quantità nell’organismo del cane e del gatto e non producono alcuna energia. Le sostanze minerali costituiscono soltanto il 4% circa del peso corporeo totale di un animale. Tuttavia, come per le vitamine, la presenza di questi elementi è essenziale per la vita. La materia inorganica che rimane dopo la combustione di materia organica viene chiamata cenere.
Si distinguono due grandi gruppi di minerali:

  • Macrominerali: sono 7 e nella dieta devono essere presenti in grossi quantitativi
  • Microminerali: definiti anche elementi in tracce e devono essere presenti a livelli più bassi. In tutto sono 11.

Gli acidi grassi essenziali sono utili per il cane e il gatto?

Alcuni lipidi essenziali come gli acidi grassi a lunga catena, non possono essere sintetizzati ex-novo e devono, pertanto, essere assunti con la dieta. Questi acidi grassi sono chiamati acidi grassi essenziali (Efa) poiché una loro carenza nel cibo comporta la comparsa di inequivocabili segni di deficienza.

L’organismo presenta una richiesta fisiologica di due distinte famiglie di acidi grassi essenziali, la serie ω-6 e la serie ω-3.

Nella serie ω-6 troviamo l’acido linoleico, l’acido γ-linolenico e l’acido arachidonico. I cani, ma non i gatti, sono in grado di allungare e desaturare l’acido linoleico a formare l’acido arachidonico. Gli acidi grassi della famiglia ω-6 sono necessari per processi fisiologici come la crescita e la riproduzione, e come precursori nella sintesi di eicosanoidi e prostaglandine.

Alla serie ω-3 appartengono l’acido α-linolenico, Eicosapentanoico (Epa) e docosaesanoico (Dha). Gli acidi grassi di quest’ultima famiglia, sono necessari per le funzioni cerebrali e retiniche. Entrambe le serie intervengono nella fluidità delle membrane cellulari e nel buono stato della cute.

Cosa sono i probiotici?

Gli alimenti prebiotici e probiotici sono “cibi funzionali”, ossia quelle sostanze che hanno la capacità, dimostrata su basi scientifiche, di determinare un miglioramento nello stato di salute o una prevenzione nei confronti di condizioni patologiche.
Il termine “probiotico” deriva dal greco “pro-bios” e significa “a favore della vita”; secondo la definizione del Ministero della Salute tale termine si riferisce a quei microrganismi che, una volta ingeriti in adeguate quantità, hanno la potenzialità di esercitare funzioni benefiche per l’organismo.

Gli alimenti con probiotici, come latti fermentati, yogurt e formaggi, contengono un numero elevato di microrganismi vivi attivi. Questi organismi sono in grado di raggiungere l’intestino, moltiplicarsi e ripristinare il normale equilibrio della flora batterica, migliorando, quindi, la funzionalità dell’organismo e potenziando le difese immunitarie.

Cosa sono i probiotici?

Secondo la definizione del Ministero della Salute, il termine prebiotico indica sostanze di origine alimentare non digeribili che, se assunte in quantità adeguata, favoriscono la crescita e l’attività della flora batterica intestinale. Gli alimenti prebiotici contengono una quantità di molecole tale da favorire la crescita di uno o più ceppi batterici (bifidobatteri e lattobacilli) che hanno effetti benefici per l’organismo.

Approfondimenti:

Siamo davvero ciò che mangiamo e questo vale anche per i nostri pet. Scopri perchè l’alimentazione è fondamentale per evitare altre patologie del cane o del gatto: leggi Lo stress ossidativo nel cane e nel gatto

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