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venerdì, 19 Lug 2019
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Salute e Benessere

Maltrattamento di animali, petizione #chimaltrattapaga per alzare le pene

Pene più severe per il maltrattamento di animali. È questa la richiesta di #chimaltrattapaga, la petizione della Lega Anti Vivisezione (Lav) rivolta alle cariche più alte del Governo e delle istituzioni. L’iniziativa nasce per migliorare la legge 189 del 2004, che ha rappresentato un importante passo avanti nella prevenzione e nella repressione di questo reato.

La legge sul maltrattamento di animali è in vigore da 15 anni e ha bisogno di un aggiornamento.

La petizione richiesta dalla Lav confida nel programma del Governo, che prevede “la revisione e l’inasprimento delle leggi attuali riguardanti i reati ambientali e quelli nei confronti degli animali”.

Il maltrattamento di animali dal 2004 a oggi

Dal 2004 a oggi, i giudici hanno emesso centinaia di condanne relative a episodi che in passato non venivano puniti. La legge 189 ad esempio ha permesso di far chiudere Green Hill, l’allevamento di cani beagle destinati alla vivisezione. Nonostante questi sforzi, il fenomeno resta allarmante. Negli ultimi 15 anni, infatti, le autorità hanno affidato alla Lav 4.500 animali salvati da episodi di maltrattamento. E ogni anno la Lav spende 300 mila euro per curare gli animali ricevuti in affidamento.

Le proposte di modifica

Per prima cosa, la Lav chiede di estendere le sanzioni dal caso di dolo (azione intenzionale) a quelli di colpa, negligenza e superficialità. Nella proposta della Lav, chi viene condannato per maltrattamento non può più detenere animali. In questo senso, la Lav chiede anche un chiarimento sulla procedura di custodia giudiziaria, per impedire che gli aguzzini rientrino in possesso degli animali vittime di maltrattamento. Firmando la petizione, inoltre, si chiede di abolire la tenuità del fatto e la messa alla prova per questo tipo di reati.

Le possibili novità

Tre le novità principali previste per il maltrattamento di animali. La Lav chiede di introdurre il reato di strage di animali, per punire le uccisioni di massa come quelle generate dagli avvelenamenti. Poi ci sono le aggravanti per i reati commessi davanti ai minori, su animali conviventi, su più animali, con le armi, sul lavoro e per crudeltà, efferatezza, sevizie o sadismo. Infine la condanna esemplare di chi commette crimini sessuali sugli animali.

Indirizzario web: 

La petizione #chimaltrattapaga

Approfondimenti: 

Per scoprire qual è la posizione del governo, leggi anche Ministro Costa: “Alzare le pene per il maltrattamento di animali”

 

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