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martedì, 15 Ott 2019
Quattro Zampe
Consigli legali Primo Piano

Cane e gatto, vi nomino eredi

È possibile, per legge, lasciare tutto il patrimonio ai nostri amati animali con un testamento? E poi accade, come nelle storie di Hollywood, che magari un micio o una gallina diventino addirittura ricchi?

In realtà nel nostro ordinamento giuridico il meccanismo è molto diverso, ma nulla vieta di tutelare il nostro cane o gatto con specifiche volontà testamentarie.

INTERESSI ECONOMICI E IMPREVEDIBILITÀ DELL’UOMO

La legge in ambito di successioni tutela i parenti più stretti e, soprattutto, è bene tenere presente che davanti agli interessi economici l’indole umana è imprevedibile e pericolosa, rischiando addirittura di far generare contenziosi giudiziari infiniti. Il codice civile italiano, nella parte dedicata alle successioni, disciplina una serie di regole sulle tipologie valide di testamento e riguardo alle persone che possono assumere la qualità di eredi.

QUOTA AI LEGITTIMARI

In particolare, la legge riserva una quota di patrimonio ai cosiddetti “legittimari”, ossia ai parenti più stretti del defunto che, salvo la sussistenza di rari e determinati casi (anch’essi previsti per legge), hanno il diritto di diventare eredi, almeno per la quota che la legge riserva loro.

Nel nostro Paese, quindi, non è possibile decidere liberamente di lasciare in eredità tutto a un cane o un gatto.

Con qualche accortezza, si può però procedere nel modo che andremo a illustrare. Il consiglio principale, comunque, è quello di valutare attentamente di non ledere la quota di legittima che la legge riserva ai legittimari, perché, come spiegato innanzi, avendo gli stessi il diritto a diventare eredi, ben potrebbero impugnare il testamento.

LASCITO A FAVORE DI CHI DOVRÀ OCCUPARSI DEL NOSTRO CANE O DEL NOSTRO GATTO

Fatta salva la quota di legittima, si può determinare cosa e\o quanto lasciare a favore di una persona fisica o giuridica, col vincolo di occuparsi del nostro animale domestico per tutta la sua vita.

ANCHE AD ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

Ci sono molte associazioni di volontariato, per esempio, che ricevono per successione testamentaria degli immobili o somme di denaro, vincolate allo svolgimento della relativa attività di tutela degli animali con la possibilità, quindi, anche di istituire uno specifico obbligo al mantenimento e cura del cane, del gatto o di altro animale del testatore.

TESTAMENTO: MEGLIO CON L’AUSILIO DI UN NOTAIO

Altro accorgimento è la forma del testamento: la legge prevede la possibilità di scriverlo di proprio pugno e di custodirlo in qualsiasi luogo o presso un notaio, come pure di avvalersi di quest’ultimo per la relativa redazione e\o deposito. Chiaramente, l’aiuto di un notaio e il deposito presso lo studio di quest’ultimo è il metodo più sicuro ed evita dispersioni o, nei peggiori dei casi, distruzioni intenzionali del testamento contenente le ultime volontà probabilmente scomode a qualche parente.

BASTA POCO PER TUTELARE I NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE

In conclusione, quindi, è possibile prevedere anticipatamente come poter tutelare il nostro amico peloso in caso di nostra scomparsa, ma facendo attenzione a chi e come decidiamo di affidare i nostri averi. Molto spesso, purtroppo, si sentono storie davvero raccapriccianti di parenti (serpenti) che occupano o sgomberano la casa dell’amata nonnina deceduta, liberandosi molto velocemente, addirittura con abbandono in strada (si tratta di reato), di cani o gatti ancora presenti. Gli esempi che abbiamo riportato non rappresentano, per fortuna, accadimenti ordinari ma, l’esperienza ben ci insegna che basta davvero poco per tutelare i nostri amici ed evitare che gli stessi vengano abbandonati al loro destino.

Approfondimenti:

C’è chi ha già lasciato tutto il suo patrimonio in eredità ai gatti! Leggi Bologna, mezzo milione di euro in eredità ai gatti

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