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venerdì, 23 Ago 2019
Quattro Zampe
Altre discipline Cinofile

Dog Triathlon: nuotare, pedalare e correre col cane

Valentina Romanello, insieme a Franco Brussolo, triatleta di lungo corso e già organizzatore di gare, lo scorso giugno ha fatto partire a Bibione il primo triathlon con i cani italiani, costruendo il brand “Dog Triathlon” da condividere, poi, a livello federale con la Fisc, non solo come circuito di gare, bensì come vera e propria disciplina codificata.

Dog Triathlon da oggi si può. Scopriamo cos’è, come e dove si pratica insieme a Valentina Romanello triatleta di lungo corso.

Il Dog Triathlon presto diventerà una nuova categoria ufficialmente riconosciuta all’interno della disciplina canicross e dog endurance Fisc.

Valentina, cos’è il Dog Triathlon? Come l’hai ideato?

Il “dog triathlon” è una multidisciplina cinofila che si declina come il triathlon per umani (sport dal quale io e Franco Brussolo proveniamo come atleti, lui anche come organizzatore), proponendo nell’ordine una frazione di nuoto, una di ciclismo euna di podismo, con lo stesso cane. Il tutto, senza soluzione di continuità: si fanno dei cambi di attrezzatura in zone dedicate, ma non vere e proprie soste per recuperare. Ci siamo ovviamente ispirati allo sport per soli bipedi, nella sua versione “cross country”. In ambito cinofilo, infatti, ciclismo (che diventa bikejoring o dog scooter) e podismo (che diventa canicross o dog endurance) si praticano sempre in fuoristrada, mai su asfalto.

Il “dog triathlon” è una multidisciplina cinofila – ideata da Valentina Romanello e Franco Brussolo – che si declina come il triathlon per umani, proponendo nell’ordine una frazione di nuoto, una di ciclismo e una di podismo, con lo stesso cane.

Chi può praticarlo? Lo fate a livello amatoriale o agonistico?

Chiunque abbia un cane in ottima salute e in età adulta (magari non con soggetti esasperatamente brachicefali o con zampe troppo corte). Come accade nel triathlon per umani, c’è la possibilità di dedicarsi anche solo alle doppie discipline di “dog duathlon” (mtb o scooter e corsa, per cani che non amino l’acqua o per sessioni invernali in cui sia troppo fredda) e di “dog aquathlon” (nuoto e corsa, per cani che non vogliano correre davanti alle due ruote). Ovviamente è previsto anche lo svolgimento in staffetta, con cambi di binomio. Tutto questo per dare la possibilità a quante più persone di provare. E innamorarsi. Il primo evento italiano è stato dimostrativo, prezioso test per i successivi, previsti anche agonistici, con classifica cronometrica.

Tutti lo possono praticare. Il “dog triathlon” può essere praticato da chiunque abbia un cane in ottima salute e in età adulta, magari non con soggetti esasperatamente brachicefali o con zampe troppo corte.

Un consiglio per chi non l’ha mai fatto? Si può fare con qualsiasi cane? Che attrezzatura serve?

Come promosso dal regolamento di canicross e dog endurance, l’obiettivo è la salvaguardia della salute del cane. Attenzione, dunque, alle temperature, ai terreni e alla serenità del quattro zampe: prevista la squalifica per conduttori che forzino il cane. L’elemento acqua, soprattutto, deve piacere. Altrimenti, c’è sempre il “dog duathlon”. L’attrezzatura è la stessa di canicross, bikejoring e dog scooter: imbrago da sleddog per il cane e cintura con linea ammortizzata per il conduttore (di 2 metri in massima estensione per nuoto e corsa, e di 2,5 per bike o scooter). Il dog aquathlon non prevede il traino di mezzi, quindi, si potrà scegliere di correre in canicross (con imbrago da sleddog) ma anche in dog endurance (con il cane al piede e pettorina ad “h”).

Salute animale, una priorità. Obiettivo del “dog triathlon” è comunque la salvaguardia della salute del cane. Bisogna fare attenzione alle temperature, ai terreni e alla serenità del quattro zampe: è, infatti, prevista la squalifica per i conduttori che forzino il cane. L’elemento acqua, soprattutto, deve piacere. Altrimenti, c’è sempre il “dog duathlon”.

Come si chiama il tuo cane? Quanti anni ha? Come condividi il tuo tempo con lui?

La nostra mascotte ha due anni e si chiama Boston, mio secondo Dalmata (il primo, di nome Indy, ne ha dieci). Proviene dall’allevamento United Spots (mentre il più anziano dal Daumont). Molti cani dell’affisso United Spots portano nomi del continente americano (località geografiche come fiumi, laghi, montagne). E il cane, infatti, per il pedigree sarebbe Yukon, come la regione canadese, da noi chiamato, poi, comunque, come una città statunitense, in onore della più antica tra le maratone annuali. A differenza del “fratello”, Boston è un soggetto iperattivo e instancabile (ma che si stufa facilmente), a cui proporre sempre nuove attività. Il triathlon lo aiuta molto in questo, appagandolo (senza che si annoi), con sessioni settimanali a discipline alterne o con sedute combinate (con due sport differenti lo stesso giorno). Questo è un pregio che alletta anche i praticanti umani, facilitati psicologicamente e fisicamente dal format del triathlon nella gestione di allenamenti sempre diversi.

Boston, cane-mascotte un po’ stufarello. Il Dalmata Boston, mascotte del “Dog Triathlon”, è un cane iperattivo e instancabile, ma si stufa facilmente. Il triathlon lo aiuta molto, appagandolo, senza che si annoi, con sessioni settimanali a discipline alterne o con sedute combinate (con due sport differenti lo stesso giorno).

Prossimi eventi?

Nel 2018 gli eventi sono stati due: il dog triathlon a Bibione e il Trofeo delle regioni Fisc, con una categoria di dog duathlon. Nel 2019 saranno sicuramente di più: stiamo stendendo un calendario che coinvolga il dog triathlon insieme ai singoli sport che lo compongono e da cui origina. La problematica principale per la triplice disciplina è quella meteorologica: servono località e periodi in cui la temperatura dell’acqua di mare o lago sia sufficientemente confortevole senza che quella dell’aria superi quanto consentito dal regolamento di canicross. Per il dog duathlon, invece, nessun problema: autunno, inverno e inizio primavera sono perfetti. E a proposito di fresco, sempre ispirandoci al mondo umano (e a quello cinofilo dello skijoring, lo sci di fondo con il cane), ci piacerebbe proporre un dog winter triathlon, che dovrebbe unire corsa e mountain bike (o scooter) su neve a una terza frazione di sci nordico. Tutti gli aggiornamenti sulle gare, anche di soli canicross e dog endurance, vengono pubblicati sul sito della Fisc.

Credi che sarà riconosciuta e, una volta diffusa, che conquisterà l’opinione pubblica?

Ci stiamo confrontando con Alessandro Usignolo e Angelo Paxia, i referenti nazionali Fisc e Libertas di dog endurance e canicross, per proporre un regolamento dettagliato e procedere con la codificazione ufficiale della triplice disciplina cinofila. Ho un titolo di istruttore riconosciuto dalla Federazione italiana triathlon e ovviamente attingerò anche a questo bagaglio di conoscenze. Quali potranno essere i numeri di dog triathlon e affini? Chi lo sa! Nel frattempo, sicuramente è una bella pubblicità, un traino originale e con molto appeal per le singole discipline che lo compongono. Una cosa è certa: nuotare, pedalare e correre con il cane? Da oggi si può. Volendo, “senza mai fermarsi”.

Chi è Valentina Romanello

È istruttore Fisc per il settore dog endurance e canicross, e tecnico Cns Libertas per il settore sleddog e dryland, referente regionale per il Friuli-Venezia Giulia.

Professionalmente parlando, proviene dal mondo della comunicazione (si è occupata di copywriting e social media), diventando poi giornalista sportiva. Quando ha iniziato, avrebbe voluto scrivere di animali per testate importanti, però. Ha avuto la fortuna di amare il triathlon (per umani) che le ha spalancato le porte del giornalismo. Ben presto ha iniziato a pubblicare anche qualche articolo su running e cinofilia, ma voleva che i suoi contenuti avessero maggiore credibilità. Soprattutto per questo ha frequentato il corso istruttori Fisc: con un intento divulgativo, oltre che sportivo e organizzativo.

Approfondimenti:

DOGTRIATHLON #BostontheMarathonDog www.dogtriathlon.it

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