venerdì, 19 Ott 2018
Quattro Zampe
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Canicross: le razze di cane più predisposte

Molto spesso si pensa ingenuamente che il cane sia nato per correre. Lo pensano moltissimi proprietari senza rendersi conto, però, che in realtà non è proprio vero, anzi. Il cane, in quanto animale, viene considerato un corridore naturale che non ha bisogno di nessun adattamento fisiologico alla corsa, né tanto meno di essere sottoposto a una visita medica di controllo. Si crede ingenuamente che Madre Natura abbia già pensato a tutto, dimenticando che in realtà il vero “manipolatore”, quando si parla di cani, è proprio l’essere umano.

Razze eterogenee: dal chihuahua al San Bernardo

Si è sostituito al corso naturale delle cose divertendosi a creare, in base alle sue necessità, delle razze così eterogenee tra loro e con delle differenze così esagerate da sembrare quasi paradossali. Prendendo come termine di paragone il peso, per esempio, passiamo facilmente dal chilo e mezzo del Chihuahua agli ottanta chili e più del San Bernardo. Non è incredibile? In alcuni casi le selezioni sono state guidate dalla necessità di ottenere specifiche attitudini fisiche e caratteriali ideali a svolgere particolari lavori, in altre circostanze, invece, le modificazioni anatomiche sono state volute solamente per assecondare canoni puramente estetici.

Ci sono anche cani non adatti alla corsa

Questo esperimento genetico iniziato ormai da tempo immemore e sempre in corso di svolgimento, in alcuni casi ha completamente lasciato da parte le caratteristiche necessarie e funzionali alla corsa, dando origine così a dei veri e propri cani non adatti alla stessa. Del resto basta chiudere gli occhi e provare a visualizzare le caratteristiche fisiche dei canidi selvatici, il cui aspetto è stato plasmato dalle sapienti mani di Madre Natura ed è stato “creato” per assecondare le necessità di cacciare per sopravvivere e quindi essere necessariamente in grado di correre più veloce o più a lungo della sua preda.

Geometria facciale e respirazione

Il lupo, il coyote, la volpe, il licaone, il dingo, e non solo, hanno tutti un aspetto molto simile. La testa, per esempio, presenta in tutte le specie selvatiche orecchie dritte e una canna nasale molto lunga, che conferisce la caratteristica forma a cuneo. Ovviamente le orecchie dritte hanno poco a che fare con la corsa, cosa che invece riguarda direttamente la forma allungata del muso. Questa geometria facciale è determinante perché permette al cane di respirare correttamente e fa sì che ansimando, venga assicurata la termoregolazione corporea. Non è difficile immaginare come e quanto questi due aspetti siano fondamentali quando si deve svolgere un’attività fisica intensa come la corsa, che non può fare a meno di un apparato respiratorio efficiente, perfettamente in grado di assecondare la maggior richiesta d’ossigeno dell’organismo. Nel cane, poi, il mantenimento della giusta temperatura corporea è quasi esclusivamente a carico dell’atto respiratorio, dove l’aria inspirata deve assolutamente rimanere a contatto con la mucosa nasale umida, tutto il tempo necessario a raffreddarsi.

Non adatta ai brachicefali

Solo così si riesce ad abbassare la temperatura del sangue che circola nei vasi nasali e che poi andrà a raffreddare l’intero circolo sanguigno. Questa piccola puntualizzazione appena fatta ci permette già di escludere tra i potenziali cani corridori, tutti quelli che hanno il muso schiacciato. In questi cani cosiddetti brachicefali, la canna nasale corta rende molto difficoltosa la respirazione e compromette notevolmente l’efficacia del loro “impianto di raffreddamento” . Addirittura razze come il Bulldog Inglese e il Carlino, durante la stagione calda hanno grossissimi problemi dovuti alle alte temperature, anche quando non fanno alcun tipo di attività fisica. I primi poi hanno a loro sfavore anche la struttura corporea che, nella loro versione moderna, li ha visti aumentare di peso, portandoli spesso oltre la soglia dell’obesità.

Attenzione al boxer

La conformazione del muso è forse la cosa più importante da evidenziare perché tra tutti i fattori deficitari per quel che riguarda la corsa, è sicuramente quello meno evidente agli occhi dei non esperti. In alcune razze tipo il Boxer, la struttura fisica decisamente atletica, può infatti portare a pensare che possa essere particolarmente adatto alla corsa. In realtà, invece, quel muso tanto bello, lo espone a dei rischi che è bene conoscere.

Bull Mastiff e mole imponente

Altri aspetti come per esempio la mole fisica, sono decisamente di più immediata e facile interpretazione e proprio per questo lasciano meno spazio a errori di valutazione. Anche per un non addetto ai lavori non è difficile intuire che un cane imponente come può essere il Bull Mastiff, possa avere dei seri problemi quando si tratta di correre per più di qualche centinaio di metri. Problemi che, invece, non ha un cane minuto quale, per esempio, il Pinscher.

Cani “sproporzionati”

Tra gli altri tipi di strutture morfologiche che possono essere inserite nell’elenco di quelle meno adatte a una perfetta locomozione, vanno sicuramente inserite tutte quelle esasperazioni che rendono i cani “sproporzionati”. Zampe eccessivamente lunghe o troppo corte non sono adatte così come sono poco funzionali le schiene troppo lunghe ed eccessivamente arcuate. Giusto per fare qualche esempio concreto, sono poco indicate per la corsa a sei zampe razze come il Bulldog Inglese, il Carlino e il Pechinese tra i piccolini; il Bull Mastiff, il Cane Corso ed il Dogue de Bordeaux per quel che riguarda, invece, le taglie forti.

Ottimi i cani da slitta

Se invece vogliamo citare alcuni tipi di cani che ben si prestano a questa attività, dobbiamo necessariamente considerare tutte quelle razze canine selezionate per svolgere delle attività dove la corsa era una caratteristica peculiare. Ecco perché possiamo tranquillamente affermare che possono essere considerati degli ottimi compagni di corsa i cani nordici da slitta, così come la maggior parte delle razze da caccia e da lavoro.

Siberian husky, bracco tedesco e pastore belga

Il Siberian Husky, il Bracco Tedesco e il Pastore Belga Malinois così come il Samoiedo, il Breton e il Border Collie, giusto per citarne alcuni, sono degli ottimi atleti che non avranno alcuna difficoltà ad accompagnarci nelle nostre uscite podistiche. Prima di concludere questo piccolo discorso sui nostri amici a quattro zampe e la corsa, crediamo sia utile accennare qualcosa anche su alcuni tipi di cani appositamente selezionati per eccellere nelle prestazioni atletiche.

I “supercani”

Cani che non appartengono a delle razze ufficialmente riconosciute, ma che comunque possono essere suddivisi in tre categorie organizzate in base agli incroci fatti. Crossbred con delle caratteristiche fisiche molto eterogenee tra loro, tanto che distinguere un tipo dall’altro è molto difficile anche per gli esperti del settore. Lo scopo dei vari incroci non è mai stato quello di mantenere degli standard fisici precisi, ma è sempre stato orientato a ottenere esclusivamente degli atleti forti e veloci. Ecco perché è molto facile incontrare, all’interno della stessa categoria, esemplari dai colori e dalle dimensioni molto diverse tra loro. Detto questo, vediamo quali sono questi supercani che spopolano nel mondo delle competizioni agonistiche. Stiamo parlando di tre gruppi distinti: Alaskan Husky, Eurohound o European Sled Dog (Esd) e Greyster.

  • Alaskan Husky – Gli Alaskan Husky sono tutti quegli incroci fatti tra le varie razze nordiche da slitta. Il loro sangue è al 100% alaskano e sono impiegati principalmente nelle gare del circuito “Sled Dog Racing”.
  • Eurohound – Alla categoria degli Eurohound, invece, appartengono tutti quei cani che sono stati selezionati incrociando qualsivoglia tipo di Bracco con qualsivoglia tipo di Alaskan Husky. Sono la stragrande maggioranza dei cani attualmente impiegati nei circuiti agonistici e sono anche il gruppo più eterogeneo e versatile che esista.
  • Greyster – Il Greyster, invece, è un tipo di cane che trova origine dagli incroci tra Greyhound e Bracco (Kurzhaar e/o Pointer a seconda delle preferenze dell’allevatore). Solitamente a una femmina che in prima generazione presenta 50% di sangue Greyhound e 50% di sangue Bracco, viene riproposto un Bracco in modo da ottenere dei cuccioli con il 25% di sangue Greyhound e il 75% Bracco. Sono dei cani molto forti e veloci che vengono principalmente impiegati nelle discipline agonistiche che non si svolgono su neve (Dryland Sled Dog Race). Bisogna anche aggiungere che ultimamente vengono chiamati “Greyster” anche quegli incroci che presentano sangue alaskano, ma in maniera minore rispetto a quello del Levriero inglese.

Evitiamo errori di valutazione

Questo è più o meno tutto quello che c’è da sapere sui cani corridori. La descrizione mira a fornire le informazioni necessarie per evitare quegli errori di valutazione che altrimenti potrebbero impedirci di gustare al meglio il meraviglioso mondo della corsa a sei zampe. L’ultima cosa, a prescindere che il nostro cane sia grande o piccolo, alto o basso, lento o veloce… se saremo così bravi da rispettare le sue caratteristiche fisiche, riusciremo sicuramente a trovare la giusta velocità e la precisa distanza, per correre a sei zampe in modo piacevole, divertente, sicuro e salutare.

 

Cani adatti

Siberian Husky, il Bracco Tedesco, Pastore Belga Malinois, Samoiedo, Breton, Border Collie

Cani NON adatti

Bulldog Inglese, Carlino, Pechinese, Boxer, Bull Mastiff, Cane Corso, Dogue de Bordeaux

 

INFO
Stefano Battaglini
ideatore del progetto Corri a 6 Zampe
www.corria6zampe.com

di Stefano Battaglini

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